Festival di Cannes 2015: i 10 momenti più belli

  • 1 10
    Credits: Olycom

    Cannes ha reso omaggio alla grande attrice svedese Ingrid Bergman (1915-1982) in occasione del centenario dalla nascita e la figlia Isabella Rossellini (62) è arrivata al festival con due missioni… scopriamole insieme!

    Da un lato è stata la presidentessa della giuria del concorso “Un certain regard”, altro non è che una delle sezioni parallele – seconda per importanza - del Festival di Cannes; dall’altro lato ha presentato “Jag ar Ingrid”, un documentario dedicato a sua madre, realizzato dal regista svedese Stig Bjorkman.

    È stata ricostruita la vita dell’attrice capace di vincere ben tre premi Oscar (come “miglior attrice protagonista” per Angoscia – 1954 - e Anastasia – 1957; come “miglior attrice non protagonista” per Assassinio sull’Oriente Express – 1975), facendo anche un excursus sulla sua leggendaria vita sentimentale.

    In particolare è stata raccontata la tormentata storia d’amore con il regista Roberto Rossellini (1906-1977), padre di Robertino e delle gemelle Isabella e Isotta Ingrid, con cui si sposò nel 1950 per divorziare sette anni dopo nel ‘57.

  • 2 10
    Credits: Olycom

    La 68° edizione del Festival di Cannes si è chiusa con un trionfo tutto francese – forse non troppo meritato - con la Palma d’oro a Jacques Audiard per Dheepan (2015) come miglior film e con un’Italia delusissima che non porta a casa nessun premio.

    Comunque l’Italia, anche se non ha vinto, al festival ha proposto ottimi film rappresentata da tre registi: Matteo Garrone (46) ha portato Il racconto dei racconti (2015), interpretato da una splendida Salma Hayek; Nanni Moretti (61) si è presentato con Mia Madre (2015), portando via l’applauso più lungo, e Paolo Sorrentino (44) con Youth – LaGiovinezza è stato affiancato da star del calibro di Rachel Weisz, Michael Caine, Harvey Keitel e Jane Fonda.

    Le uniche connazionali a sfilare sul tappeto rosso di chiusura sono state Valeria Golino (49) e Valeria Bruni Tedeschi (50) che hanno assegnato i premi durante la cerimonia.

  • 3 10
    Credits: Olycom

    Un momento molto toccante è stata la proiezione del documentario fuori concorso di Asif Kapadia sulla vita di Amy Winehouse (1983-2011).

    Ci ha portato a scoprire, grazie a immagini inedite e interviste mai viste, una Amy fresca, genuina e semplice, lontano dal quel mondo dello show-business che l’ha imbrigliata e tormentata, portandola alla morte.

    La cantante, scomparsa il 23 luglio del 2011 per overdose e abuso d’alcool, prima di diventare famosa amava sorridere, anche se talvolta la malinconia prendeva il sopravvento.

    Ere, insieme ad Adele, una delle esponenti del soul bianco e aveva davanti a sé una carriera promettente, ma non era fatta per esibirsi davanti a migliaia di persone… la pressione per lei era troppa.

    Dopo i primi successi iniziò la sua metamorfosi: da ragazza sbarazzina diventò la Amy famosa e conosciuta con la cofana cotonata e l’eyeliner dirompente, per non parlare dell’eccessiva magrezza, ma erano solo una maschera, simbolo di un profondo disagio interiore…

    …grazie per la tua musica Amy!

  • 4 10
    Credits: Olycom

    Inside Out (2015), il nuovo film animato della Disney Pixar firmato Pete Docter (quello dei gioielli Monster & co. e Up) e presentano fuori concorso, ha conquistato il festival!

    Sono le nostre emozioni le protagoniste di Inside Out, che concretizza un viaggio ai confini della nostra emotività, continuamente stuzzicato da sketch e battute a immediato effetto risata.

    Si preannuncia già un successo nelle sale cinematografiche, almeno a giudicare dall’accoglienza ricevuta al Festival di Cannes!

  • 5 10
    Credits: Corbis

    “Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano”!

    È stato presentato in anteprima alla 68° edizione del Festival di Cannes Il Piccolo Principe (2015) di Mark Osborne (44), mentre nei nostri cinema uscirà il prossimo 3 dicembre.

    Il risultato non è un film del Piccolo Principe, ma sul Piccolo Principe, diventando il protagonista di un racconto nel racconto.

    Il regista di Kung Fu Panda (2008) in merito ha dichiarato di aver deciso che “il miglior modo per realizzare il film sarebbe stato fare un film sul potere del libro”.

    Si è deciso così di portare rispetto a all’opera originaria, mantenendo volutamente quella distanza che permette di non intaccarne il mito.

