È morta Laura Antonelli, cinema in lutto

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    Credits: Olycom

    Si è spenta all'età di 73 anni Laura Antonelli, la bella attrice italiana, protagonista di molte commedie, anche a sfondo erotico, tra gli anni Settanta e Ottanta. È stata trovata in casa sua, priva di sensi, dalla donna delle pulizie, la quale ha allertato immediatamente il 118. Arrivati sul luogo, i medici non hanno potuto che constatarne il decesso.

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    Laura Antonelli era nata a Pola nel novembre del 1941in una famiglia istriana, il suo vero cognome, infatti, era Antonaz. Trasferitasi a Roma in giovane età, cominciò a lavorare per la pubblicità e come attrice di fotoromanzi. Ben presto, però, la sua procace e seducente femminilità viene notata nel cinema: il debutto come attrice avviene all'età di 25 anni nel film "Le sedicenni". E da lì non si è più fermata.

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    Il primo grande successo come protagonista arrivò con la pellicola "Il merlo maschio" del regista Pasquale Festa Campanile, commedia erotica ambientata a Verona, dove recita al fianco di Lando Buzzanca. Ma il vero boom lo ottiene con la parte di Angela in "Malizia", nel 1973, per la regia di Salvatore Samperi, la cameriera sexy che fa perdere la testa a un padre vedovo e ai suoi figli. Per questo ruolo, il produttore avrebbe voluto l'attrice Mariangela Melato, ma il regista scelse la Antonelli, ritenuta più idonea per la parte. Il film incassò sei miliardi di lire, un vero successo per quei tempi.  

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    All'apice della sua carriera, ha il privilegio e la fortuna di poter lavorare con i grandi maestri del cinema, come Giuseppe Patroni Griffi in "Divina creatura" del 1975 e Luchino Visconti in "L'innocente" del 1976, dimostrando grande versatilità e la capacità di interpretare anche ruoli più drammatici. Grazie al suo indiscusso fascino, nel 1971 conquistò l'attore francese Jean-Paul Belmondo, durante le riprese de "Gli sposi dell'anno secondo" di Jean-Paul Rappeneau, con il quale ha una relazione tormentata.

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    Negli anni Ottanta, passa a recitare nelle commedie più popolari del cinema italiano, abbandonando il filone erotico, come "Viuuuulentemente...mia", di Carlo Vanzina, al fianco di Diego Abatantuono e "Rimini Rimini", con Adriano Pappalardo. Nel 1991 il dramma: viene arrestata perchè nella sua villa a Velletri vennero ritrovati 36 grammi di cocaina. Portata a Rebibbia, vi rimane solo qualche giorno per poi essere messa ai domiciliari, ma quello fu un trauma da cui non si riprese mai, anche se venne assolta dieci anni dopo.  

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    In quegli stessi anni, il regista Samperi la scritturò per il sequel di "Malizia": uscì nelle sale, quindi, "Malizia 2000", ma il film fu un fiasco al botteghino e l'attrice ne rimase profondamente segnata, al punto di ritirarsi per sempre dalle scene, anche per via di alcune iniezioni di collagene che le deturparono il viso, procurandole una reazione allergica. Ormai sola e dimenticata da tutti, nel 2010 l'amico Lino Banfi chiede allo Stato un sostegno economico per l'attrice, in virtù della legge Bacchelli, che prevede un fondo assistenza per gli artisti, ma l'attrice risponde, chiedendo di essere dimenticata.

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La bella attrice italiana, diva tormentata delle commedie all'italiana degli anni Settanta e Ottanta, si è spenta all'età di 73 anni. A trovarla priva di sensi in casa sua la domestica. Si pensa a un malore.

 

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