Laser CO2 frazionato per la bellezza della pelle di viso e corpo

Credits: Shutterstock

Non solo ringiovanimento cutaneo, ma lotta ai principali inestetismi della pelle con il laser CO2 frazionato. Un unico strumento per dire addio a rughe, macchie, cicatrici, smagliature e molto altro ancora

Le rughe hanno le ore contate grazie all'impiego del laser CO2 frazionato (o frazionale) in estetica. Questo dispositivo, infatti, permette di agire in profondità, configurandosi persino come una possibile alternativa al lifting. Scopriamo di cosa si tratta, più nel dettaglio.

Trattamento al laser: cos'è e tipologie

I laser vengono impiegati in medicina e chirurgia estetica ormai da diversi anni e con molto successo. Il loro utilizzo spazia dal ringiovanimento alla depilazione, passando per il trattamento di problematiche vascolari o cutanee fino alla rimozione dei tatuaggi. Un campo molto vasto, quindi, in cui ad ogni applicazione va associato il laser più adatto.

Sì, perchè di laser in estetica ce ne sono tanti, tutti accomunati dall'emissione di una particolare fonte luminosa che genera calore a contatto con i tessuti a cui è indirizzata. Ed è proprio questo calore a promuovere il risultato estetico a cui miriamo.

A distinguere le varie tipologie di laser concorrono sia il mezzo usato per creare la luce, sia la lunghezza d'onda di quest'ultima (poiché andrà ad influire sul tipo di tessuto), sia infine il modo in cui la luce viene erogata dal dispositivo.

Torniamo quindi al nostro laser CO2 frazionato, il quale sfrutta l'anidride carbonica per emettere un fascio luminoso che va a colpire l'acqua presente nei tessuti, consentendone la vaporizzazione. Il termine frazionato, infine, fa riferimento al tipo di emissione del raggio laser, che viene suddiviso in punti più piccoli per un trattamento controllato, sicuro ma soprattutto efficace

Curiosità

L'anidride carbonica è un gas ampiamente utilizzato in estetica, non solo come laser ma anche nella carbossiterapia contro rughe, smagliature e persino alopecia.

Credits: Shutterstock

A cosa serve

Come già anticipato, il laser CO2 frazionato ha una grande varietà di utilizzi e in particolare può essere usato per risolvere alcuni tra i più odiati inestetismi cutanei:

- Rughe;

- Macchie;

- Pori dilatati;

- Cicatrici da acne;

- Fotodanneggiamento;

- Lassità cutanee;

- Melasma o cloasma;

- Smagliature.

Il laser CO2 frazionato in alcuni casi viene impiegato anche per la rimozione di nevi e verruche e nel ringiovanimento vaginale.

Laser CO2 frazionato per il viso

Sebbene, quindi, questo tipo di laser frazionale possa essere utilizzato su tutto il corpo, il suo terreno d'impiego ideale è senza dubbio il volto. In particolare, il laser frazionato CO2 è considerato un fiore all'occhiello nel campo del ringiovanimento del viso (o facial rejuvenation).

Infatti, questo particolare raggio laser è il nemico numero uno dei segni dell'invecchiamento o di quelli causati da un'eccessiva esposizione solare. Non solo è in grado di attenuare drasticamente le rughe sottili, le macchie e le piccole cicatrici, ma agisce in profondità con effetto rigenerante e liftante della cute. Cosa significa? 

In pochi giorni il viso apparirà più fresco e giovane, grazie ad una pelle più liscia, tonica e luminosa. Questo ovviamente purché il trattamento venga effettuato da personale medico specializzato con apparecchiature certificate.

Madonna Lift: laser per il contorno occhi

Tra i trattamenti più richiesti negli ultimi anni c'è senza alcun dubbio il ringiovanimento della zona occhi. Specchio dell'anima, l'area perioculare può tradire più di ogni altra il passare del tempo o i segni di stanchezza e affaticamento. 

Con il laser CO2 frazionato, però, è possibile affrontare anche questa zona così delicata. Il trattamento è noto come Madonna Lift proprio in onore della famosa cantante che ha dichiarato di esserne rimasta estremamente soddisfatta.

Anche in questo caso il laser agisce sia sulle rughe che circondano gli occhi, sia sulle porzioni di cute cadente o poco tonica che conferiscono allo sguardo un aspetto stanco e triste. Grazie al CO2 frazionato il sopracciglio si solleva, la palpebra si rialza e le rughe si distendono; persino borse e occhiaie appaiono meno accentuate.

Laser CO2 frazionato contro le smagliature

Eccoci ad un altro tasto dolente, uno tra gli inestetismi più difficili da combattere: le smagliature. Si tratta di un'imperfezione cutanea tra le più diffuse, che colpisce indistintamente donne e uomini e che, seppure difficile da eliminare, peggiora con facilità.

Fortunatamente, il laser CO2 frazionato permette una decisa riduzione delle smagliature e in alcuni casi persino la loro scomparsa. Saranno necessarie più sedute durante le quali avverrà la rigenerazione della cute e i margini della smagliatura si avvicineranno, rendendola sempre meno evidente.

Molto dipende ovviamente dallo stato dell'inestetismo, se in fase iniziale o avanzata, ma il vostro specialista saprà sicuramente consigliarvi al meglio.

Curiosità

Con il laser CO2 frazionato si può ottenere un efficace ringiovanimento non solo della pelle del viso ma anche di quella di collo, mani e decolleté.

