È così bello l’elleboro

Credits: Giandomenico Fracassi

L'atmosfera del bosco
Possiedono un fascino unico, dovuto alla fioritura precoce, all'aspetto romantico ed elegante delle corolle e alla fama di piante spontanee dei sottoboschi luminosi. Sono di grande effetto, da coltivare in giardino, sotto gli alberi che lasciano filtrare la luce attraverso i rami spogli, oppure in vaso, su balconi e davanzali, per rallegrare le ultime settimane dell'inverno.

Quali preferire
Sono circa una decina le specie e le varietà di ellebori, con un aspetto simile: un piccolo cespuglio con fogliame abbondante e steli robusti ma “cadenti” sotto il peso delle corolle. A renderli diversi è la grandezza e il colore dei fiori. C'è chi, come Helleborus niger, già ai primi di dicembre sfoggia corolle grandi, candide, con un ciuffetto di stami gialli al centro, e proprio per questo è conosciuto come “rosa di Natale”. Nell'Helleborus orientalis i fiori cambiano colore con il passare del tempo: da pallidi prendono via via sfumature rosa madreperla o punteggiature porpora. Il tipo argutifolius, con foglie spinose, ha una fioritura generosa di corolle verde tiglio e in pochi anni forma cespugli di un metro di diametro e altezza. L'atrorubens ha fiori radi, a piattino, color porpora scuro e vellutato.

Come scegliere le piante
Al momento dell'acquisto controllare che le piante, vendute in vasetti da vivaio, non presentino tracce di muffa: è un segno che rivela che sono state a lungo in luoghi chiusi e umidi. Le foglie dovranno essere turgide al tatto, i fiori in parte aperti e in parte ancora in boccio.

Quanto costano
Le fasce di prezzo degli ellebori (3-8-11-30 euro) dipendono esclusivamente dal diametro del vaso e, quindi, dalla grandezza delle piante. I fiori recisi costano circa 4 euro l'uno.

Il vaso-scultura
Si dispongono i fiori in un vaso di cristallo con l'acqua, si fanno scivolare delle biglie di vetro, a una a una, nell'imboccatura e si ottiene un centrotavola di grande effetto, trasparente e fresco.

Credits: Giandomenico Fracassi

Il vaso-soprammobile
Una particolarità degli ellebori è che possono stare sommersi nell'acqua. Con un semplice contenitore di vetro e due corolle o tre corolle, si crea una composizione “fluttuante”, ideale anche come regalo.

Credits: Giandomenico Fracassi

Il piatto-giardino
Un piatto di vetro, un vaso mignon di terracotta, un animaletto di cristallo o di ceramica, un po' di muschio ed ecco realizzato un centrotavola originale, d'ispirazione zen (piatto Arnolfo di Cambio; rana di Lalique).

Credits: Giandomenico Fracassi

Il vasetto-segnaposto
Perché buttare i contenitori di yogurt vuoti? Basta riempirli di sassolini di mare o di fiume, infilare gli ellebori e legare, intorno al collo del vasetto di vetro, due o tre fili di rafia naturale.

Credits: Giandomenico Fracassi

I bicchieri-portafiori
Per dare un'aria più elegante a un brindisi, o a un drink, c'è un modo che più semplice non si può: appoggiare su ogni bicchiere un rametto di elleboro. Scegliendo varietà diverse secondo la forma del bicchiere.

Credits: Giandomenico Fracassi

Helleborus argutifolius
Originario della Corsica, ha il pregio di mantenere il fogliame anche durante l'inverno. I fiori, color verde tiglio, sbocciano a mazzolini fitti tra gennaio e marzo. È una specie che può essere coltivata anche al sole.

Credits: Giandomenico Fracassi

Helleborus atrorubens
Si riconosce per il colore delle corolle, rosso porpora all'interno e sfumato di verde all'esterno. Fiorisce in primavera, prima delle foglie. Forma cespuglietti bassi e compatti. Bellissimo come fiore reciso.

Credits: Giandomenico Fracassi

Helleborus orientalis
I fiori, bianco crema quando sono in boccio, prendono sfumature e punteggiature rosate man mano che maturano. Originario del Caucaso, è una specie sempreverde che si coltiva facilmente in vaso e in giardino.

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Helleborus “Silver Moon”
È una varietà di Helleborus niger, conosciuto come rosa di Natale perché fiorisce all'inizio dell'inverno. Entrambi sono apprezzati per le corolle candide e per la facilità con la quale si coltivano in vaso.

Foto

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