c’è differenza tra luce pulsata e laser?

C’è differenza tra luce pulsata e laser?

Sì, anche se agiscono in modo simile. Entrambi emettono energia luminosa che viene assorbita dal pigmento scuro del pelo, la melanina, e che danneggia il bulbo. Ma mentre il laser, per le sue lunghezze d’onda, è indicato per i peli ispidi e scuri come quelli di gambe e ascelle e per le pelli olivastre, la luce pulsata (o IPL) si impiega in genere sulle carnagioni chiare e per il viso.

Nei centri medici spesso sono disponibili entrambe le apparecchiature e lo specialista decide la migliore, anche in base alla risposta del pelo ai trattamenti. Le due metodiche poi, possono essere combinate.

Via i peli per sempre con laser e luce pulsata

Tutti parlano di depilazione definitiva. Tu sei tentata. Ma hai ancora tanti dubbi e curiosità. Qui trovi le risposte

Per chi preferisce i metodi tradizionali da fare a casa

GUIDA AL FAI-DA-TEHai acquistato un epilatore a luce pulsata e lo usi per la prima volta? Ecco qualc

GUIDA AL FAI-DA-TE

Hai acquistato un epilatore a luce pulsata e lo usi per la prima volta? Ecco qualche consiglio utile.

● Il giorno prima radi con un rasoio la zona da depilare: se lasci i peli lunghi, la luce li brucia senza raggiungere il bulbo.
● Quando passi la testina dell’apparecchio fai in modo di farla aderire perfettamente alla pelle. Che deve essere pulita e asciutta.
● Al termine, applica sempre una crema idratante lenitiva a base di aloe vera e, soprattutto sul viso, un fattore di protezione 50+.

Quante sedute ci vogliono per vedere il risultato?

In realtà non si dovrebbe parlare di depilazione definitiva, ma a lunga durata. I trattamenti di oggi indeboliscono il pelo e fanno sì che circa il 50 per cento di essi non abbia più la forza di ricrescere, mentre gli altri diventano via via sottili e invisibili.

In genere sono necessarie 5-8 sedute con il laser a distanza di 4-6 settimane l’una dall’altra. Con la luce pulsata ce ne vogliono 2-3 di più.

C’è il rischio che rimangano segni dopo il trattamento?

Sì, ma solo se non viene effettuato da mani esperte. Talvolta la melanina della pelle può assorbire troppa energia luminosa e si formano delle vescicole. In altri casi, le cellule che la producono vengono danneggiate e si creano macchioline più scure o più chiare.

Posso prendere il sole?

No, perché si rischia l’iperpigmentazione delle zone trattate, soprattutto nei fototipi scuri, anche dopo 2-3 settimane. Aspetta almeno un mese e proteggiti sempre con un spf 50+.

Ho i peli biondi, posso fare la fotoepilazione?

I peli chiari sono i più difficili da trattare. Se contengono un po’ di pigmento (e tendono quindi al castano), con il laser ad alessandrite, che ha un’azione mirata, si possono avere buoni risultati.

In alternativa, c’è una nuova tecnica: l’epilazione fotodinamica a Led, che è una luce fredda, efficace per i peli molto chiari. Richiede una procedura complessa, tra cui una ceretta e l’applicazione e la posa per tre ore di una crema speciale prima di “sparare” il Led.

La seduta di fotoepilazione è dolorosa?

No, al massimo può essere un po’ fastidiosa per la sensazione di bruciore o pizzicore. Nelle zone più sensibili è possibile applicare una crema anestetica.

Ci sono precauzioni da prendere prima?

Bisogna evitare trattamenti irritanti come lo scrub, non sottoporsi a lampade Uv e, per depilarsi, usare solo il rasoio. Con i metodi a strappo si elimina il bersaglio della luce, cioè il bulbo pilifero.

Cosa succede se ho macchie o nei?

In genere i nei vengono coperti con una matita bianca, per evitare che, assorbendo luce, si scottino. Per le macchie sopra il labbro, l’operatore può regolare la macchina in base al colore della pelle e del pelo, in modo da colpire solo quest’ultimo.

Posso fare il laser se soffro di capillari?

, sia sul viso sia sulle gambe e lo stesso vale per la luce pulsata. Questi apparecchi, regolati sulle frequenze adeguate, vengano usati anche per cancellare couperose e vasi sanguigni in evidenza.

A casa ho lo stesso risultato del trattamento professionale?

Gli apparecchi fai-da-te hanno una potenza inferiore rispetto a quelli utilizzati dai professionisti e il risultato è meno immediato e duraturo. C’è differenza anche tra l’epilazione eseguita dal medico e quella dall’estetista. Per legge, nei centri estetici non si possono usare macchinari con lunghezze d’onda molto elevate.

Come scelgo un apparecchio da usare da sola?

Verifica che sia abbastanza potente. In primo luogo chiedi che l’apparecchio abbia una lunghezza d’onda superiore ai 570 nm (cioè nanometri, si tratta di un’unità di misura). Poi controlla il numero di flash, ossia di impulsi luminosi che può produrre la lampadina. Di solito, si va da un minimo di 200 a un massimo di 100mila flash. La potenza dell’epilatore fa salire l’efficienza ma anche il prezzo. Un apparecchio valido può costare dai 250 ai 500 euro e oltre.

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dmbeauty

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