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Clark Gable in Via col vento

Non potevamo che iniziare con lui, naturalmente, simbolo imperituro di charme e adorabile sbruffoneria maschile.

Clark Gable nei panni di Rhett Butler in Via col vento (Victor Fleming, 1939) è bellissimo, elegante e anche se alla fine di tutto “se ne infischia”, non si può non amarlo (almeno un po’).

Humphrey Bogart in Casablanca

Contrabbandiere riciclatosi barista, Rick Blaine di Casablanca (Michael Curtiz,1942) – interpretato niente di meno che da Humphrey Bogart – è un mix micidiale di cinismo e romanticismo, un uomo al quale nessuna porta (o donna, o esperienza) è preclusa.

Indurito dal passato doloroso, dimostra solo in rari momenti di avere un cuore come tutti. Un po’ quello che vorrebbe essere Christian Grey in 50 sfumature di grigio, insomma.

Cary Grant in Intrigo Internazionale

Se si parla di icone cinematografiche maschili, ad un certo punto bisognerà nominare Cary Grant. Il suo Roger Thornhill in Intrigo internazionale (Alfred Hitchcock, 1959) è irrisolto come ogni personaggio di Hitchcock che si rispetti, ma riesce a tenere testa agli eventi che gli scombussolano l’esistenza.

Il tutto con un aplomb ineccepibile: il suo elegante completo grigio non è mai sgualcito. Anche in questo caso, il paragone con Christian Grey di 50 sfumature di grigio è francamente difficile da mantenere.

Marcello Mastroianni ne La dolce vita

Non può mancare alla nostra lista il dongiovanni per eccellenza, ovvero quel Marcello Rubini interpretato dallo splendido Marcello Mastroianni ne La dolce vita di Federico Fellini (1960).

Cinico e disincantato, il suo fascino è una miscela letale di nonchalance e freddo calcolo, con l’aggiunta di un sorriso indimenticabile.

Alain Delon ne La Piscina

Talmente affascinante che è ancora oggi protagonista dello spot di un celebre profumo per uomini.

Alain Delon ne La piscina (Jacques Deray, 1968) interpreta uno scrittore fallito che cerca di mantenere integro il rapporto con la donna che ama (Romy Schneider). Le cose non finiscono proprio benissimo, ma ci ha regalato Delon in tutto il suo charme.

Harrison Ford in Indiana Jones

Harrison Ford è uno di quegli attori che ad Hollywood può vantarsi di aver prestato il volto a due personaggi-icona del cinema: è stato infatti Han Solo nella saga di Guerre Stellari e Indiana Jones nell’omonimo ciclo di film.

Il ruolo dell’archeologo intraprendente ha fatto breccia nei cuori delle donne: brillante, colto e con lo spirito d’avventura, cosa chiedere di più?

Richard Gere in Ufficiale e gentiluomo

Richard Gere in Ufficiale e gentiluomo (Taylor Hackford, 1982) è giovane, aitante e nonostante l’infanzia difficile, è un uomo retto e giusto.

Come se non bastasse, la divisa bianca da pilota della marina gli sta benissimo, ma forse non era questo il punto cruciale del film (o sì?).

Mickey Rourke in Nove settimane e mezzo

Non è un caso che Christian Grey, il protagonista di 50 sfumature di grigio interpretato da Jamie Dornan, e John Gray, il protagonista di 9 settimane e mezzo (Adrian Lyne, 1985) che ha reso famoso Mickey Rourke, abbiano dei cognomi assonanti.

Entrambi sono dei dominatori, entrambi hanno difficoltà ad esprimere i loro sentimenti, entrambi sono abituati a comandare. Sebbene oggi Rourke sia quasi irriconoscibile, è difficile dimenticarlo in quel ruolo.

Tom Cruise in Top Gun

Per quanto sia difficile ammetterlo, Maverick, il protagonista di Top Gun (Tony Scott, 1986) è stato un po’ il fidanzato di tutte.

Interpretato da un giovane Tom Cruise, nonostante la (non) altezza portava alla grande giubbotto da aviatore e Ray-Ban, tanto che era un dispiacere pensare non fossero i suoi abiti di tutti i giorni.

