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La mappa del dolore: quali sono i dolori più diffusi in Italia?

Moltissimi italiani lamentano dolori fisici frequenti e i più diffusi sono quelli muscolo scheletrici oppure alla testa. Con un notevole impatto sul benessere psicofisico


Parlare di dolore non è semplice. È più facile parlare di cuore che di fisico, di sentimenti che di salute, ma il tema del dolore coinvolge e colpisce sempre più italiani, forse anche a causa dei nuovi stili di vita e delle abitudini 'malsane' che tendiamo a perpetrare.

I numeri del dolore muscolo scheletrico in Italia
Sapevi che proprio il dolore fisico, nel nostro Belpaese - in media con gli altri 32 Paesi in cui è stato condotto il sondaggio - affligge oltre il 90% della popolazione? Insomma, che tu ci creda o no, sei persone su dieci ogni settimana lamentano dolore. Anzi, il termine 'lamentarsi' è errato in questo caso.
Benché nove volte su dieci, la causa del dolore sia nota, infatti, nel 40% dei casi viene 'vissuto' in silenzio.
Il dolore fisico più frequente è quello alla schiena (33%), seguito dal dolore lombare (27%), e cervicale (25%).

Dolore cronico, qualità della vita e costi
Il dolore, soprattutto se frequente, influisce tantissimo (e negativamente) sulla qualità della vita delle persone. E di conseguenza su quella dei loro familiari: il 58% degli italiani non riesce a godersi il tempo trascorso con i propri cari perché a causa del dolore muscolo-scheletrico ha difficoltà a interagire con gli altri.
Ma non è tutto, perché, il dolore, causa costi economici al Paese: pensa che i ‘nostri’ lavoratori, nell'ultimo anno, hanno preso in media più di 3 giorni di malattia a causa del dolore muscolo-scheletrico, comportando un costo economico stimato pari a 7,9 miliardi di Euro.

Sono le donne le più esposte al rischio
I dati emersi dall’indagine Global Pain Index,, promossa da GSK Consumer Healthcare ci permettono di realizzare una vera e propria “mappa” del dolore muscolo-scheletrico in Italia. Quindi se anche tu soffri di dolore muscolo-scheletrico, sappi che sei in buona compagnia, perché questo disturbo affligge il 97% degli italiani, con quasi 6 persone su 10 che dichiarano di soffrirne settimanalmente.
Pare inoltre che le donne risultino le più soggette a soffrire di queste forme di dolore. Sarà forse perché tra casa e lavoro, impegni familiari e riunioni in ufficio non ci resta molto tempo da dedicare a noi stesse?

Il silenzio non aiuta
Fare finta di niente non è la mossa azzeccata: ansia, stress e preoccupazione sono dietro l'angolo e così, anche la percezione di noi stessi subisce un drastico cambiamento. Non positivo: ci sentiamo più 'vecchi', meno attraenti, poco seducenti (soprattutto noi donne). Superare lo scoglio e affrontare fin da subito il dolore muscolo-scheletrico in modo informato e consapevole significa fare pace con se stessi, interagire con gli amici, giocare con i figli, uscire a cena con il partner e godere dei piaceri della vita.
È importante agire subito, ed il primo passo per affrontare il dolore è parlarne con un esperto, come il medico e il farmacista, e chiedere consiglio su come intervenire. Innanzitutto per abbreviare il tempo di recupero e limitare le ripercussioni del dolore, ma anche per ottenere una migliore efficacia del trattamento, per contrastare l’infiammazione (se presente) e, per evitare che il dolore, da acuto, possa diventare cronico. Di motivi per parlarne ce ne sono parecchi, come vedi. L'importante è non tenerselo per sé: i segreti, in questo caso non funzionano.

Perché non ci racconti la tua esperienza? Gli 'interventi' più interessanti verranno scelti per essere approfonditi, e tu potresti essere il protagonista del nostro prossimo articolo. 


Questo post aderisce alla social media policy della campagna di informazione “Fermi mai! Via libera al movimento”, promossa da GSK Consumer Healthcare. Tutti i dettagli a questo link.

"Le informazioni contenute in questo articolo sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Se si hanno dubbi o quesiti sull’uso di un farmaco è necessario contattare il proprio medico."


I contenuti di questo post sono stati prodotti in collaborazione con GSK Consumer Healthcare. © Riproduzione riservata.