Le trasformazioni più assurde delle star

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    Credits: Olycom, Youtube

    Brad Pitt (51) non solo è un sex symbol che col passare degli anni diventa ancora più fascinoso, un po’ come succede al vino che con il passare del tempo diventa sempre più buono, ma anche un attore bravo che nel corso della sua carriera ha ben saputo scegliersi i ruoli giusti.

    Per interpretare il personaggio di Benjamin Button, il bambino che nasce vecchio e ringiovanisce crescendo, Brad è stato sottoposto a ore di trucco e ha dovuto imparare a muoversi in modo diverso, per calarsi nel personaggio nelle varie fasi della sua vita al contrario.

    Si deve anche sapere che Il curioso caso di Benjamin Button (2008) di David Fincher è frutto di 6 anni di lavoro digitale ed è stato ricompensato con un Oscar per i “migliori effetti speciali”.

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    Anche la consorte di Brad Pitt non è stata da meno per quanto riguarda le trasformazioni assurde.

    Angelina Jolie (40), grazie al lavoro di bravissimi make-up artist, diventa un uomo nel film Salt (2010).

    Difficile immaginare una delle più affascinanti e sensuali dive di Hollywood assumere le sembianze di un militare, ma lei è riuscita nella sorprendente metamorfosi. La trasformazione è stata così efficace che, sul set di New York, perfino il figlio Maddox non sarebbe riuscito a riconoscere la mamma, mentre Brad Pitt si è addirittura rifiutato di baciarla con il make-up.

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    Nicole Kidman (48) si è fatta brutta e si è guadagnata un Oscar come “miglior attrice protagonista” per la sua interpretazione di Virginia Wolfe nella pellicola The Hours (2002).

    Qui i suoi truccatori hanno lavorato per ore e ore per rifarle il naso, che nella realtà è uno dei più copiati per chi ricorre alla chirurgia plastica!

    L’affascinante attrice australiana non si è limitata solo ad assomigliare alla scrittrice, ma ha anche studiato per circa un anno il suo stile di vita, compresa la sua lunga e celebre relazione lesbica.

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    Un’altra attrice che ha deciso di imbruttirsi, per interpretare Aileen Wuornos in Monster (2003), è stata la meravigliosa Charlize Theron (40). Ed è proprio il caso di dire che diventare brutta porta fortuna, perché anche lei - come la collega Nicole Kidman - si è aggiudicata un Oscar come “miglior attrice protagonista”.

    Per diventare la famosa serial killer, che negli anni ’90 terrorizzò la Florida uccidendo 6 uomini adescati sull’autostrada, è ingrassata di ben 15 kg, ha lasciato i capelli unti e spettinati e, grazie al trucco, ha trasformato il suo viso angelico in un volto tumefatto e dai denti storti.

    Charlize aveva dichiarato in un’intervista: “La mia prima preoccupazione, guardandomi allo specchio, era di vedere lei, non me. E più mi avvicinavo al personaggio, più ero felice".

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    Jim Carrey (53) nel corso della sua carriera ci ha abituati a sorprendenti colpi di scena ma questo, forse, è il più grande, diventando irriconoscibile impersonando Lemony Snicket nel film Una serie di sfortunati eventi (2004).

    La metamorfosi, grazie a un sapiente trucco e ai costumi, è avvenuta alla perfezione: rughe e grinze sul volto e le mani, naso lungo e aquilino, sopracciglia folte, stempiatura e gobba!

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    L’eroina di Hunger Games Jennifer Lawrence (25) è diventata blu per calarsi nei panni di Mystica in X-Men – L’inizio (2011) e X-Men – Giorni di un futuro passato (2014).

    Non c’è dubbio che la Lawrence sia super sexy nel ruolo dell’eroina, ma a causa del trucco utilizzato (body painting), in  un’intervista a Entertainment Weekly, ha dichiarato di non sapere se accetterà di reinterpretare Mystica in eventuali futuri film di X-Men:

    “È per via del trucco. Inizialmente non m’importava delle tossine e del resto, ma ora - cinque anni dopo - inizio a chiedermi 'respiro veramente queste cose? Veramente entrano nel mio naso?’ ”.

    Speriamo cambi idea!

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    Anche Leonardo Di Caprio (40) si è trasformato completamente per il film di Clint Eastwood J. Edgar (2011), incentrato sulla vita del direttore dell’FBI, famoso per aver cambiato i metodi investigativi negli anni ‘50.

    Ha spiegato che, per interpretare il J. Edgar della maturità, ha dovuto sottoporsi a lunghe sedute di make up, perché i tempi ristretti della lavorazione del film di Eastwood non gli consentivano di aumentare di peso in modo naturale. 6 ore al giorno erano destinate al trucco (in particolare per la protesi facciale, per farlo sembrare più grasso)!

    Così Leo ha spiegato:

    “Mi avrebbe fatto piacere prendermi una pausa dalle riprese e lavorare sulla trasformazione fisica, ma non ne ho avuto modo. Avrei dovuto mettere su parecchi chili e in brevissimo tempo. Per fortuna mi hanno aiutato a trasformarmi in maniera adeguata e direi che i risultati sono stati buoni.”

Ecco gli attori di Hollywood più amati e affascinanti che, per calarsi nella parte, sono diventati irriconoscibili

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