"Non fumo perché mi rovinerebbe la pelle" - dice la vanitosa strizzando l'occhio alla propria frivolezza travestita da cura per la propria salute. Eppure è stato dimostrato che il fumo - tra i tanti danni - procura anche l'acne adulta

Che il fumo faccia male (anche) alla pelle non è una novità. L'ultima notizia riguarda la conferma

Che il fumo faccia male (anche) alla pelle non è una novità. L'ultima notizia riguarda la conferma che la nicotina faccia insorgere nelle donne una particolare forma di acne difficile da curare, definita dai dermatologi: Acne Comedogena Post Adolescenziale (CPAA)

Lo studio è dell'Istituto Dermatologico San Gallicano di Roma, i cui ricercatori hanno precisato che le lesioni dovute a questo tipo di acne sono distribuite in modo così esteso sul volto, da avere un impatto psicologico significativo sulle donne.
I dermatologi hanno analizzato 226 donne affette da acne, di età compresa tra i 25 e i 50 anni: la CPAA è stata riscontrata nell'85% del campione esaminato, di cui fuma ben il 71,4%. È evidente il rapporto stretto tra fumo e CPAA.

L'acne adulta è diversa da quella giovanile

La correlazione tra fumo e acne adulta non è una recente scoperto: lo studio dermatologico dell'Istituto San Gallicano conferma un'evidenza scientifica, già esaminata in precedenza su un campione di 1000 donne, in età post-adolescenziale, dai 25 ai 50 anni.
L'acne adulta correlata al fumo è caratterizzata da molte lesioni comedogene diffuse uniformemente su tutto il viso e non sulla parte inferiore del volto e del collo, come si pensava in precedenza. Inoltre, a differenza dell'acne che colpisce da adulti, è composta da le lesioni non infiammatorie nè papulopustolari (cioè piene di pus).

 Già in uno studio, pubblicato nel 2007 sul British Journal of Dermatology, i dermatologi del San G

Già in uno studio, pubblicato nel 2007 sul British Journal of Dermatology, i dermatologi del San Gallicano avevano rilevato che l'acne adulta post-adolescenziale compare maggioramente nelle fumatrici, le quali - in tutte le indagini - costituisconoo comunque la maggioranza delle donne acneiche.
I risultati pubblicati recentemente, spiega il dottor Bruno Capitanio, "non solo confermano i dati precedenti, dimostrando che la CPAA è la forma più frequente di acne nelle donne adulte, ma associano in maniera evidente questa forma clinica al consumo di sigarette. Infatti, non solo le fumatrici rappresentano il 66% del nostro campione, ma ben il 71,4% delle donne affette da CPAA fuma abitualmente, il che suggerisce una correlazione diretta tra sigarette ed acne non infiammatoria".

Il fumo peggiora (anche) un'acne preesistente

Lo studio inoltre ha voluto fare una distinzione tra le donne affette da acne comparsa nell'adolescenza e quelle che l'hanno contratta dopo i 25 anni.
Nel primo caso le fumatrici rappresentano il 65%, mentre la percentuale sale all'83,3% nelle donne che ha sviluppato l'acne in età adulta. Ciò potrebbe indicare che il fumo abbia un ruolo di induzione dell'acne ad esordio tardivo. La dottoressa Jo Linda Sinagra spiega: "Gli effetti ipercheratinizzanti del fumo di sigaretta sono noti da tempo e uniti alle proprietà vaso-costrittive e anti-infiammatorie della nicotina potrebbero spiegare la natura delle lesioni caratteristiche dell'acne post-adolescenziale. Il professor Di Carlo, Direttore Scientifico dell'Istituto San Gallicano, conclude: "Il riconoscimento dell'importante ruolo svolto dal fumo sull'induzione e sul peggioramento dell'acne potrebbe contribuire ad un'informazione corretta sugli effetti del fumo sulla pelle e fornire un ulteriore supporto alle campagne di informazione anti tabagismo, in particolare tra gli adolescenti, tra cui la motivazione estetica gioca un ruolo fondamentale".

Una bella pelle inizia dal no al fumo

Scontate le conclusioni, dunque, ma che non si ripeteranno mai abbastanza: per avere una bella pelle si suggerisce vivamente di non fumare.

Si ringrazia lo studio del dottor Capitanio e la dottoressa Sinagra, i quali fanno parte dello staff  dell'ambulatorio di Dermatologia Pediatrica. In questa ricerca sono stati affiancati dal dottor Mauro Picardo, Direttore del Laboratorio di  Fisiopatologia cutanea e dal professor Christos Zouboulis del Dassau  Medical Center in Germania.

Riproduzione riservata
dmbeauty

2.103 posts 368k followers

Make up your life

Beauty cards