365 GIORNI NEI LUOGHI DEL TERREMOTO

SIAMO COME
UNA FAMIGLIA PER
I TERREMOTATI

13 Dicembre 2016

L’Hotel Relax di San Benedetto del Tronto è un albergo a conduzione familiare, fra i primi della riviera adriatica ad accogliere gli sfollati del terremoto del 24 agosto.  Quasi tutto il paese di Accumoli adesso vive qui. Se fra le montagne, gli abitanti del piccolo comune condividevano molto, sul lungomare condividono tutto. Compresi il menu, le incertezze per il futuro e la paura per le nuove scosse.

A questa specie di strana famiglia che risiede in albergo, ne fa da contraltare un’altra: quella di chi ospita. Primo fra tutti, Nicola, l’ultimo di tre generazioni di proprietari d’albergo: sul finire dell’estate ha accettato di aprire la struttura ai terremotati a un prezzo politico, intorno a un terzo della tariffa normale. Ha trasformato quella che era la sala colazioni in una lavanderia comune e convinto cuochi, camerieri e portieri a non interrompere la stagione.

Ormai da mesi la famiglia di Nicola e lo staff del Relax si occupano di tutto: fanno i camerieri, ma anche gli animatori per i bambini. E passano molto tempo ad ascoltare. Perché anche di questo hanno bisogno le persone che sono arrivate qui: qualcuno che le capisca ora che hanno perso tutto.

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