profumi

Meglio un profumo floreale o speziato? Mi affido all'istinto o decido  con calma? Famiglie olfattive, piramide, essenze, note...: quanti dubbi sul  profumo!

Li sciogliamo insieme ad una cultrice di profumi, autrice di un pratico manuale sulle fragranze.

Profumi: come scegliere la propria fragranza

Tutti i dubbi sul profumo sciolti da un'esperta di profumi, autrice di un'agile guida alle fragranze

Annusare un profumo ti riporta immeditamente alla memoria un evento, una sensazione o situazione, che magari credevi di aver dimenticato? Lo scrittore irlandese James Joyce le chiamava le Epiphany

“È l'accessorio di moda basilare, indimenticabile, non visto, quello che preannuncia il tuo arrivo e prolunga la tua partenza"
Coco Chanel

 

“Il profumo è il fratello del respiro."
Yves Saint Laurent

Come scegliere il profumo

Nell'universo olfattivo, sempre più denso di odori e profumi, scegliere la fragranza "giusta" per noi può rivelarsi arduo. Ancor più difficile è distinguere ciò che ci piace da ciò che ci sta bene addosso. Sì, perché se l'olfatto premia una fragranza non è detto che il PH della pelle sia d'accordo.

L'ideale sarebbe trovare l'accordo perfetto, anche se nella materia istintiva per eccellenza - come quella composta dall'olfatto - non c'è spazio per la ragione. "La scelta è soggettiva e la cosa più importante è sentirsi a proprio agio con la fragranza indossata - dice Arianna Scarpa, che di profumi se ne intende, dato che è autrice della guida "Profumo", appena pubblicata da Astraea Editrice.

Meglio provare per una settimana circa che effetto fa sulla pelle (e sul proprio umore) la fragranza che si desidera acquistare, e poi decidere con calma senza rimuginare troppo".

Il profumo rappresanta la propria personalità

"Suggerisco di scegliere il profumo che più vi  emoziona e vi fa  stare bene: nella scelta del profumo entrano in gioco   anche aspetti, quali la propria personalità e ciò che di essa si vuol  comunicare - prosegue l'esperta di profumi - Il profumo perfetto, se così si può dire, è quello che rappresenta meglio noi stessi".

Eppure, istinto ed emotività possono non bastare a riconoscere le famose famiglie olfattive che classificano i profumi. "Si tratta di categorie che includono le caratteristiche di una fragranza, attraverso l'appartenenza alle stesse note predominanti. È un modo per definire la somiglianza tra essenze profumate e la combinazione delle note che compongono un profumo - spiega Arianna Scarpa. Per non sentirsi disorientati si può esprimere alla commessa della profumeria la vostra preferenza verso un determinato fiore o spezia alimentare o frutto: è il primo passo per muoversi all'interno delle famiglie olfattive.

Sette le famiglie olfattive riconosciute a livello internazionale dai creatori di profumi.1) Agrumat

Sette le famiglie olfattive riconosciute a livello internazionale dai creatori di profumi.

1) Agrumata o esperidata: predominano il bergamotto, limone, mandarino, cedro, arancio amaro e pompelmo.

2) Floreale: dedicate a un solo fiore (rosa, mughetto, gelsomino, mimosa, iris, frangipani ecc) o a un bouquet.
3) Legnosa: legni di cedro, vetiver, sandalo.
4) Cipriata: fragranze caratterizzate da sentori agrumati e di muschio di quercia, patchouli e labadano.

5) Orientale o ambrata: essenze esotiche e sensuali caratterizzate da spezie, vaniglia, legni e muschi:

6) Fougèrie: fragranze per lo più maschili con sfumature agrumate, fresche e speziate.

7) Cuoiate: odore di cuoio oppure di nappa, arricchito da sentori di tabacco.

Alcune confezioni riportano le note predominanti della fragranza.

Iniziarsi ai profumi

Cosa fare per iniziarsi ai profumi

Se le essenze profumate provocano nausea, a prescindere dalle note olfattive alle quali appartengono, non è detto che bisogna rinunciare al profumo. "Si può iniziare con un’acqua di colonia che rispetto a eau de toilette e parfum ha una concentrazione di alcol più bassa - suggerisce Arianna Scarpa - Fresche e leggere, le colonie contengono dal 2 al 5 per cento di essenze di profumo diluite in una miscela di acqua e alcol.

