Violette, semplici e chic

Credits: Ferruccio Carassale

Quelle selvatiche, con il loro profumo dolce, annunciano il primo sole. Usatele in tavola: sono carine come decori e nelle ricette danno un gusto particolare

Minibouquet
Le violette hanno uno stelo cortissimo, eppure i mazzolini che si acquistano nei vivai si tengono facilmente in mano. Intorno, infatti, i fioristi legano alcune foglie con lo stelo più lungo. Quando immergete questi piccoli bouquet nell’acqua, controllate che il livello raggiunga anche il gambo dei fiori. Altrimenti, appassiranno in fretta.

Credits: Alvise Silenzi

Una tisana romantica
Un pomeriggio in casa con le amiche, per scambiarsi confidenze. Invece del classico tè, perché non offrite una tisana speciale, dal sapore particolare? Per prepararla basta versare una manciata di fiori secchi di violetta nell’acqua calda, non bollente, e lasciare riposare qualche minuto.
Quando è pronta, aggiungete in ogni tazza qualche petalo e una scorzetta d’arancia. Al posto del dolce, fate tanti pacchettini con i biscotti secchi e un nastro di raso nei toni del lilla e serviteli su un vassoio con le piantine di violetta infilate nelle tazzine che non usate quasi più, proprio come abbiamo fatto noi.

Credits: Alvise Silenzi

Segnaposto profumati
Per una cena raffinata ma insolita, non trascurate i dettagli. Il vostro servizio di piatti diventerà meno banale con degli allacciatovaglioli preziosi, fatti di perline lilla, come quello che vedete nella foto. Realizzarlo è semplice.
Prendete del filo di ferro sottile, un sacchetto di perline e qualche pietra con sfumature e dimensioni diverse. Tagliate il filo nella misura che preferite, attorcigliate un estremo in modo da creare una piccola asola e infilate le perline e le pietre a piacere.
Quando avete finito mettete all’estremità una pietra della misura dell’asola e fate un piccolo nodo. Avvolgete il filo di perline intorno a un tubo abbastanza sottile per dare l’effetto spirale e quando è arrotondato chiudete con l’asola. Ora non vi resta che infilare il tovagliolo insieme a un mazzolino di mammole: sprigionerà un profumo delizioso.

Credits: Alvise Silenzi

Una girandola fiorita
Vorreste creare un angolo raccolto in salotto, ma non volete appesantire l’ambiente? Invece di spostare mobili e divisori, provate ad appendere al soffitto un portalumino in ferro battuto. Nei vasetti in vetro sistemate violette di specie diverse, al posto delle candele. Avrete un séparé aereo e profumato.

Credits: Alvise Silenzi

Un pizzico di violetta in tavola
Lo sapete che le violette si possono mangiare e che il loro profumo dolce stuzzica l’appetito? (Come dice Lina Marenghi in Cucinare con i fiori. Centouno ricette con i fiori, ed. Priuli&Verlucca, 9,90 euro). In più, sono belle anche come decoro: basta un mazzolino o qualche corolla in ciotole di misure diverse.

Credits: Van kasteel

Se volete questi fiori dovete sapere che...
Le violette sono di origine europea e molte specie sono italiane. Per questo è facile trovarle nei boschi, sotto gli alberi e lungo i sentieri. La fioritura inizia in queste settimane perché le piantine si risvegliano quando la temperatura diventa mite e le piogge idratano il terreno. Quelle che comprate nei garden center o dal fiorista sono coltivate in serra. Vengono vendute in vasetti di 10-12 cm e costano da 1,50 a 2,50 euro. La nostra esperta vi spiega le loro caratteristiche.

Quale terra
Prima di trapiantare la viola del pensiero o la viola dei Pirenei, versate sul fondo del vaso uno strato di argilla a palline. Aggiungete qualche manciata di terriccio per piante fiorite e, dopo aver messo la piantina, sistemate intorno altro terriccio. Se, invece, volete piantare le mammole in giardino, infilatele in piccole buche con la loro zolla. Intorno, spargete il terriccio di scavo. A gennaio, quando spuntano le foglie, usate un fertilizzante molto diluito per piante fiorite.

Credits: Van kasteel

Quanta acqua
Poiché le radici soffrono la siccità, in attesa di mettere le piantine che avete acquistato nelle cassette o di trapiantarle nelle aiuole, date un goccio di acqua tutti i giorni e tenete i vasetti all’ombra. Fino a quando ci sono fiori, poi, bagnate a giorni alterni. Le viole del pensiero concludono il loro ciclo ai primi di luglio; le mammole, invece, sono perenni e vanno bagnate anche in estate, riducendo gradualmente la quantità di acqua fino a che le foglie appassiscono.

Credits: Van kasteel

Luce e ombra
Le viole del pensiero e le viole dei Pirenei sono adatte per arredare il balcone. Scegliete un angolo soleggiato per metà giornata: i fiori dureranno fino a giugno. Le mammole, invece, vanno trapiantate in una zona del giardino con ombra luminosa e terreno umido. Non vi preoccupate se, in estate, non trovate il punto dove le avete piantate. Quando fa caldo perdono foglie e fiori, ma poco sotto la superficie del terreno restano le gemme che si risveglieranno in primavera.

Credits: Van kasteel

Come conservarle
Se togliete i fiori appassiti dalle viole del pensiero e dalle violette dei Pirenei (basta pizzicare lo stelo tra il pollice e l’indice), al centro delle piantine sbocceranno nuove corolle. Fate attenzione alle mammole: non vanno cimate perché, dopo la fioritura, si formano piccoli frutti traslucidi che ospitano i semi. Quando il frutto secca, i semi maturi vengono sparpagliati sul terreno e fanno nascere nuove piantine. Nel giro di tre anni avrete un tappeto di viole fiorite in giardino.

Foto

Quelle selvatiche, con il loro profumo dolce, annunciano il primo sole. Usatele in tavola: sono carine come decori e nelle ricette danno un gusto particolare

 

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