C’è una parola che dovrebbe abitare ogni aula, ogni sala professori, ogni pomeriggio trascorso a fare i compiti: inclusione. Tanto immediata quanto potente, si traduce nella convinzione che, lungo il cammino formativo, nessuna bambina e nessun bambino debbano essere lasciati indietro. Che tutte le ragazze e tutti i ragazzi vadano messi nella condizione di sviluppare le proprie potenzialità nel rispetto dei tempi e delle caratteristiche di ciascuno. Da questa idea di scuola accogliente e innovativa, in cui ognuno dei nostri figli può esprimere il proprio talento, prende vita il progetto Sportello MyEdu con Donna Moderna, percorso a tappe dedicato agli studenti e studentesse ma anche a genitori e insegnanti. E promosso da MyEdu, casa editrice specializzata in strumenti e contenuti digitali per la didattica e partner del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Sportello MyEdu, uno spazio di confronto e ascolto

Lo Sportello MyEdu nasce per dare voce ai protagonisti della comunità scolastica, per raccogliere le loro paure, le difficoltà, i dubbi. E per offrire ascolto e confronto grazie a un filo diretto con tre esperte del Comitato scientifico di MyEdu. Per questo ogni puntata sarà accompagnata da un sondaggio a cui tutti voi potete partecipare. Si comincia questa settimana dai più giovani, gli studenti e le studentesse: per rispondere alle domande basta cliccare il link qui in basso. È un bello spazio per raccontare la propria esperienza di studio e come si vorrebbe migliorarla. Nelle prossime tappe avremo un sondaggio dedicato alle famiglie e poi l’ultimo, per i docenti.

Le tre super esperte dello Sportello MyEdu con Donna Moderna

«L’obiettivo dello Sportello MyEdu con Donna Moderna è intercettare i bisogni reali di chi affronta quotidianamente le sfide dell’apprendimento e offrire un sostegno concreto, competente e accessibile a tutte e tutti» spiega Barbara Urdanch, pedagogista e professoressa all’Università di Torino, esperta processi dell’apprendimento e formatrice dell’Associazione Italiana Dislessia. Insieme a lei a seguire il progetto ci sono Elisabetta Geda, psicologa e psicoterapeuta, area neuropsicologica e docente A/C presso l’Università Salesiana di Torino – IUSTO, e Monica Bertelli, psicologa, coach, istruttrice di mindfulness e di training autogeno, da vent’anni impegnata nell’ambito dell’apprendimento e delle neurodiversità.

La piattaforma digitale di MyEdu: accogliente e innovativa

In 13 anni di attività, MyEdu ha coinvolto nel suo network 450mila utenti, tra cui 57mila insegnanti e 3.900 scuole. Forte di una squadra di 35 professionisti – tra redattori, creativi grafici e sviluppatori, affiancati da specialisti della didattica – promuove un uso consapevole della tecnologia per rispondere ai bisogni educativi di oggi. È stata progettata in questa direzione la piattaforma digitale MyEdu. «Intuitiva e costantemente aggiornata, offre un ampio catalogo di risorse e contenuti multimediali per la scuola primaria e secondaria di primo grado, utilizzabili dai ragazzi e dalle ragazze a casa come dai docenti e dalle docenti sulla Lim» prosegue Urdanch.

Tutte le studentesse e gli studenti sono unici (e meritano rispetto)

Dai video interattivi ai PDF ad alta fruibilità, dalle mappe concettuali al text to speech per la lettura vocale dei testi: in un unico ambiente protetto e personalizzato ogni utente può trovare gli strumenti più adatti alle proprie caratteristiche di apprendimento. «Ogni sistema nervoso centrale si sviluppa e funziona in un modo peculiare, e questo si osserva e ricade anche nei processi di apprendimento» osserva la dottoressa Geda. «Con il termine neurodiversità si indica l’intera gamma delle modalità di sviluppo del sistema nervoso centrale, che al pari della biodiversità rappresenta una ricchezza e una varietà che in ogni classe emerge con evidenza. Non tenerne conto, aspettandosi che tutti raggiungano lo stesso risultato con le medesime metodiche e tempistiche, equivale a pretendere che ai ragazzi e alle ragazze miopi basti sforzarsi per leggere da lontano senza occhiali».

Il benessere emotivo come base per l’apprendimento

Dare indicazioni utili in modo che studentesse e studenti riconoscano e valorizzino le proprie peculiarità, anche in caso di Disturbi Specifici dell’Apprendimento e Bisogni Educativi Speciali. Ma anche favorire un confronto costruttivo tra alunni, alunne, genitori e insegnanti, contribuendo all’evoluzione verso una scuola al passo coi tempi, che educhi e, insieme, appassioni. Sono gli obiettivi chiave che tengono insieme tutti i progetti di MyEdu, incluso lo Sportello con Donna Moderna. «Durante quest’avventura condivideremo contributi ed esperienze mirati ad affrontare criticità e incertezze, con un punto fermo: la capacità di apprendere è connessa al benessere emotivo» dice la dottoressa Bertelli. «L’ansia attiva meccanismi di difesa che ostacolano l’apprendimento. Al contrario, quando ci si sente al sicuro e rispettati nella propria unicità, il cervello è più disponibile a memorizzare e comprendere. Perché imparare non dovrebbe essere una corsa a ostacoli, ma un viaggio entusiasmante». E noi non vediamo l’ora di partire.

Partecipa subito al sondaggio

Partecipa al primo sondaggio e fai domande alle esperte: riceverai subito tre mesi di abbonamento digitale gratuito a Donna Moderna. Lo trovi qui.

L’IA con attenzione: l’incontro di MyEdu a Didacta

L’intelligenza artificiale può diventare un’alleata dello studio? E come si intreccia con il benessere emotivo dei ragazzi? Se n’è parlato a Didacta Italia, a Firenze, durante l’incontro promosso da MyEdu “Costruire una scuola accogliente: metodo di studio, IA ed educazione emotiva”. Barbara Urdanch e Monica Bertelli hanno condiviso strategie utili per costruire percorsi d’apprendimento personalizzati. Con una convinzione: insieme a una costante attenzione a stati d’animo ed emozioni, l’uso consapevole delle tecnologie permette di valorizzare le proprie risorse e imparare secondo le proprie caratteristiche.

Un device in corsia: il progetto nei reparti pediatrici

Un’iniziativa importante, che non si ferma. La piattaforma digitale MyEdu arriva anche nei reparti pediatrici oncologici dell’Ospedale Gaslini di Genova e dell’Ospedale Maggiore di Novara, grazie alla collaborazione di ABEO Liguria e UGI Novara. Attraverso la donazione di device e account gratuiti per accedere a tutti i contenuti didattici, flessibili e personalizzabili, bambine e bambini ricoverati o assistiti nelle case famiglia possono rimanere al passo con l’apprendimento. Tra video, mappe, audio e materiali interattivi, che aiutano a rispettare tempi ed energie diverse.