Pandemie, eventi climatici estremi, crisi economiche e tensioni geopolitiche, negli ultimi anni hanno reso evidente che oggi, forse più che mai, siamo davvero (più) esposti ai rischi e all’incertezza. Non stupisce quindi, che, secondo una recente indagine Ipsos, ben 9 italiani su 10 si sentano vulnerabili. Nonostante questo, però, l’Italia resta uno dei Paesi più sottoassicurati d’Europa ed è un paradosso che racconta molto del nostro rapporto con la protezione, spesso associata unicamente alla paura, al temere che “qualcosa possa andare storto”. Ebbene: oggi questo approccio non basta più. Perché assicurarsi non significa solo proteggersi dagli imprevisti, ma accompagnare sin dall’inizio le scelte di vita, rendendole più stabili, sostenibili e realizzabili.

Protezione come alleata di vita

Pensiamo alle grandi tappe della vita: studiare, realizzarsi professionalmente, mettere su casa, famiglia, crescere i propri figli e poi affrontare le sfide della maturità e della terza età (che si fa sempre più lunga, per fortuna!). Sono decisioni che richiedono certamente slancio ed entusiasmo, ma anche basi solide e una sapiente pianificazione. In questo senso, la protezione diventa un vero e proprio “facilitatore di progetti“.

Attraverso soluzioni pensate per momenti ed esigenze diverse dell’esistenza, realtà come il Gruppo Intesa Sanpaolo Assicurazioni affiancano giovani, famiglie e anziani nei passaggi chiave della vita: dall’ingresso nel mondo del lavoro all’acquisto e gestione della casa, dalla tutela del reddito alla protezione del risparmio, fino al supporto nei momenti di fragilità. Un sostegno che riguarda anche imprese e aziende, sempre più vulnerabili rispetto al passato: basti pensare ai cyberattacchi, un rischio ormai concreto che può essere affrontato attraverso specifiche soluzioni di protezione.

Perché, come suggerisce Virginia Borla, AD e DG di Intesa Sanpaolo Assicurazioni e Responsabile della Divisione Insurance di Intesa Sanpaolo: “Quello che si fa fatica a ottenere merita di essere assicurato e preservato: la salute, la casa, la pensione. Ed è importante iniziare a investire da subito, anche con cifre contenute. Proteggere significa accompagnare le persone nelle diverse fasi della vita, aiutandole a realizzare i loro progetti e affiancandole in caso di imprevisti”.

Virginia Borla, Responsabile Divisione Insurance Intesa Sanpaolo
Virginia Borla, Responsabile Divisione Insurance Intesa Sanpaolo

Una protezione “a mattoncino”, che accompagna le esigenze

Il bisogno di sicurezza, come appena anticipato, non è uguale per tutti e non resta uguale nel tempo. Per questo, specialmente oggi, la protezione funziona sempre più come un sistema modulare, ossia formato da una serie di “mattoncini” che si possono aggiungere, modificare o riorganizzare a seconda delle fasi della vita. In questa direzione, soluzioni come XME PROTEZIONE offrono la possibilità di preservare ciò che è veramente importante: famiglia, salute, casa; una persona può scegliere cosa è più importante tutelare, e il Gruppo Intesa Sanpaolo Assicurazioni pensa a farlo, giorno dopo giorno. Si può partire da ciò che serve davvero oggi – la tutela della salute, della casa, del reddito – e poi rafforzare nel tempo la propria rete di protezione, integrandola con nuovi strumenti man mano che cambiano responsabilità, priorità e orizzonti. Un approccio flessibile, che mette al centro la persona e non il prodotto, e che permette di sentirsi accompagnati senza sentirsi vincolati.

In questo modo, un giovane potrà mettere al riparo i progetti di vita e/o di lavoro e costruire, nel tempo, una solidità economica che gli permetta di affrontare il futuro, anche in ottica pensionistica. Madri e padri di famiglia avranno l’opportunità di proteggere se stessi e i loro figli (e/o i genitori anziani); una persona anziana avrà come priorità assoluta la tutela della propria salute, ma anche il benessere generale e l’autosufficienza, nonché la gestione dei risparmi e il passaggio generazionale. E siccome prima si comincia maggiore sarà il beneficio nel tempo, persino un bambino può essere avvicinato subito al concetto di protezione.

Il punto chiave, per tutti, è pensarci per tempo, cioè prima che si presentino le criticità e che la situazione diventi più difficile da gestire. Attrezzarsi in anticipo, ad esempio con una copertura assicurativa, permette invece di affrontare gli imprevisti con maggiore serenità senza dover rinunciare ai propri obiettivi personali o familiari.

Assicurarsi per scegliere, non per rinunciare

Riletta così, la protezione smette di essere un freno e diventa una leva di libertà. Sapere di avere basi solide consente di fare scelte più serene: investire su se stessi, affrontare cambiamenti, pianificare il futuro con meno paura e più consapevolezza.

In un mondo sempre più complesso e incerto, infatti, proteggere il futuro non significa chiudersi, ma aprire spazio ai progetti, oggi e domani. Perché il vero obiettivo non è eliminare ogni rischio, ma sentirsi pronti ad affrontare ciò che verrà, con strumenti flessibili e adeguati.