Leonardo di Caprio in Titanic

Jack Dawson è lo squattrinato protagonista di Titanic, il film diretto da James Cameron nel 1997.

Certo, la storia di Jack e Rose (interpretata da Kate Winslet) è molto romantica ma anche triste – c’è pur sempre un naufragio di mezzo – e sebbene la scena di sesso sia praticamente solo una, ci sentiamo in diritto di inserire Jack tra i sex symbol del grande schermo, se non altro perché ci ha regalato quella cotta per Leonardo di Caprio che non ci è ancora passata.

Brad Pitt e Edward Norton in Fight Club

Correva l’anno 1999 quando uscì uno dei capolavori di David Fincher, Fight Club, tratto dall’omonimo romanzo di Chuck Palahniuk.

Una storia dura e surreale che ci ha regalato due grandi interpretazioni da parte di Edward Norton e Brad Pitt, che si alternano nel ruolo di protagonisti della storia. Entrambi giovani e nel pieno della loro forza, ci piace ricordarli così, con quell’aria sbattuta e problematica.

Keanu Reeves in Matrix

Sempre nel 1999, usciva nelle sale di tutto il mondo il film che avrebbe influenzato la moda e la cultura di massa come poche pellicole sono riuscite a fare. Parliamo di Matrix diretto da Lana e Andy Wachowsky, primo capitolo di una delle trilogie più fortunate della storia del cinema.

Al centro della storia c’era lui, Neo, interpretato da un bellissimo Keanu Reeves. Supereroe (suo malgrado) dalla pelle diafana, ha ispirato tanto gli stilisti in passerella quanto la gente comune, ma rimane l’unico e il solo a cui il total black sta così bene.

Russell Crowe ne Il Gladiatore

Molto è stato scritto sulle inesattezze storiche de Il gladiatore, film del 2000 diretto da Ridley Scott.

Sebbene le cose nell’antica Roma non siano andate proprio così, come dimenticare Russell Crowe nei panni del valoroso generale caduto in disgrazia Massimo Decimo Meridio? Ci perdoni il Christian Grey di 50 sfumature di grigio, ma Russell era perfetto anche da schiavo.

Hugh Jackman in X-men

Ritornando ai supereroi, un altro attore che si è guadagnato lo status (meritatissimo, bisogna dirlo) di sex symbol, è certamente Hugh Jackman.

Grazie al ruolo di Wolverine nella saga X-men (il primo film, diretto da Bryan Singer, risale al 2000), infatti, l’attore australiano ha avuto modo di assicurarsi una schiera di fan di tutte le età pronte a tutto.

E c’è a dire che non era il solo in quel cast meritevole di attenzione (stiamo parlando di te, Michael Fassbender).

Colin Firth e Hugh Grant ne Il diario di Bridget Jones

Mark Darcy (Colin Firth) e Daniel Cleaver (Hugh Grant) sono un po’ i due idealtipi maschili più comuni: introverso e dolce uno, sbruffone e donnaiolo l’altro.

Ne Il diario di Bridget Jones (Sharon Maguire, 2001), in qualche modo, si contendono il cuore e le attenzioni della protagonista, interpretata da Renée Zellweger, e ne combinano di tutti i colori. Presi singolarmente sono un disastro, insieme, con molta probabilità, sarebbero l’uomo perfetto.

George Clooney in Ocean's Eleven

Danny Ocean è un truffatore. Ha un sorriso ammaliante e un’aria elegantissima, ma è pur sempre un truffatore.

Eppure, George Clooney in Ocean’s Eleven (Steven Soderbergh, 2001), riesce a farci desiderare intensamente una vita tra casinò e hotel di lusso, sempre sul punto di essere arrestati. Se non è amore questo.

Johnny Depp in Pirati dei caraibi

Potremmo definire il capitano Jack Sparrow, protagonista della saga Pirati dei Caraibi, un sex symbol sui generis.

La maledizione della prima luna, uscito nel 2003 e diretto da Gore Verbinski, è il primo film in cui compare l’improbabile pirata interpretato da Johnny Depp.

