Depilazione: la luce pulsata Credits: Fotolia
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Depilazione: la luce pulsata

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Che cos’è

Il metodo più usato nei centri medico-estetici specializzati si basa su una tecnologia semplice, sicura e anche non eccessivamente costosa: la luce pulsata.

«Il pelo viene rimosso grazie all’azione di una lampada raffreddata ad acqua e di un filtro di cristallo che, eccitati dal calore termico, emanano flash di luce di alta intensità e molto veloci. Questi raggi, di colore rosso, colpiscono la parte scura del follicolo pilifero (cioè la radice del pelo) ricca di melanina, e la eliminano» spiega Bruno Giacomo Carrari, medico chirurgo della Società italiana di medicina e chirurgia estetica.

Per quali zone è indicata

Colore, diametro del fusto e densità dei peli: sono queste le tre caratteristiche che vanno valutate prima di iniziare i trattamenti. «Quelli di colore scuro e non troppo sottili si eliminano più facilmente, perché assorbono più energia termica» precisa Marco Palombo, medico chirurgo della Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica. Ma anche chi ha della peluria chiara può sottoporsi al trattamento: ci vorrà solo  qualche seduta in più per raggiungere il risultato.

Non sono invece adatti i peli bianchi e quelli talmente sottili da sembrare trasparenti perché quando i flash di luce passano non vedono obiettivi da colpire: è come se, dal punto di vista ottico, trovassero un vuoto. «L’epidermide poi deve essere chiara, mentre se è scura o abbronzata, c’è il rischio di scottarla» precisa Bruno Giacomo Carrari. Lentiggini, nei o cicatrici invece non danno problemi. La luce pulsata è ideale per le superfici ampie, come cosce, polpacci o braccia.

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