4 cactus che non pungono

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I cactus sono la risposta della natura ai climi aridi e a terreni che non trattengono l’acqua. La fotosintesi delle piante grasse avviene nei fusti, che conservano anche i liquidi  per i periodi di siccità. Quelli senza spine sono abbastanza rari e di solito si tratta di mutazioni genetiche spontanee,  che gli appassionati hanno cercato di mantenere» spiega Leopoldo  Monari, agronomo del vivaio AG Sanremo. «Nella maggior parte dei casi  richiedono le stesse cure dei cactus da cui derivano».

Nei garden center trovi esemplari piccoli a pochi euro. Con le attenzioni giuste, crescono bene e danno soddisfazioni. Per non sbagliare, segui queste semplici regole.

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C’è quello che fiorisce e quello che resiste al freddo, quello che ama la mezz’ombra e quello che sembra una stella. E nessuno ha le spine

CURALI COSÌ

Il terriccio. Puoi comprare quello per cactacee (nei  centri di  giardinaggio) o usare anche l’universale al quale aggiungere  un po’ di  sabbia e pomice o argilla espansa, così non trattiene  l’acqua.

Le  innaffiature. Bagna con acqua  distillata solo quando il terreno è  perfettamente asciutto, eliminando  eventuali ristagni nel sottovaso. Se  usi quella del rubinetto, prima  lasciala riposare una trentina di  minuti, così il cloro evapora e il  calcare si deposita sul fondo.

Il  concime. Usa  un fertilizzante per cactus un paio di volte in primavera e  altrettante  in estate. Se ne hai già in casa, va bene anche un semplice  concime  per le piante verdi da appartamento.

I rinvasi. Le cactacee non  hanno bisogno di molta terra per prosperare. Tieni  conto che il  diametro del vaso dev’essere di 2 o 3 cm più grande di  quello della  pianta. E non esagerare con i rinvasi: in media vanno  fatti ogni 3 o 4  anni.

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