Un altro suggerimento è quello di non indossare la propria fragranza, anche se leggera, al mattino quando si è più sensibili agli odori: meglio di sera o nel pomeriggio.

Ci si abitua inoltre a "sentire propria" una fragranza, e quindi a non avvertire nausea, se la si spruzza su della carta velina, che poi si potrà appollottolare per formare una pallina da mettere in borsa o nella tasca del cappotto.

Polso, interno del gomito e retro dell'orecchio sono i canonici punti del corpo su cui vaporizzare i

Polso, interno del gomito e retro dell'orecchio sono i canonici punti del corpo su cui vaporizzare il profumo.

"Per un effetto seduttivo provate a profumare la nuca e la base dei capelli: i vostri movimenti emaneranno un piccolo effluvio discreto - consiglia l'esperta in profumi Arianna. E se desiderate sentire la fragranza tutta per voi, non vi resta che spruzzarlo tra il seno.

In fatto di galateo profumato, Mademoiselle Coco Chanel ha dettato legge con l'innovazione del profumo spruzzato sull'orlo della gonna. Non si invaderà gli altri di essenze poco gradite né si rischierà di lasciare ricordi spiacevoli. Lo stesso effetto gradevolmente odoroso lo si otterrà se si vaporizzerà il proprio profumo nell'aria a qualche centimetro da sé e ci si lascerà avvolgere dalla nuvola profumata.

Piramide olfattiva: dalla freschezza alla persistenza del profumo Note di testa, cuore e fondo sono

Piramide olfattiva: dalla freschezza alla persistenza del profumo

Note di testa, cuore e fondo sono le 3 "fasi" del profumo dal momento in cui lo si spruzza sulla pelle o sui vestiti sino alla sua evaporazione. Determinano quella che nel lessico profumato si chiama piramide olfattiva.
Come una successione in scala decrescente, le note di testa di un profumo sono quelle che si avvertono immediatamente. "Solitamente si percepisce una profumazione fresca, di agrumi o di piante aromatiche - chiarisce l'esperta.
Le note di cuore sono invece quelle che emergono a mano a mano che trascorrono i minuti: si tratta spesso di sentori di fiori, qualche frutto e spezia.
Infine le note di fondo si riferiscono a quel che resta di un profumo, la scia profumata che resta imbrigliata tra i vestiti, nei luoghi in cui abbiamo soggiornato e che ci accompagna nell'intimità".

È come se il profumo si scaldasse pian piano, lasciando spazio alle note di fondo, cioè quelle più persistenti.

Cambiare profumo o usare sempre lo stesso?

Muoversi in un universo magico come quello dei profumi richiederebbe il contrario della rigidità. "Certo, è bello affezionarsi ad una fragranza, considerandola un tratto distintivo di sé - dice Arianna Scarpa - ma è anche piacevole cambiare il profumo a seconda dell'ora della giornata, dell'umore e della situazione (sì per esempio alle note sensuali di sera che verranno invece scartate al lavoro).
Ci possono essere periodi nei quali si ha voglia di sentirsi rassicurati anche attraverso il proprio profumo abituale: è una piacevole compagnia che ci è intimamente vicino da sempre, e che fa star bene".

Sperimentare nuove fragranze

Persino lo stress può influire sulla scelta del  profumo: meglio orientarsi su una fragranza poco energizzante che  addolcisca, invece di alzare, il tono umorale del periodo già faticoso di per sé.

E se si è indecisi su quale profumo indossare? "Meglio tenerne uno di base e poi sperimentare altre fragranze che evocheranno nuove sensazioni piacevoli - suggerisce l'esperta - senza trascurare di andare oltre la differenza tra fragranze femminili e maschili".

Si ringrazia la gentile disponibilità di Arianna Scarpa, autrice di Profumo, piccola guida a fragranze e essenze profumate, edito da Astraea.

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dmbeauty

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