Era il 1992 quando il vicesegretario della Federazione mondiale per la salute mentale (WFMH), Richard Hunter, con il supporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), istituì la Giornata mondiale della salute mentale. Da allora, ogni anno nello stesso giorno – il 10 ottobre – si celebra questa giornata con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e la comprensione dei problemi di salute mentale, combattere lo stigma e la discriminazione, e incoraggiare gli investimenti e il sostegno per il benessere psicologico.
In diverse piazze e sui palchi di tutto il mondo esperti del settore, politica e membri della società civile si confronteranno per favorire la conoscenza dei problemi di salute mentale e l’impatto che questi producono sul benessere generale di ogni individuo, composto da due aspetti fondamentali: il benessere fisico e, appunto, il benessere psicologico.
Dal 1994, la giornata ha iniziato ad avere un tema di riferimento per focalizzare la discussione. In attesa di scoprire quale sarà il tema dell’edizione 2025, la città Palermo è già pronta a scendere in campo, riconfermandosi per il secondo anno consecutivo “capitale italiana della salute mentale” grazie a un’iniziativa promossa dalla Fondazione Tommaso Dragotto e realizzata da Big Mama Production, che vedrà la città ospitare eventi artistici, culturali e naturalmente dibattiti a tema.

Un abbraccio collettivo
Il prossimo 10 ottobre Palermo invita tutti e tutte a “prendersi un momento per pensare, sentire e – perché no – rinascere. Tutti insieme”, si legge nel comunicato degli organizzatori
Una giornata-evento che trasformerà la città in un abbraccio collettivo. Tra scienza, arte, musica, teatro si leverà un “coro” di consapevolezza e condivisione su un tema che tocca 1 italiano su 3.
La Fondazione Tommaso Dragotto organizzerà un programma di conferenze scientifiche, incontri di musica, cinema, performance artistiche: un vero e proprio mosaico di linguaggi diversi capaci di abbattere barriere e pregiudizi.
A Palermo poi non si parlerà solo di salute mentale, ma soprattutto di persone, delle loro fragilità e della forza che nasce dal senso di “comunità”, parola-simbolo scelta quest’anno dall’OMS. Il 10 ottobre non sarà solo una giornata-evento, ma un modo diverso di guardarsi e guardare gli altri. Perché la salute mentale è anche benessere emotivo, inclusione, cura del quotidiano.
La parola all’esperto
“I disturbi mentali sono in costante aumento, soprattutto tra le persone più giovani, tanto da rappresentare una nuova epidemia clinica e sociale”. A dirlo è il Prof. Andrea Fiorillo, Presidente dell’Associazione Europea di Psichiatria, che sarà il testimonial scientifico dell’evento.
“Purtroppo, le risposte che i servizi di salute mentale riescono a dare queste crescenti richieste sono spesso inadeguate, per mancanza di risorse, personale e anche di conoscenze. La salute mentale è un diritto di tutti, a cui andrebbe data priorità nell’agenda politica e sanitaria del nostro paese”.
