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Bookcrossing per bambini: com’è bello scambiarsi i libri!

Grazie a un’idea nata dalla Libreria dei ragazzi di Milano, lo scorso 14 maggio bambini di tutte le età hanno potuto regalare i loro vecchi libri e trovarne altri da portare a casa, divertendosi e confrontandosi

di Silvia Calvi

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23.05.2016

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Il bookcrossing, l’iniziativa di lasciare i romanzi già letti in un luogo di passaggio, all’aperto o in un locale, in stazione o alla fermata dell’autobus, in città come in un parco, per consentire ad altri lettori di prenderli e leggerli, dal 2001 a oggi ha avuto molte vite. Raduni mondiali, siti Internet dedicati, scambi virtuali o reali, codici di comportamento e perfino un sistema di etichettatura per tracciarne l’itinerario.

Oggi, grazie a un’idea nata dalla Libreria dei ragazzi di Milano, il bookcrossing è anche in versione baby.

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Lo scorso 14 maggio, bambini di tutte le età hanno risposto all’appello e si sono ritrovati in libreria con i loro volumi: l’idea era che portassero fiabe, racconti e storie di cui volevano liberarsi. Perché letti e straletti o perché poco graditi. In cambio avrebbero trovato un banchetto per giocare ai piccoli librai ed esporre la loro “merce”. E, soprattutto, tanti altri volumi, portati da altri bambini, tra cui scegliere .

E invece? «Invece i bambini sono andati oltre il bookcrossing tradizionale» commenta Renata Gorgani, presidente della libreria. «Ne è nato un piccolo, colorato e spontaneo “mercato”, con piccoli gruppi attratti dallo stesso volume, e bambini che tenevano banco raccontando le storie di quelli lasciati a metà».

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«La cosa più divertente? Che, in alcuni casi, al momento di separarsi dai loro libri, cambiavano idea e decidevano di tenerseli per finire di leggerli. E che urla di gioia per aver trovato il libro sperato!». Senza contare i regali spontanei tra bambini che si sono conosciuti proprio lì, tra i tavolini e gli scaffali.

E, alla fine, sono usciti felici e contenti, con in mano i loro bustoni pieni zeppi. «È stato un esperimento, talmente ben riuscito che pensiamo di trasformarlo in un appuntamento mensile a partire da settembre» conclude Renata Gorgani.

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Una bella idea da copiare, come le formule proposte da molte librerie comunali, specialmente scolastiche, in cui i bambini sono invitati a lasciare i loro libri sugli scaffali. Che, però, in più, diventa un’occasione di socializzazione tra piccoli lettori di età diverse. E un momento di confronto e scoperta di autori e storie. Per nutrire la mente e diventare grandi.

 

Riproduzione riservata
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