Come curare le scottature solari

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Spray all'acqua termale lenitiva di URIAGE

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Gel a base di aloe vera concentrato al 99,9% di ESI

Connettivina Sole di Fidia

È un gel a base di acido ialuronico che lenisce le scottature.

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Calendula Cream di Specchiasol

Contiene Calendula, Liquirizia, Alfa Bisabololo, Burro di Karitè, Allantoina, Vitamina E, D-Pantenolo, Olio di Babassù.

Cicaplast Baume B5 di LA ROCHE POSAY

A base di Madecassoside, Rame, Zinco e Manganese ed è indicato contro gli eritemi lievi.

NeoViderm degli Istituti Ganassini

Lenisce il dolore, oltre a curare le scottature e gli eritemi solari.

UNIVERSAL CREAM di Filorga

Attiva il processo di cicatrizzazione e favorisce la riparazione cutanea per ritrovare una pelle rinnovata in tempi record. Da usare dopo che la scottatura è stata curata.

 

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Cosa fare e non fare quando ci si ustiona la pelle: consigli, rimedi e prodotti consigliati

Un'esposizione solare senza protezione o con filtri inadeguati al proprio fototipo ed ecco comparire l'eritema solare. A volte è la conseguenza di comportamenti apparentementi innocui, come dimenticarsi la riapplicazione del solare oppure sottovalutare il picco del sole a mezzogiorno.

Così, la pelle si manifesta arrossata e accaldata, scotta e dà prurito, quando addirittura non procura dolore o compaiono bollicine.

A scottarsi sono principalmente le spalle, il naso, le orecchie, il décolleté e il dorso dei piedi. Il motivo? In quelle zone del corpo, il sole arriva in modo perpendicolare, quindi con un'intensità maggiore. Ciò sempre se in spiaggia ci si muove o si fa il bagno, quindi si sta in posizione eretta.

I piedi meritano un discorso a parte: ci si dimentica di proteggerli, anche a causa della sabbia. Fortunatamente da qualche anno hanno formulato prodotti solari antisabbia che rendono più facile l'applicazione.

Se invece ci si crogiola pigramente sdraiati sul lettino, il rischio scottature incombe su tutto il corpo. Soprattutto se non ci si riapplica la protezione dopo 3 ore o dopo lunghi bagni in mare. Il solare fa sentire più caldo? Opta per i nuovi prodotti spray rinfrescanti.

I tipi di scottatura solare

Più che di tipo si deve parlare di grado, che determina la gravità della scottatura. Sì, perché la scottatura è una vera e propria ustione che va trattata con cautela. Restando nell'ambito dell'eritema solare, i gradi sono due:

Scottature di primo grado

Sono quelle da in cui la pelle si presenta arrossata più o meno intensamente. Hai presente il rossore color aragosta che dopo il primo giorno di mare molti scambiano per abbronzatura? Quella è già una bella scottatura!

Prima di manifestarsi del tutto, l'ustione si annuncia con un lieve prurito, poi rende la pelle calda al tatto. Più il rossore è intenso più si avverte calore. A volte il contatto con i vestiti è fastidioso, e appoggiare la spalla sul letto o indossare le scarpe fa quasi male.

Scottature di secondo grado

Siamo già nello scalino più serio: sulla pelle compaiono bolle o vescicole. Sono ripiene di liquido sieroso e di colore chiaro. Dopo un po' di giorni (il tempo dipende dalla grandezza delle bolle) diventano flaccide oppure si rompono a causa della pressione interna del siero.

In questo grado, l'ustione fa proprio male! La pelle, molto arrossata, appare "gonfia" come se fosse in rilievo rispetto alla cute sana.

I rimedi contro le scottature solari

Dipendono dalla gravità dell'ustione. Una cosa è certa: mai aspettare che passi né soprattutto esporsi nuovamente al sole. Di seguito, vediamo cosa fare per curare le scottature.

