Costruire una carriera stabile, completare gli studi o raggiungere una tranquillità economica: sono solo alcune delle ragioni per cui oggi molte giovani donne scelgono di posticipare il momento della maternità. Lo dicono i dati. In Italia l’età media in cui si diventa madri ha raggiunto i 33,4 anni, con un progressivo innalzamento che si riflette anche in un ricorso sempre più frequente alla Procreazione Medicalmente Assistita (PMA); e circa 4,6 gravidanze ogni 100 nascono grazie a queste tecniche, una percentuale che supera il 20 per cento tra le donne con più di 40 anni*.
Se da un lato i percorsi di vita si allungano, dall’altro la biologia femminile segue ritmi ben definiti. Conoscere il funzionamento del proprio corpo e comprendere lo stato della propria fertilità rappresenta il primo passo per compiere scelte libere e informate sul domani.
«La fertilità è parte della salute femminile e merita attenzione anche quando una gravidanza non è ancora nei propri progetti» spiega la dottoressa Annalisa Liprino, Medico Chirurgo, specialista in Ginecologia e Ostetricia ed esperta in Medicina della Riproduzione nel Centro HERA – U.M.R., Sant’Agata Li Battiati (CT), che aggiunge: «Informarsi prima non significa preoccuparsi prima: significa conoscere i propri tempi biologici e avere più possibilità di scegliere.»

Tour della salute
Per informare e fornire alle donne delle risposte chiare ed efficaci sullo stato di salute del loro sistema riproduttivo, rendendole così libere di poter scegliere oggi cosa fare in futuro, nasce “PreSERVE YOUR FUTURE – Tutela la salute riproduttiva”, la campagna itinerante di sensibilizzazione promossa con il contributo non condizionante di IBSA Italy e il patrocinio delle tre società scientifiche di riferimento del settore: SIFES (Società Italiana di Fertilità e Sterilità), SIdR (Società Italiana della Riproduzione) e SIRU (Società Italiana della Riproduzione Umana).

Le tappe dell’evento
Rivolta alle donne tra i 25 e i 35 anni, l’iniziativa mette a disposizione un camper medico all’interno del quale è possibile sottoporsi gratuitamente al test dell’AMH (Ormone Antimülleriano).
L’esame si esegue con un semplice prelievo ematico utile a stimare la riserva ovarica, ovvero il patrimonio di ovociti ancora disponibili (i risultati saranno disponibili entro 7-10 giorni sul proprio Fascicolo Sanitario Elettronico). Contestualmente, le partecipanti possono accedere a momenti di informazione e counseling con medici ed esperti.
Sarà Milano, il prossimo 2 e 3 ottobre, ad inaugurare la campagna itinerante presso l’Arco della Pace. La campagna prosegue lungo la penisola facendo tappa nelle piazze di Bologna (9-10 ottobre), Firenze (16-17 ottobre), Napoli (23-24 ottobre) e Palermo (30-31 ottobre).
Un board scientifico composto da cinque specialisti di Medicina della Riproduzione (Alberto Vaiarelli, Giovanna Sighinolfi, Francesca Papini, Roberta Venturella e Annalisa Liprino) ha inoltre elaborato un documento informativo dedicato ai principali aspetti della salute riproduttiva, dalla prevenzione fino alla corretta lettura degli esami diagnostici.
Per sottoporsi all’esame è necessario iscriversi sul sito – Babyheart Preserve your future – fino a esaurimento dei posti.

Informazione per fare scelte consapevoli
Comprendere la propria riserva ovarica è un dato utile all’interno di una valutazione clinica generale, ma non costituisce un indice assoluto di fertilità. Come sottolinea Guglielmo Ragusa, Presidente di SIRU: “Quanto emerge da questo esame può rappresentare solo un punto di partenza per un confronto con lo specialista che procederà nell’anamnesi richiedendo ulteriori approfondimenti”.
La quantità e la qualità degli ovociti con cui ciascuna donna nasce tende infatti a ridursi nel tempo, con ritmi che possono variare anche in presenza di patologie come l’endometriosi, precedenti interventi chirurgici o terapie farmacologiche specifiche. Disporre di queste informazioni consente di valutare con maggiore serenità i propri progetti di vita, che si tratti di cercare una gravidanza naturale, di preservare la propria fertilità o di valutare un percorso di PMA.
Come ricorda Carlo Alviggi, Presidente di SIFES: “Parlare di salute riproduttiva significa innanzitutto fornire alle giovani donne conoscenze e strumenti utili prima che emergano eventuali difficoltà di concepimento. Attività di sensibilizzazione come questa contribuiscono a promuovere la fertilità come parte integrante della salute femminile, offrendo strumenti utili per pianificare consapevolmente il proprio futuro, nel pieno rispetto delle scelte individuali”.
L’evoluzione delle terapie permette oggi di definire percorsi personalizzati in base alle caratteristiche di ciascuna donna. Ermanno Greco, Presidente di SIdR, evidenzia l’importanza di questo approccio anche nella fase di stimolazione ovarica, “che deve essere attentamente calibrata sulla singola paziente, individuando il protocollo più appropriato in termini di efficacia e sicurezza”.

L’impegno di IBSA
Con il sostegno alla campagna PreSERVE YOUR FUTURE, IBSA Italy conferma la propria attenzione verso l’area della Medicina della Riproduzione, campo in cui l’azienda è riconosciuta tra i leader a livello internazionale. Accanto all’attività di ricerca e allo sviluppo di soluzioni terapeutiche, l’azienda promuove progetti educativi orientati alla prevenzione, con l’obiettivo di offrire alle donne e alle coppie punti di riferimento chiari per gestire con consapevolezza il proprio benessere riproduttivo.
*Fonte: Certificato di assistenza al CeDAP – Tecniche di procreazione medicalmente assistita, Capitolo 8