    Sarà un film apprezzato sia dai fan della storia che vi ritroveranno dentro tutta la dolcezza, sia da chi non l’ha mai conosciuta – come i più piccoli – non potendo fare a meno di amare il giovane ragazzino dai capelli color platino!

  • 6 10
    Credits: Olycom

    Nonostante i fischi in sala, Michael Fassbender (38) e Marion Cotillard (39) incantano la Croisette.

    Sono i due fascinosi divi a chiudere la kermesse presentando l’ultima pellicola in concorso: Macbeth (2015) di Justin Kurzel.

    La tragedia shakesperiana, a Cannes quarantaquattro anni dopo la pellicola di Roman Polanski (1971), ha ricevuto una fredda accoglienza, mentre i due attori sono stati applauditi calorosamente durante la proiezione stampa.

    “Non mi sono mai sentita così intimidita da un personaggio” ha confessato l’attrice francese, che per il ruolo di Lady Macbeth ha dovuto raccogliere la sfida di recitare nell’inglese di Shakespeare.

    Fassbender, invece, dichiara: “L’ambizione è pericolosa, lo vediamo nel mondo in cui viviamo. Ma io penso che questa sia soprattutto una storia di perdite: la perdita della coppia, di un bambino, della sanità mentale. E che l’ambizione di Lady Macbeth scaturisca principalmente dal desiderio di riavvicinarsi al marito”!

  • 7 10
    Credits: Olycom

    The Lobster (2015) “pone domande, ma non dice come ci si debba comportare. Il dibattito è aperto”, come afferma il regista greco Yorgos Lanthimos al suo debutto con la lingua inglese.

    Strano, bizzarro, particolare, geniale sono gli aggettivi migliori per descrivere questa pellicola interpretata da un bel Colin Farrell (nel film meno fascinoso, presentandosi in mutande e con una pancetta non attraente), dall’attrice britannica Rachel Weisz e dalla francese Léa Seydoux.

    Lo stesso Colin ha affermato che si è trattata della sceneggiatura “più inquietante e al tempo stesso toccante mai letta”!

  • 8 10
    Credits: Olycom

    Al Festival di Cannes noi italiani abbiamo visto un ritorno: sul red carpet ha sfilato l’australiana Megan Gale (39) tanto famosa nel nostro Paese grazie alla pubblicità dell’allora Omnitel (oggi Vodafone).

    Sulla Croisette la modella e attrice è sbarcata in qualità di portavoce e ambasciatrice L'Oreal.

    Ma oggi è una Megan diversa, approdata al grande cinema!

    La vedremo nelle nostre sale nei panni di Valkirye nell’action movie Mad Max: Fury Road (2015), presentato fuori concorso al festival!

    Megan era scomparsa da un po’, per dedicarsi al ruolo di mamma, e ci ha sorpreso la sua parte in questo imponente film hollywoodiano… non un cameo, ma un vero e proprio ruolo, anche se insolito!

    “Quando George Miller (il regista) mi ha proposto di fare questo film non ho potuto fare a meno di accettare, senza nemmeno leggere la sceneggiatura” ha confidato con entusiasmo la bellissima Megan.

  • 9 10
    Credits: Olycom

    La regina del red carpet  è stata senza ombra di dubbio Emma Stone (26), interprete del film fuori concorso Irrational man (2015) di Woody Allen al fianco di Joaquin Phoenix.

    L’attrice americana con un abito bianco, lungo e aderente ha scatenato i flash dei fotografi!

    Oggi è una delle attrici più richieste del momento, con stupendi occhi da gatta e un fisico mozzafiato forgiato dallo sport praticato quotidianamente e da una dieta bilanciata.

    Può anche essere considerata la nuova musa del regista Allen dopo Scarlett Johansson e prima dell’ultimo film avevano lavorato insieme per Magic in the Moonlight (2014).

  • 10 10
    Credits: Olycom

    A Salma Hayek (48) è andato il Premio della Giuria, mentre a Jane Fonda (77) il Premio Speciale della Giuria.

    Entrambe erano bellissime e hanno illuminato la Croisette!

    Salma, in gara per Il racconto dei racconti, si è presentata con un abito oro e nero di Alexander Mcqueen con tanto di volants non adatti – in teoria – alla sua figura data la scarsa altezza, dimostrando però come il detto “altezza mezza bellezza” non valga proprio!

    Jane, invece, per presentare Youth - La Giovinezza ha scelto di vestire con un abito di Versace con tagli a vivo, risultando splendida e provocante!

Ripercorriamo alcuni dei momenti più belli e memorabili della 68° edizione del Festival di Cannes: fra le sfilate dei vip sul red carpet, i film e i documentari in gara e non

Riproduzione riservata
Stampa
Scelti per te