Come funziona

Proviamo allora a capire come opera il laser CO2 frazionato. Come molti laser medicali anch'esso si basa sulla cosiddetta fototermolisi selettiva, ovvero la luce si trasforma in calore che va a creare un danneggiamento controllato solo dei tessuti interessati dalla specifica lunghezza d'onda del raggio laser.

In particolare, il laser CO2 frazionato agisce su aree di cute molto ristrette, lasciando invece intatti i tessuti circostanti. In questo modo si favorisce il processo di guarigione che prevede la produzione di nuove cellule epidermiche, collagene ed elastina.

Il risultato quindi è duplice:

1. Da un lato la superficie cutanea appare rinnovata, più liscia e omogenea;

2. Dall'altra il laser riesce a riarrangiare le fibre di collagene in profondità, affinchè tornino a formare un sostegno stabile per la cute; allo stesso tempo poi, esso stimola i fibroblasti alla produzione di nuovo collagene, elastina e acido ialuronico, elementi strutturali fondamentali per la bellezza e il benessere della pelle.

Ablativo o non ablativo?

Spesso, quando si sente parlare di laser in ambito estetico, il loro nome è associato ai termini ablativo o non ablativo. Ma cosa significano?

Abbiamo detto che per operare un ringiovanimento cutaneo il laser crea una sorta di micro-danneggiamento dell'epidermide, anche detto ablazione. Questo danno spinge la cute a rinnovarsi, riparando la lesione e sostituendola quindi con tessuto sano e nuovo. Il metodo ablativo, quindi, agisce sia in profondità che in superficie, in tempi più brevi e con risultati più rapidi ed evidenti. Tuttavia, è previsto il ricorso a medicazioni, le quali devono essere molto accurate per evitare l'insorgenza di effetti collaterali piuttosto spiacevoli che possono in alcuni casi anche aggravarsi e richiedere interventi correttivi.

Al contrario, un laser non ablativo punta esclusivamente agli strati inferiori della pelle per contrarre le fibre di collagene già presenti e stimolare la formazione di neo-collagene. La superficie cutanea rimane quindi intatta ed il ritorno alle proprie attività quotdiane è pressoché immediato. Allo stesso tempo però, i risultati sono più modesti e richiedono tempistiche più lunghe oltre ad un numero di sedute spesso più elevato.

Il ricorso ad uno o all'altro tipo di laser dipende da molti fattori: tipo, gravità ed estensione dell'inestetismo, tipo e qualità della cute, risultati sperati, impegni lavorativi e sociali, e così via.

Ad ogni modo, la scelta di sottoporsi ad un trattamento laser non può essere affrontata da soli, ma è fondamentale richiedere un consulto specialistico durante il quale il medico estetico saprà senza dubbio indirizzarci verso la soluzione più adatta alle nostre esigenze.

Curiosità

Anche alcuni cibi possono stimolare la produzione di collagene. Tra di essi ricordiamo carne bianca e pesce azzurro, frutta e verdura di colore giallo-arancio, pomodori, tè verde e frutta secca.

Credits: Shutterstock

Trattamento

Il trattamento con laser CO2 frazionato può essere eseguito in ambulatorio ma sempre da personale medico qualificato. Sulla zona di cute da trattare viene applicata una crema anestetica che va lasciata agire circa un'ora e che diminuirà i fastidi per il paziente. 

La seduta è in genere piuttosto breve, circa 15-20 minuti ma molto ovviamente dipende dall'area interessata e dal tipo di inestetismo. In seguito, possono essere applicate sulla cute delle garze bagnate di soluzione fisiologica per alleviare il rossore e la sensazione di bruciore.

Tempi di guarigione

Nei giorni seguenti la zona di cute trattata apparirà più scura e andrà incontro ad una sorta di esfoliazione. Si potrà assistere cioè a pelle secca che si sfalda per poi essere sostituita da tessuto nuovo. In questa fase, è molto importante seguire le indicazioni del proprio medico e applicare le creme idratanti da lui consigliate, resistendo alla tentazione di staccare forzatamente lembi di pelle secca. 

Restando fedeli a quanto consigliato dallo specialista, la guarigione avviene in tempi brevi, da 4 a 8 giorni circa. Per un eventuale ulteriore seduta con laser CO2 frazionato, invece, è necessario attendere anche 30-40 giorni. Nel frattempo, è imperativo tenersi lontani dal sole e applicare costantemente una protezione solare molto alta. Non a caso, questo tipo di trattamento è sconsigliato durante i mesi estivi.

Costi

Come sempre, i costi di medicina e chirurgia estetica dipendono molto dallo specialista o dalla clinica a cui ci si rivolge, nonché dal tipo di dispositivo utilizzato. In ogni caso ricordiamo che con la salute non si scherza e che non è il caso di affidarsi a mani inesperte o strumentazioni di dubbia provenienza solo per risparmiare pochi euro.

In linea generale, i costi di una seduta con il laser CO2 frazionato partono da circa 500€ a zona.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Il trattamento con laser CO2 frazionato è sconsigliato ai fototipi scuri poiché potrebbe causare la formazione di macchie cutanee. Allo stesso tempo è controindicato in caso di herpes simplex, assunzione di cortisone, malattie autoimmuni, radioterapia, gravidanza e allattamento.

Per quanto riguarda gli effetti collaterali, è bene tenere presente che si possono riscontrare arrossamenti prolungati, eritemi, croste, macchie più chiare o più scure, episodi di sensibilità cutanea e in alcuni casi anche cicatrici o cheloidi.


Riproduzione riservata