Super accessoriato – con un look ispirato a Keith Richards dei Rolling Stones – capellone ed estroverso, Sparrow è un po’ l’antitesi di Mister Grey in 50 sfumature di grigio, ma ciò non toglie che sia il nostro pirata preferito.

Christian Bale in Batman

Batman è probabilmente il personaggio dei fumetti che ha incontrato la maggior fortuna cinematografica: molti grandi attori come Michael Keaton, George Clooney e, ultimo in ordine di tempo, Christian Bale si sono infatti avvicendati nel ruolo.

Protagonista dell’acclamata trilogia diretta da Christopher Nolan (il cui primo film, Batman Begins, risale al 2005) Bale è perfetto nel ruolo del miliardario filantropo e sciupafemmine Bruce Wayne.

Tenebroso e tormentato, ha l’hobby (o la fissazione) di salvare le sorti della sua città, Gotham City, e quando non indossa eleganti completi di Giorgio Armani opta per una comoda tuta da uomo pipistrello. Il prossimo Batman al cinema sarà Ben Affleck, ma qui rimaniamo fan del buon Christian.

Daniel Craig come James Bond

Inglese, elegante e affettatissimo: l’agente segreto James Bond è l’epiteto della sensualità maschile. Non ce ne voglia Christian Grey di 50 sfumature di grigio, ma per eguagliare lo charme dell’agente 007 la strada è tutta in salita.

Sean Connery, Roger Moore e Pierce Brosnan sono alcuni degli attori che hanno interpretato il ruolo, ma il nostro voto va a Daniel Craig, primo James Bond con i capelli chiari e un fisico super muscoloso. Niente di cui lamentarsi.

Leonardo di Caprio in Revolutionary Road

Tecnicamente lo abbiamo già nominato, ma un secondo Leonardo Di Caprio non guasta mai.

D’altronde, l’attore è cambiato molto dai tempi di Titanic: intanto, ha dimostrato di essere uno dei migliori attori della sua generazione, mentre i lineamenti efebici hanno lasciato il posto ad un viso più squadrato e volitivo e ad un fisico più assestato. A dirla tutta ha anche la pancetta, ma da quando è un problema se ti chiami Di Caprio?

In Revolutionary Road (Sam Mendes, 2008) è tornato a recitare al fianco di Kate Winslet, interpretando Frank, un marito ossessivo e combattuto.

Michael Fassbender in X-men

Anche se non ti piacciono i supereroi, bisognerà pur ammettere che X-men è una fucina di sex symbol. Oltre al già citato Hugh Jackman, menzione d’onore a Michael Fassbender nei panni di Magneto.

Protagonista di molte pellicole di successo, da Hunger (2008) a Shame (2012, entrambe dirette da Steve McQueen), l’attore irlandese ha un fascino indiscutibile e la lunga lista di fidanzate lo conferma.

Ryan Gosling in Drive

Quando Drive di Nicolas Winding Refn è arrivato al cinema, nel 2011, il mondo ha scoperto Ryan Gosling. E ne è rimasto ossessionato.

In realtà Ryan era in giro da un sacco di tempo: ha iniziato giovanissimo con il Mickey Mouse Club, insieme a Justin Timberlake e Britney Spears e, all’uscita di Drive, aveva già collezionato un curriculum di tutto rispetto.

In molti lo ricorderanno come il protagonista del drammatico (e romanticissimo) Le pagine della nostra vita – Nick Cassavetes, 2004 – al fianco di Rachel McAdams, ma è stato il quasi muto The Driver a renderlo uno dei gli uomini più desiderati di Hollywood.

Matthew McConaughey e Channing Tatum in Magic Mike

In Magic Mike di Steven Soderbergh (2012) è difficile scegliere per quale dei cinque protagonisti prendere le parti.

Channing Tatum, Alex Pettyfer, Matthew McConaughey, Joe Manganiello e Matt Bomer sono tutti prestanti e bellissimi, niente da dire. Ma noi abbiamo scelto Matthew e Channing, che sono quelli che hanno riservato le sorprese migliori (ovvero, sono anche dei bravi attori).

Che dire, la concorrenza è spietata per Christian Grey di 50 sfumature di grigio!