Per poter detrarre dalle tasse e dal 730 una serie di spese legate alla casa – gli interventi per migliorare l’efficienza energetica e il risparmio energetico, alcune ristrutturazioni edilizie, l’acquisto di elettrodomestici green – è necessario inviare una comunicazione all’Enea, per via telematica. Ma non tutti i contribuenti coinvolti lo sanno. E il tempo stringe.

Detrazioni 730 e comunicazioni all’Enea: scadenza prorogata al primo aprile

Arriva da Roma una notizia positiva per chi vuole applicare nel 730 le detrazioni fiscali relative a lavori di ristrutturazione green (finalizzati al risparmio energetico o all’utilizzo di fonti rinnovabili di energia) e all’acquisto di grandi elettrodomestici (almeno di classe A+ e classe A per i forni).  C’è ancora tempo per provvedere al passaggio preliminare, introdotto quest’anno e non pubblicizzato a sufficienza.

La scadenza per trasmettere i dati all’Enea – una procedura obbligatoria, legata come detto alla  dichiarazione dei redditi –  in extremis è stata prorogata al primo aprile 2019. Per inviare le comunicazioni richieste bisogna utilizzare il sito ufficiale ristrutturazioni2018.enea.it.

I lavori cui si fa riferimento sono quelli coperti da una detrazione del 50 per cento (diversi da quelli coperti dall’ecobonus, che segue un altro canale) ed effettuati nel corso dell’intero 2018 (o con fine lavori nel 2018, per l’acquisto di elettrodomestici).

Per chi non provvede, però, non sono previste sanzioni. Resta da capire se la mancata comunicazione all’Enea pregiudichi o meno il diritto al fruire delle agevolazioni fiscali. Pare di no, ma non ci sono certezze assolute. L’ennesimo pasticciaccio. Gli addetti ai lavori chiedono chiarimenti e si aspettano che l’Agenzia delle Entrate dia le dovute precisazioni. Il consiglio è di mandare comunque la comunicazione all’Enea.

Comunicazioni per l’ecobonus

I dati relativi agli interventi di efficienza energetica ammessi alle detrazioni fiscali nel 730 (fino all’85 per cento della spesa sostenuta, con tetti massimi e percentuali diverse a seconda del tipo di opere), vanno trasmessi all’Enea tramite il sito finanziaria2018.enea.it. Per aiutare gli utenti in questa operazione sul portale acs.enea.it sono disponibili un vademecum, risposte alle domande più frequenti, la normativa di riferimento e un servizio di help desk a cui inviare quesiti. Altre informazioni sono reperibili nella guida aggiornata appena pubblicata online dall’Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it)..

Ecco le spese detraibili

Le detrazioni che vanno sotto la voce ecobonus (esteso a parti condominiali) sono riconosciute quando la spesa da scalare dalle tasse è stata per: la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, il miglioramento termico di un edificio (coibentazioni, pavimenti e finestre, comprensive di infissi), l’installazione di pannelli solari e la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

L’agevolazione è prevista anche per l’acquisto e la posa in opera, avvenuti tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2019, di schermature solari e di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

La decurtazione delle tasse è contemplata pure per le spese fatte tra il 1° gennaio 2016 e il 31 dicembre 2019 per comprare, collocare e mettere in opera dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, la produzione di acqua calda o la climatizzazione delle unità abitative.

Il bonus c’è poi per l’acquisto e la posa di microcogeneratori che prendono il posto di impianti esistenti, per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi e per l’istallazione di generatori d’aria calda a condensazione.

Comunicazione per le ristrutturazioni (bonus casa)

L’invio della comunicazione relative alle ristrutturazioni edilizie – “solo” quelle che comportano una riduzione dei consumi energetici o l’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia, purché riferite ad edifici residenziali – va effettuato tramite il sito ristrutturazioni2018.enea.it (per le opere completate con fine lavori entro il 21 novembre 2018, mentre per quelle realizzate dopo ci saranno i canonici 90 giorni di tempo).

L’ultimo giorno utile, dopo la mini proroga, è il 21 febbraio 2019 e non più il 19 (poi, per i lavori del 2019, sarà approntato un nuovo portale). Per questi interventi la quota detraibile corrisponde al 50 per cento della spesa, con un limite massimo di 96mila euro. La segnalazione all’Enea, si spiega sul sito dello stessi ente, è prevista per serramenti e infissi, impianti di solare termico, caldaie a condensazione ad acqua, generatori ad aria calda a condensazione e altri interventi non particolarmente qualificati (che ricadono nell’ecobonus).

Dove trovare aiuto

Per i contribuenti che hanno bisogno di chiarimenti e aiuto l’Enea ha aperto una “finestra per il cittadino”: il lunedì dalle 12.00 alle 15,50 e il mercoledì dalle 10.30 alle 14.00, sulla pagina acs.enea.it/contatti/, sarà possibile contattare gli esperti dell’ente utilizzando il link in verde “invia un quesito”. Per maggiori informazioni sono disponibili anche le pagine web acs.enea.it/ristrutturazioni-edilizie e la guida a tema appena pubblicata sul portale dell’Agenzia delle Entrare (agenziaentrate.gov.it).

Comunicazioni per gli elettrodomestici

La scheda per la comunicazione Enea va compilata e inoltrata anche in caso di acquisto di grandi elettrodomestici, nell’ambito del bonus mobili collegato ad interventi di recupero edilizio, effettuati da gennaio 2017 in poi. Il portale da utilizzare per la segnalazione è ristrutturazioni2018.enea.it. L’adempimento riguarda forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavatrici, lavasciuga, asciugatrici. Anche per questa voce, come per le altre due, l’Agenzia delle Entrate ha preparato e messo online una preziosa guida (sempre nel sito agenzia entrate.gov.it). La detrazione Irpef riconosciuta à del 50 per cento, si calcola su una spesa massima di 10.000 euro, è prevista per modelli di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

Opposizione all’invio delle spese sanitarie

Fino al 28 febbraio 2019 – altra scadenza imminente, collegata alla dichiarazione dei redditi – sul Sistema tessera sanitaria (sistemats1.sanita.finanze.it/portale/home) è operativa la funzione che consente a tutti i contribuenti di esercitare l’opposizione all’invio dei propri dati di spesa sanitaria all’Agenzia delle Entrate, ai fini del 730 precompilato. È possibile anche consultare i propri dati di spesa relativi agli anni 2017, 2018 e 2019. Per i dati del 2019 – che andranno nella dichiarazione dell’anno prossimo – la funzione permette di segnalare eventuali incongruenze, relative a importi e classificazione della spesa, nonché alla titolarità del documento fiscale. Per accedere alle pagine web in questione bisogna avere la Tessera sanitaria – carta dei servizi attivata, le credenziali Fisconoline oppure lo Spid.