Come organizzare un matrimonio giapponese

L’amore è un sentimento universale, ma ogni Paese ha la sua tradizione quando si parla di nozze, caratterizzata da riti, costumi e regole di galateo proprie. Ecco perchè, se si vuole improvvisare un matrimonio dallo stile completamente diverso da quello a cui siamo abituate, è bene conoscere dettagliatamente tutti gli usi della determinata cultura che abbiamo scelto di rappresentare.

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La tendenza del momento in fatto di tema di nozze? Guardare verso Oriente e più precisamente verso il Paese del Sol Levante, dove mistero, tradizione e contemporaneità si mescolano piacevolmente, dando vita a cerimonie davvero indimenticabili per gli sposi e per gli stessi ospiti. Ecco quello che dovete sapere, dunque, prima di organizzare un matrimonio che si ispiri al Giappone.

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La cerimonia

Le cerimonie di nozze giapponesi si svolgono quasi sempre presso dei santuari shintoisti, delle antiche strutture in legno situate in una zona boscosa, o lontana comunque dal caos della città. Nel rituale, di norma sobrio e reverenziale, il sacerdote accenna canti e preghiere attraverso cui si chiede che l’unione della coppia venga benedetta dagli 8 milioni di dèi del Pantheon scintoista, ma soprattutto da Izanami e Izanagi, due divinità associate alla felicità matrimoniale. Una fanciulla, o miku, inizia una danza sacra, e gli sposi offrono all’altare un ramo dell’albero sacro Sakaki.

L’abito

Il costume tradizionale per le spose giapponesi è un kimono bianco con maniche che toccano il pavimento. Questa, per le donne, sarà l’ultima volta che indosseranno delle maniche così lunghe, dal momento che queste sono riservate solo alle nubili. Per quanto riguarda i capelli, la chioma viene raccolta in una particolare acconciatura specifica per le nozze, ma dal momento che comporla richiede l’avere capelli lunghi e diverse ore a disposizione, ultimamente le giapponesi optano per parrucche pensate proprio per l’occasione. Infine per il velo la scelta ricade tra due tipi: il wataboshi e la tsunokakushi, entrambi nati con lo scopo di coprire simbolicamente la moglie da sguardi indiscreti durante il grande giorno.

I regali

Non sperate di trovare una futura sposa giapponese in un negozio di casalinghi a fare la lista nozze, perché nei matrimoni giapponesi si è soliti regalare soldi in contanti al posto dei regali. L’importo donato di solito va dai 200 ai 1000 dollari a ospite, a seconda di quanto egli sia vicino alla famiglia. Tradizionalmente, questo denaro vuole essere un contribuito per le spese sostenute dalla coppia per il grande giorno, che, secondo un sondaggio, si aggirano mediamente intorno ai 31.000 dollari.

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L’alcol

Come ogni matrimonio che si rispetti, l’alcol è parte integrante della cerimonia tradizionale nipponica, non a caso l’unione della coppia viene sigillata con uno scambio di sake sacro. In questo rituale, chiamato san-san-kudo, la sposa e lo sposo e ciascun membro delle loro famiglie, bevono tre sorsi simbolici di sake da tre tazze. Secondo alcuni il numero tre rappresenta le tre coppie (gli sposi e i loro genitori), mentre altri credono che essi rappresentino il cielo, la terra e l’umanità, o anche i tre difetti umani: la passione, l’odio e l’ignoranza. Qualunque sia il significato del san-san-kudo, quello degli sposi è solo l’inizio di una lunga serie di brindisi.

Il ricevimento

Se guardate attentamente il tableau de mariage di un ricevimento di nozze giapponese, noterete che i genitori della sposa e dello sposo sono posti nella parte posteriore della sala. Questo perché le famiglie rappresentano i padroni di casa, mentre tutti gli altri vengono considerati ospiti d’onore e pertanto meritano di essere trattati come tali. Durante i festeggiamenti tutti devono divertirsi, per questo ogni istante viene sapientemente organizzato con performance a sorpresa, musica, video e giochi. Raramente si balla ad un matrimonio giapponese. Il culmine del ricevimento, è la lettura, da parte della sposa, di una lettera in cui ringrazia i genitori per gli sforzi fatti, subito seguita da un discorso romantico da parte dello sposo per la sua futura moglie.