In tutti i casi, raffredda il prima possibile la zona ustionata con acqua fredda corrente, poi tampona molto delicatamente la pelle con un asciugamano di lino o cotone tipo quello delle federe: evita se possibile la spugna.

In caso di eritema solare lieve

Non si parla ancora di "gradi di ustioni", ma solo di arrossamento. La pelle è leggermente arrossata, in un modo che potremmo definire "normale", cioè non preoccupante. Va bene il doposole lenitivo e rinfrescante, meglio se a base di aloe vera.

Evita di applicare le classiche creme idratanti per il corpo, e usa solo emulsioni fluide o gel leggeri, specifiche per il post-esposizione.Una pelle accaldata e arrossata troverebbe infatti soffocante la texture da massaggiare, e poi potrebbe reagire con pizzicori, pruriti e fastidi vari. Il doposole è studiato per lenire la cute arrossata, oltre a rinfrescare.

Molto utile è vaporizzare sulle zone critiche uno spray all'acqua termale che lenisce all'istante le scottature di piccola entità. Non va asciugato né tamponato per permettere di lenire davvero!

In caso di scottatura di primo grado

Se il rossore è vivo ma sopportabile, applica un gel a base di aloe vera senza massaggiare. E ripeti l'applicazione non appena il sollievo diminuisce. L'aloe vera è un potente lenitivo che ha la capacità di ripristinare le condizioni alterate della pelle in seguito all'aggressione dei raggi solari. Per essere efficace, però, deve essere puro al 100% o quasi. 

Efficace è anche la calendula, una pianta officinale che spegne gli arrossamenti e riduce le infiammazioni.

Se invece l'ustione è più intensa, opta per creme specifiche per le scottature. Le trovi in farmacia, alcune sono infatti dispositivi medici ovviamente senza obbligo di ricetta. Nella gallery in alto, trovi una selezione delle creme più efficaci. Contengono sostanze, come il pantenolo, l'acido ialuronico, il betaglucano e l'avena che curano le ustioni solari e aiutano ad accelerare il processo di guarigione della pelle. 

In caso di scottature di secondo grado

Se tutte queste azioni non sortiscono alcun effetto, e dopo ore sulla pelle compaiono bollicine sierose, la cura non è più cosmetica ma dermatologica. Devi quindi rivolgerti al medico. A volte la scottatura solare può aumentare la sua intensità con il passare del tempo: dipende dalla quantità di raggi solari ustionanti assorbiti.

Cosa NON fare per curare le scottature

- Mai esporsi nuovamente al sole: meglio sostare sotto l'ombra dell'ombrellone.

- Evitare di applicare olio d'oliva o altri oli vegetali: equivarrebbe a "friggere" la pelle e a sentire ancora più fastidio. La regola vale anche per le creme grasse, i burri nutrienti, le pomate, gli unguenti non specifici: sempre meglio usare creme lenitive post scottature.

- Non applicare impacchi di ghiaccio: si tratta di una scottatura non di un trauma ai muscoli. E poi il ghiaccio causerebbe un repentino shock termico, aggravando il problema. Il rischio è che paradossalmente ci si procuri un'ustione da freddo.

- Non rompere le vescicole, anzi, se possibile non toccarle.

Rimedi naturali e casalinghi

Gli unici rimedi naturali davvero validi sono gli impacchi a base di aloe vera e calendula, ma devono essere sempre sotto forma di gel e emulsioni fluide. No alle pomate ricche o burrose, per intenderci. Per onestà intellettuale, ti invitiamo a diffidare di tutti quei rimedi da preparazione con ingredienti da cucina: aggreveresti solo il problema.

Un rimedio casalingo valido, tuttavia, c'è ed è la camomilla. Fai un infuso a base del prezioso fiore calmante, lascialo raffreddare e applicalo sulle zone arrossate. Oppure usa le normali bustine di carta. Ma attenzione: la camomilla va bene solo per le scottature lievi.


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