Spostarsi in maniera sostenibile, oggi, è molto più semplice di quanto immaginiamo. Il passaggio dai carburanti fossili all’elettricità, infatti, non è più solo un cambiamento “di nicchia”, riservato a pochi, ma un’evoluzione reale e accessibile che sta già trasformando le nostre abitudini di viaggio e spostamenti. Il merito è soprattutto di infrastrutture più capillari, ma anche di tecnologie che semplificano la ricarica (e la vita) e servizi pensati per adattarsi a ogni esigenza: dalle routine familiari alle trasferte più lunghe, fino alle flotte aziendali.
Sempre più italiani scelgono le auto elettriche
Negli ultimi mesi, il comparto della mobilità elettrica ha subito una forte accelerata, anche in Italia: le BEV immatricolate sono state circa 67.580 unità, con una crescita di oltre il 25% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo lo si deve in particolare a tre fattori: una rete di ricarica sempre più diffusa, batterie più performanti e piattaforme digitali che accompagnano il cliente in ogni fase, dalla ricerca della colonnina al pagamento. Un mix che porta la mobilità elettrica nella vita quotidiana, rendendola un’opzione comoda, accessibile e conveniente per tutti.
Più punti di ricarica, app e vantaggi tangibili della mobilità elettrica
Il cuore di questo cambiamento, lo dicevamo prima, è la rete. In Italia ci sono a oggi oltre 67.500 punti pubblici di ricarica, di cui più di 24.000 gestiti da Enel e distribuiti all’interno delle città, lungo le principali direttrici nazionali e nei nodi strategici del Paese. A questa infrastruttura pubblica si aggiunge la ricarica elettrica domestica, che resta la soluzione preferita dalle famiglie italiane. Una capillarità di opzioni e possibilità che sta già rendendo l’elettrico una scelta naturale per gli spostamenti quotidiani, rafforzata da vantaggi tangibili e competitivi come le esenzioni dal bollo, gli accessi agevolati alle ZTL e agevolazioni locali per il parcheggio. L’impatto sulla qualità dell’aria e sul clima è evidente: molti studi mostrano che un veicolo elettrico alimentato con mix elettrico medio europeo emette fino al 50–70% in meno di CO₂ rispetto a un veicolo diesel o benzina equivalente.

La rivoluzione “mobile” di Enel, in Italia e nel mondo
In Italia, gli investimenti del gruppo guidato da Flavio Cattaneo si affiancano alle politiche pubbliche: il PNRR prevede infatti 741 milioni di euro per accelerare l’installazione di punti di ricarica ad alta potenza, soprattutto nelle aree urbane e lungo le direttrici nazionali. Ma non è solo la crescita dell’infrastruttura a favorire scelte di mobilità più consapevoli: grazie, infatti, a mappature online e app dedicate – come Enel On Your Way – è possibile trovare molto (più) facilmente la stazione di ricarica più vicina, avviare e pagare il servizio, monitorare lo stato dell’auto e scegliere i percorsi più efficienti.
Non solo. Per la ricarica domestica, la Waybox di Enel offre funzioni intelligenti come il Solar Charging, che consente di ricaricare con il fotovoltaico di casa; e la Tariff Optimization, che seleziona automaticamente le fasce orarie più convenienti. Un modo semplice per integrare la mobilità elettrica con le abitudini e i consumi reali delle famiglie. E che viene esteso anche ad aziende e amministrazioni: le prime possono elettrificare le flotte con soluzioni modulari che permettono ricarica in sede e in viaggio, e piattaforme che gestiscono autorizzazioni, pagamenti e reportistica ambientale; le amministrazioni, invece, possono pianificare la mobilità urbana in modo più efficiente, riducendo l’inquinamento e migliorando la vivibilità dei centri abitati.
E questa visione del Gruppo Enel non è solo italiana, è globale. Nel mondo ha già installato oltre 71.000 stazioni di ricarica, che hanno consentito di percorrere in elettrico miliardi di chilometri e di risparmiare CO₂. Numeri che mostrano un modello integrato, capace di connettere infrastrutture, servizi e persone. E il cui risultato è un ecosistema completo: hardware, software, assistenza e una rete che cresce insieme alla domanda.
