365 GIORNI NEI LUOGHI DEL TERREMOTO

Regaliamo
le casette
alla gente di Amatrice

29 Giugno 2017

La sera del 23 agosto 2016, Elisa era andata ad Amatrice per una festa in piazza. Sarebbe rimasta ancora, se la sorella minore Ludovica non avesse insistito per tornare a casa a Cittareale. Al momento della prima scossa, alle 3,36, era ancora sveglia. Ma di quella notte ricorda solo il rumore: «Il resto l’ho resettato, forse per la paura» racconta.

Dopo lo shock iniziale Elisa e alcuni giovani come lei originari del “cratere” hanno iniziato a telefonare a tutti gli abitanti delle frazioni colpite dal sisma per chiedere di cosa avessero bisogno: «Acqua, cibo, sacchi a pelo… E ogni giorno glielo portavamo con le nostre macchine».

Da lì è nata l’idea di creare un’associazione, chiamata La via del sale, per continuare ad aiutare chi ne avesse bisogno. Soprattutto, per dare una casa agli sfollati che non potevano trasferirsi negli alberghi sulla costa. I ragazzi hanno così cominciato a raccogliere denaro, attraverso donazioni di enti e di privati, per comprare casette su ruote da regalare alle famiglie con anziani, malati, disabili.

Quando ho registrato questa videointervista, poche settimane fa, Elisa e i suoi compagni di solidarietà avevano consegnato 17 casette. Adesso sono a quota 23. Per sapere dei loro progetti, si può visitare il sito Laviadelsaleonlus.it.

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