Terre des femme, le vincitrici del Premio che celebra le donne impegnate a proteggere il pianeta

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Ecco le vincitrici del premio Terre des Femmes - giunto alla sua terza edizione italiana - e che vede protagoniste donne che stanno facendo grandi cose per il nostro pianeta

Distinguersi per aver dato una mano nel rendere il nostro pianeta un posto migliore, per noi che ci viviamo già ma anche per le prossime generazioni, perché il mondo in cui vivranno dipenderà anche da noi, dai nostri comportamenti e dalla nostra capacità di sensibilizzare.

Sono già quattrocento le donne che sono state premiate in diciassette anni dalla Fondazione Yves Rocher - Institut de France e che vede, per il terzo anno consecutivo, l’appuntamento italiano con Terre des Femmes. Ben due milioni di euro le donazioni a sostegno dei progetti che coinvolgono le donne di undici Paesi e tra questi anche l’Italia dal 2006.

Visto l’impegno nella salvaguardia del pianeta dimostrato da tantissime donne negli ultimi anni, Yves Rocher ha deciso di aumentare il numero di premi e sovvenzionare tre progetti che si sono distinti, per evidenziare l’impegno, dare il buon esempio e permettere a queste incredibili donne di portare avanti i loro progetti più serenamente.

Le vincitrici italiane di Terres des Femmes

Debora Rizzetto è la vincitrice del primo premio. Dopo 15 anni da orafa lascia tutto per iniziare l’attività di apicoltrice. La passione per la natura e gli animali, tramandata dal padre hanno il sopravvento e cambiano la sua vita. Le api sono il principale garante della biodiversità, della salute dell’ambiente e anche pubblica. Grazie a loro possiamo monitorare lo stato in cui versa il territorio in cui viviamo e proprio grazie al progetto “Ape sentinella” di Debora, è possibile sviluppare sistemi di biomonitoraggio nei contesti urbani.

Il premio di 10.000 euro vuole anche sostenere l’informazione e la sensibilizzazione sulle tematiche dell’inquinamento ambientale, con incontri aperti nelle cittadine e nelle scuole.

Secondo posto per l’imprenditorialità sostenibile

L’imprenditorialità può essere un’ulteriore ricchezza per il nostro territorio, se volta alla sostenibilità. Ed è per questo che Giulia, fondatrice e Amministratrice delegata di InVento Innovation Lab, la prima B Corp Italiana che si occupa di progetti di formazione sui temi dell’imprenditorialità sostenibile, ha vinto il secondo premio di 5.000 euro.

Formare e portare nelle scuole la cultura della sostenibilità ambientale per dare alle nuove generazioni di imprenditori e cittadini, maggiore consapevolezza del rispetto per il pianeta è il primo passo, anche in questo caso, per un futuro migliore per tutti.

Terzo posto per gli orti al quadrato

Anche Chiara ad un certo punto della sua vita ha deciso di cambiare strada, lasciare il suo lavoro di psicologa per entrare a far parte della Cooperativa Sociale Capovolti di cui è diventata Vice Presidente.

L’agricoltura sociale non è un’utopia e il progetto Orto² - OrtoQuadrato ne è la dimostrazione. Un modello innovativo che permette di coinvolgere sia grandi che piccoli per contesti urbani ad alto rischi o da riqualificare. Il premio di 3.000 € finanzierà il corso di formazione Orto² per 20 volontari e gli incontri a porte aperte che coinvolgeranno il quartiere, bambini e famiglie.

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