Prurito: un fastidioso problema di pelle

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di

Alessandra Montelli

Se stai leggendo il titolo, è probabile che ti stia già venendo da grattare. Sì, perché basta solo pensarlo che compare. Parola di scienziati

Un'unica sensazione cutanea per tante cause. È il prurito, uno dei fastidi della pelle che invita a grattarsi, con la speranza di trovare sollievo. Gli studi dicono che sia psicologicamente contagioso, anche in assenza di problematiche: quando si vede una persona grattarsi, si è tentati subito di fare lo stesso.

Il motivo? Pare che pensare al prurito attivi i "neuroni specchio", cioè quelli che ci spingono a eseguire le stesse azioni, se le vediamo compiere dagli altri. In più, il prurito rende ricettiva la zona del cervello in cui risiede l'empatia al dolore.

Che cos'è

Se si manifesta il prurito, vuol dire che l'organismo ci sta inviando un segnale. E questo vale soprattutto se il prurito non è occasionale, ma è persistente e un po' troppo frequente. Ovviamente insorge sempre all'improvviso, e anche quando si dorme. Alcune persone si grattano persino nel sonno, fino a procurarsi delle escoriazioni.

La sensazione pruriginosa è una risposta alla stimolazione irritativa delle piccole terminazioni nervose di cui è pervasa la pelle. Lo stimolo irritativo può essere di natura diversa: si può trattare di una semplice e leggerissima pressione come ad esempio una piuma che accarezza la pelle, oppure può essere la reazione a una sostanza chimica non tollerata, ad esempio l’applicazione di creme allergizzanti. O ancora l'esito di una puntura d'insetto.

Le cause

Spesso il prurito indica un campanello d’allarme per diversi problemi di pelle: eczema, dermatite atopica e persino sudore. In questi casi, il prurito è dovuto alla reazione della cute nei confronti di una sostanza con cui siamo venuti in contatto. In pratica, è come se la pelle si ribellasse a sostanze ritenute dannose e per mezzo del prurito volesse farlo sapere. In tutti questi casi, il prurito compare in zone ben localizzate del corpo, insieme ad altri sintomi, come per esempio desquamazione della pelle e arrossamenti.

A volte il prurito indica la comparsa dell'eritema solare: spesso una lieve sensazione pruriginosa è sufficiente a farci capire che dobbiamo allontanarci il più possibile dal sole e stare all’ombra, proteggendo la pelle.

In altri casi, il prurito dipende da una carenza di idratazione, non solo al livello cutaneo, ma di tutto l'organismo. Abbiamo infatti bisogno di acqua affinché l'organismo funzioni alla perfezione.

Il prurito può essere inoltre causato da malattie non cutanee, tra cui disturbi a carico del fegato come epatite o calcoli della cistifellea. In altri casi ancora, il disturbo può invece essere collegato a una carenza di ferro.

Esiste infine una forma di prurito connessa allo stress. È il caso del prurito psicosomatico, che si manifesta nei periodi di intensa e prolungata tensione emotiva.

I rimedi

Per poter curare il prurito è fondamentale individuarne l’orgine. Solo trattando il disturbo che l’ha generato, infatti, si può definitivamente combattere il problema.

In genere, la cura consiste nell’uso di prodotti specifici anti-grattamento da applicare localmente. Contengono principi attivi che inibiscono i meccanismi alla base dei recettori nervosi che scatenano il prurito.

Se il prurito si associa alla desquamazione della pelle, sono molto utili le creme a base di urea, una sostanza che molto emolliente e reidratante, oltre che cicatrizzante. Completano la cura "sintomatica", bagni di amido o di bicarbonato di sodio e l'applicazione di polveri di talco mentolato.

Cosa fare se si è soggetti a prurito

Innazitutto è bene indossare abiti in tessuti naturali, come il cotone e il lino, evitando il più possibile i tessuti sintetici, sopratutto in estate: possono provocare irritazioni che a loro volto danno origine al prurito.

Per la detersione della pelle, è bene utilizzare acqua tiepida con detergenti delicati privi di tensioattivi, e specifici per pelli atopiche. Se è possibile, è meglio preferire il bagno alla doccia, aggiungendo all’acqua qualche cucchiaio di amido, sostanza nota per le sue proprietà lenitive. Dopo la detersione, asciugare con cura la pelle evitando di storfinarle con vigore.

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