Prima di tutto identifichiamo il disturbo: la stitichezza, un disagio che, stando al report Focaldata commissionato da Norgine affligge molti italiani. Un tema diffuso ma di cui si parla poco, e che può avere un impatto notevole sulla vita di tutti i giorni. Per questo è importante fare chiarezza.

Oltre a evidenziare i numeri, il rapporto offre una visione di insieme sul problema della stitichezza in Italia. In particolare, rivela la diffusione e l’impatto che ha sulla salute degli adulti in Italia; mentre l’altra informazione sensibile riguarda la difficoltà tra le persone che ne soffrono ad affrontare l’argomento che, causando imbarazzo, viene spesso sottaciuto

Un’Italia “bloccata” e in imbarazzo

Secondo il report, l’86% delle persone in Italia ha sofferto di stitichezza nell’ultimo anno. Tra gli intervistati, il 72% fatica a identificarne adeguatamente i principali sintomi e più del 42% dichiara di essere a conoscenza che la mancanza di trattamento della stitichezza può rendere ancora più difficile l’evacuazione.ii

Il rapporto pone l’attenzione sul forte stigma che ancora permane quando si parla di salute intestinale. Un elemento che, spesso, contribuisce a rallentare il processo di ricerca di una soluzione efficace che aiuti a risolvere il problema. Questo silenzio può portare a sottovalutare il problema e a ritardare la ricerca di un confronto con gli specialisti, un passo importante per il proprio benessere.

Il 29% delle persone intervistate, infatti, dice di sentirsi a disagio nel discutere le proprie condizioni di salute intestinale con familiari o amici (l’imbarazzo riguardo al tema non è tuttavia una problematica esclusiva italiana, ma comune anche agli altri mercati coinvolti nell’indagine). Per contro, generalmente le persone si sentono più a proprio agio a parlare di politica, di denaro e religione.i

Sono emerse anche disparità regionali, con livelli più alti di stitichezza nel Sud Italia rispetto al Nord-Est. Il Sud Italia ha la più alta percentuale di persone che soffrono spesso di stitichezza, con il 26% che ne ha sofferto “sempre” o “frequentemente” nell’ultimo anno, rispetto al Nord-Est, che ha il tasso più basso con solo il 19%.i

L’impatto sulla quotidianità e lavoro

Il report ha mostrato il significativo impatto che la stitichezza ha anche sul benessere fisico e mentale, così come il suo sorprendente effetto sulla produttività.i

Circa il 31% delle persone in Italia, mette in evidenza il report di Focaldata, ha perso giorni di lavoro a causa della stitichezza. La stipsi incide negativamente sul 62% degli italiani durante l’orario lavorativo. Di questi, quasi un terzo (il 32%) lamenta un aumento significativo dei livelli di stress.

Il 61% delle persone in Italia concorda sul fatto che avere un’evacuazione soddisfacente migliora la propria salute mentale, evidenziando come la stitichezza possa disturbare la routine quotidiana e avere un impatto sul benessere generale.i

Riconoscere il problema: un passo fondamentale

Spesso, all’origine della stitichezza possono esserci diverse cause legate allo stile di vita, come una dieta a basso contenuto di fibre, una scarsa idratazione o poca attività fisica. Anche cambiamenti nella routine quotidiana o periodi di stress possono influire sulla regolarità intestinale.

Dal punto di vista dei sintomi, la stitichezza si manifesta non solo con una ridotta frequenza di evacuazione, ma anche con feci dure e una sensazione di svuotamento incompleto o di sforzo eccessivo. Imparare a identificare questi segnali è importante, per questo, in presenza di sintomi persistenti, è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico o a un farmacista di fiducia. Un professionista sanitario può aiutare a inquadrare correttamente la situazione e a fornire consigli personalizzati, evitando che un disturbo temporaneo possa avere un impatto sulla qualità della vita.

i. L’indagine “Constipation State of the Nation” è stata condotta da Focaldata. Sono state intervistate 16.734 persone in 9 mercati (Regno Unito: 2.020, Australia: 2.055, Germania: 2.008, Francia: 2.022, Italia: 2.086, Spagna: 2.022, Svezia: 2.010, Norvegia: 1.009, Danimarca: 1.502). I campioni sono stati resi rappresentativi a livello nazionale utilizzando dati relativi a sesso, età e ubicazione (in conformità con gli standard del British Polling Council). Il lavoro è stato condotto tra il 01/03/2025 e il 29/03/2025, tramite domande/risposte online.
ii. ii. Criteri Diagnostici di Roma IV per i Disordini Funzionali Gastrointestinali. Stipsi Funzionale. Ultimo accesso: giugno 2025.