Per seguire le cure orientali è meglio rivolgersi a un medico esperto in fitoterapia cinese e agopuntura: trovi gli indirizzi sul sito di scuolatao.

Tra batteri tenaci e fegato infiammato

Di solito è l’escherichia coli il colpevole delle tue infinite sedute in bagno, a cercare di placare il bruciore della cistite. Ma questo batterio intestinale è solo uno degli elementi che tengono vive le infezioni alla vescica.

«Secondo la medicina cinese spesso le cistiti ripetute dipendono dagli squilibri energetici del fegato dovuti, per esempio, a un accumulo di tossine per lo stress: determinano uno stato infiammatorio che si ripercuote anche sulle vie urinarie» spiega l’esperto. In questo caso vanno abbinate due formule. La prima, che trovi in farmacia (Depurcin di Galenica cinese), è a base di astragalo e cardo mariano: disintossica il fegato e contrasta stitichezza e tensione nervosa. Le dosi: 2 capsule al giorno per un mese.

La seconda (Huang Lian Je Du Tang) agisce direttamente sulla cistite, grazie a erbe come il coptis (un antibiotico vegetale) e le bacche di gardenia che alleviano secchezza e prurito. Ne prendi da 1 a 3 capsule al giorno per due settimane. Devi fartelo però preparare in farmacie specializzate (sul sito galenicacinese.it).

Cistite: il germe c’è, ma non si vede

Tra le cistiti che non si curano facilmente ci sono quelle dette interstiziali: sono le più toste, un rompicapo per gli urologi che qui non trovano l’ombra di un batterio.

«Le urinocolture risultano negative perché i germi hanno imparato a nascondersi negli spazi tra le cellule» spiega Grassi. «In questi casi il sintomo principale è un dolore sopra il pube, dovuto all’irritazione della vescica quando questa si riempie». Le cistiti interstiziali tendono a diventare croniche e ci vuole tempo anche per la cura cinese che punta a rafforzare l’immunità tonificando l’energia del rene. Il rimedio principale è la radice di angelica cinese (Dong quai di Solgar) da usare in cicli ripetuti (1 capsula tre volte al giorno per un mese), abbinato eventualmente a sedute di agopuntura.

Cistite: se c'è sangue nelle urine

Oltre al bruciore e allo stimolo frequente ad andare in bagno, nelle cistiti emorragiche ci sono anche perdite di sangue nelle urine, dovute a lesioni della mucosa.

«Nella medicina cinese queste forme sono chiamate “da fuoco del  cuore” perché a volte sono legate a forti stress emotivi» spiega l’esperto. «Oppure possono dipendere da eccessi alimentari, alcolici e cibi piccanti soprattutto».

Le Dao Pills (diQiu tian) sono la soluzione. «Contengono sei erbe antinfiammatorie, tra cui la radice di rehmannia glutinosa» spiega Grassi. «È un rimedio potente: prendine 3 compresse al giorno per 5 giorni al massimo».