1/4 – Introduzione

Il matrimonio è un passo molto importante per la vita di ogni singolo individuo. Per questo motivo, è necessaria una sua corretta organizzazione che non lasci nulla al caso al fine di evitare spiacevoli inconvenienti proprio in un giorno così importante. Spesso, ad esempio, capita di voler celebrare il proprio matrimonio civile in un comune differente da quello di residenza e ci si trova quindi a dover rispondere a delle questioni di tipo burocratico su cui non tutti sono normalmente informati. Qual è la procedura corretta da seguire? Quali sono i documenti richiesti? Leggendo questa semplice guida troverete una descrizione di tutto ciò che vi occorre sapere su come realizzare il vostro sogno, che sarà quindi alla portata di tutti.

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Il matrimonio civile è considerato dal codice civile ad oggi in vigore come un fatto/atto giuridico e come tale richiede la presentazione di alcuni documenti, sia nel caso in cui si voglia celebrare il rito nel comune di residenza sia che il proprio sogno sia invece quello di celebrarlo in un comune differente. Il matrimonio civile necessita di: Estratto per riassunto dell’atto di nascita, rilasciato dal Comune di nascita; Certificato contestuale rilasciato dal Comune di residenza; Certificato di stato civile; La dichiarazione di assenza d’impedimenti di matrimonio, rilasciata dal Comune di nascita; Certificato di cittadinanza; Pubblicazione sulla bacheca del comune; Il certificato di residenza; Certificato d’assenza impedimenti di matrimonio, rilasciata dal Comune di nascita. Accertatevi quindi come prima cosa di essere in possesso di tutta la documentazione elencata.

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Per sposarsi con il rito civile è fondamentale che la coppia presenti presso l’Ufficio di Stato Civile (avente sede in ogni comune italiano) dove la coppia intende sposarsi, un atto scritto nel quale si manifesterà la volontà della coppia a procedere al matrimonio tramite rito civile. L’atto verrà depositato presso l’ufficio di stato civile e verrà pubblicato presso la bacheca della casa comunale di residenza e/o, del luogo scelto dalla coppia, dove verrà celebrato il matrimonio per la durata di almeno 8 giorni. L’ordinamento giuridico impone che il matrimonio, una volta pubblicato il manifesto, debba essere celebrato entro 180 giorni. La cerimonia consiste nella lettura degli articoli del codice civile riguardanti i diritti ed i doveri che spettano a marito e moglie. Il rito si conclude poi semplicemente lo scambio degli anelli e tramite la firma autografata sul registro da parte dei testimoni (che devono essere almeno 2) e degli sposi.

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Considerando i documenti sopra riportati come necessari indipendentemente dal luogo in cui si celebrerà il matrimonio, nel caso in cui la coppia voglia celebrare il proprio matrimonio civile in comune differente da quello di residenza è necessario produrre una specifica richiesta motivata firmata e bollata al Sindaco del comune dove sono state fatte le pubblicazioni. Il Sindaco, trascorso il termine previsto per le pubblicazioni, richiederà per iscritto l’Ufficiale dello Stato Civile del luogo dove il matrimonio si deve celebrare. A questo punto, se tutto è stato eseguito correttamente, l’unione potrà aver luogo regolarmente.