Fai da te sapone alla lavanda

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Scopri come preparare direttamente a casa tua questo sapone profumato. Prendi nota degli ingredienti che servono e segui le nostre indicazioni.

<p>Ecco <b>cosa devi sapere</b> se vuoi preparare da sola il tuo profumatissimo sapone alla<b> <a href="https://www.donnamoderna.com/salute/lavanda-proprieta-utilizzi-benefici-ricette"  target="_blank">lavanda</a></b>. <a href="https://www.donnamoderna.com/bellezza/viso-e-corpo/fai-da-te-sapone-naturale-lavanda/foto-1#dm2013-su-titolo"  target="_self"><u>Sfoglia la gallery</u></a> e segui passo passo le istruzioni.</p>

Ecco cosa devi sapere se vuoi preparare da sola il tuo profumatissimo sapone alla lavanda. Sfoglia la gallery e segui passo passo le istruzioni.

INGREDIENTI NATURALI

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<p> <b>Cosa ti serve</b><br /> 1.125 g di olio d’oliva, 75 g di olio d’oliva e.v., 375 g di olio di cocco, 150 g di olio di vinacciolo, 212 g di soda caustica, 570 g di acqua distillata, 10 ml di olio essenziale di lavanda, 2 cucchiai di maizena.<br /> <b>Per la lavorazione </b><br /> 1 pentola in acciaio da 5 litri; 1 pentola in acciaio da 3 litri; 2 cucchiai lunghi in acciaio; 2 termometri lunghi; 1 paio di guanti in plastica; 1 bilancia elettronica; un frullatore a immersione da usare solo per fare i saponi.<br /> <b>La soda caustica: da maneggiare con cura</b><br />Per trasformare gli oli in sapone si usa l’idrossido di sodio, più noto come soda caustica. Si tratta di una sostanza minerale, solida alla temperatura ambiente, molto solubile in acqua. Attenzione, però: la sua liquefazione è accompagnata da un consistente sviluppo di calore. In più, la soda è una potente sostanza corrosiva e può causare ustioni, ecco perché va maneggiata con molte precauzioni.</p> Credits: Luca Donato

Cosa ti serve
1.125 g di olio d’oliva, 75 g di olio d’oliva e.v., 375 g di olio di cocco, 150 g di olio di vinacciolo, 212 g di soda caustica, 570 g di acqua distillata, 10 ml di olio essenziale di lavanda, 2 cucchiai di maizena.
Per la lavorazione
1 pentola in acciaio da 5 litri; 1 pentola in acciaio da 3 litri; 2 cucchiai lunghi in acciaio; 2 termometri lunghi; 1 paio di guanti in plastica; 1 bilancia elettronica; un frullatore a immersione da usare solo per fare i saponi.
La soda caustica: da maneggiare con cura
Per trasformare gli oli in sapone si usa l’idrossido di sodio, più noto come soda caustica. Si tratta di una sostanza minerale, solida alla temperatura ambiente, molto solubile in acqua. Attenzione, però: la sua liquefazione è accompagnata da un consistente sviluppo di calore. In più, la soda è una potente sostanza corrosiva e può causare ustioni, ecco perché va maneggiata con molte precauzioni.

<p> La prima è tenere sempre la <b>finestra aperta</b> (per disperdere le  esalazioni), indossare un <b>grembiule</b> e proteggersi le mani con i classici <b>guanti </b>per lavare i piatti. Ma occorre anche proteggere la bocca con un foulard (o una mascherina) e gli occhi con un paio di occhiali protettivi da lavoro, di quelli in vendita nei negozi di fai-da-te.<br />La  seconda è <b>evitare</b> di creare il sapone quando in casa ci sono animali o bambini che gironzolano. Ricorda, infine, di versare sempre la soda nell’acqua, non fare mai il gesto contrario! Per sicurezza, poi, tieni a portata di mano una soluzione composta da due terzi di acqua e un terzo di aceto: se dovesse colpirti uno schizzo, tampona immediatamente la parte. </p> Credits: Luca Donato

La prima è tenere sempre la finestra aperta (per disperdere le  esalazioni), indossare un grembiule e proteggersi le mani con i classici guanti per lavare i piatti. Ma occorre anche proteggere la bocca con un foulard (o una mascherina) e gli occhi con un paio di occhiali protettivi da lavoro, di quelli in vendita nei negozi di fai-da-te.
La  seconda è evitare di creare il sapone quando in casa ci sono animali o bambini che gironzolano. Ricorda, infine, di versare sempre la soda nell’acqua, non fare mai il gesto contrario! Per sicurezza, poi, tieni a portata di mano una soluzione composta da due terzi di acqua e un terzo di aceto: se dovesse colpirti uno schizzo, tampona immediatamente la parte.

<p> <b>Come si fa</b><br /> Versa l’acqua distillata nella pentola da 3 litri e la soda in un contenitore di vetro asciutto. Infila il termometro nella pentola, appoggiala nel lavello e aggiungi piano piano la soda. Poi mescola con un cucchiaio d’acciaio: in breve, la  temperatura salirà fino a 90 gradi.<br />Sciogli l’olio di cocco a bagnomaria, mettilo nella pentola grande, aggiungi gli altri oli, mescola con un altro cucchiaio e scalda sul fuoco. Non appena la temperatura arriva a 35 gradi, spegni. Intanto lascia raffreddare fino a 35 gradi la pentola con il composto di acqua e soda. A quel punto, uniscili nella pentola più grande.</p> Credits: Luca Donato

Come si fa
Versa l’acqua distillata nella pentola da 3 litri e la soda in un contenitore di vetro asciutto. Infila il termometro nella pentola, appoggiala nel lavello e aggiungi piano piano la soda. Poi mescola con un cucchiaio d’acciaio: in breve, la  temperatura salirà fino a 90 gradi.
Sciogli l’olio di cocco a bagnomaria, mettilo nella pentola grande, aggiungi gli altri oli, mescola con un altro cucchiaio e scalda sul fuoco. Non appena la temperatura arriva a 35 gradi, spegni. Intanto lascia raffreddare fino a 35 gradi la pentola con il composto di acqua e soda. A quel punto, uniscili nella pentola più grande.

<p> Mescola il tutto con il frullatore a immersione fino a ottenere una crema.<br />Quando nella miscela rimane l’impronta del frullino, aggiungi l’<b>olio di vinacciolo </b>e quello essenziale di <b>lavanda</b> (prima unito con un cucchiaio di maizena che serve per fissare il profumo) e dai un ultimo giro con il frullatore.</p> Credits: Luca Donato

Mescola il tutto con il frullatore a immersione fino a ottenere una crema.
Quando nella miscela rimane l’impronta del frullino, aggiungi l’olio di vinacciolo e quello essenziale di lavanda (prima unito con un cucchiaio di maizena che serve per fissare il profumo) e dai un ultimo giro con il frullatore.

<p> Versa la miscela nello stampo. Poi copri con una <b>pellicola trasparente</b> da imbianchino, cercando di non fare bolle e facendola aderire con le dita: lascia riposare per <b>36 ore</b>.<br />A questo punto, togli la plastica e taglia il tuo sapone. Deve “stagionare” ancora un mese, ma non ha data di scadenza.</p> Credits: Luca Donato

Versa la miscela nello stampo. Poi copri con una pellicola trasparente da imbianchino, cercando di non fare bolle e facendola aderire con le dita: lascia riposare per 36 ore.
A questo punto, togli la plastica e taglia il tuo sapone. Deve “stagionare” ancora un mese, ma non ha data di scadenza.

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