cosa fare con un'amica che si comporta in modo sconveniente

Cosa fare e cosa non fare se una nostra amica si comporta in modo sconveniente?

C'è forse qualcosa di più imbarazzante di un'amica che si comporta in modo sconveniente, magari davanti ad altre persone?

Avere un'amica con cui condividere tutto, ogni pensiero o lamentela (sì, anche quelle), i momenti di svago e divertimento così come le occasioni più importanti è un tesoro prezioso. Anzi, preziosissimo. Ma possono capitare anche delle situazioni un tantino incresciose, di quelle che ci mettono profondamente in imbarazzo e sì, avere a che fare con un'amica che si comporta in modo sconveniente.

Ed ecco che andiamo nel panico. Siamo consapevoli del fatto che il suo comportamento è fuori luogo, ma il punto è molto semplice: non sappiamo come diglielo o addirittura se sia il caso di farglielo notare. Cosa dobbiamo fare, dunque, con un'amica che si comporta in modo sconveniente?

Amicizia non vuol dire assecondare

Almeno in teoria, essere amica di qualcuno non dovrebbe mai tradursi nell'assecondare ogni suo comportamento, a prescindere dal tipo o dal contesto. L'amicizia implica certamente una buona dose di affetto, vuol dir condividere tanto delle proprie vite ma al contempo dovrebbe anche basarsi sulla piena fiducia.

E come possiamo fidarci di qualcuno o considerarla davvero un'amica, se non ci dice la verità? Spesso siamo talmente affezionati a una persona da evitare di criticarla o dirle qualcosa di negativo, per la semplice paura di perderla. Non c'è niente di male in tutto questo, si tratta di un sentimento naturale e comune ma attenzione ai risvolti che potrebbe avere sul rapporto.

L'amicizia, quella vera, si ricollega a parole (importanti) come onestà, sincerità, coraggio. Non dovremmo mai temere di dire qualcosa alla nostra amica, anche quando si comporta in modo sconveniente, per paura che si offenda o che si rompa quanto di bello c'è tra noi. E, in tutta onestà, se dovesse accadere ciò evidentemente l'amicizia non era solida come pensavamo.

Dire tutto, con le parole giuste

Ciascuno di noi ha un'idea ben precisa di ciò che considera amicizia e cosa, al contrario, non appartiene a questo tipo di legame. D'altra parte è anche vero che ogni rapporto è un mondo a sé, fatto di equilibri spesso molto sottili e fondamentalmente di compatibilità. Al feeling naturale e spontaneo che possiamo avere con un'amica si aggiungono, poi, tutte le esperienze che condividiamo nel corso del tempo, gli interessi in comune, lo stesso modo di vedere le cose.

Con questo non vogliamo dire che per essere amiche si debba essere come dei cloni realizzati con uno stampo. Le differenze sono una risorsa preziosa anche nei rapporti di amicizia: laddove a noi manca qualcosa, le nostre amiche in qualche modo "compensano". Ci incastriamo come dei puzzle che, alla fine, ci restituiscono un'immagine di affetto e puro benessere.

Perciò se un'amica si comporta in modo sconveniente è nostro dovere (sì, usiamo proprio questa parola) dirglielo, farglielo notare. Non occorre esser brusche né umiliarla davanti ad altre persone, cosa che non ci renderebbe di certo delle buone amiche. Ma non esitiamo a parlarle, cercando di farla ragionare su ciò che - almeno secondo noi - la rende inopportuna.

Usare le "maniere forti", se occorre

Quando riteniamo che la nostra amica, la persona con cui condividiamo tutto e verso la quale proviamo un bene dell'anima si stia comportando male, mettendo tra l'altro a rischio la sua stessa integrità, è giusto talvolta anche forzare un po' la mano.

E lo ripetiamo: non significa né umiliarla, né tanto meno offenderla o usare con lei un linguaggio aggressivo. Semplicemente può capitare che sia talmente ostinata nella sua decisione e irremovibile da esser costrette a usare le "maniere forti". Essere un po' più dure, insomma.

Arrivare a questo punto significa essenzialmente due cose. Prima di tutto essere seriamente preoccupate per la nostra amica (altrimenti di certo non la prenderemmo così sul personale), in secondo luogo riconoscere che quel determinato comportamento non è da lei. Se ci pensate non è poi qualcosa di così negativo "rimproverare" un'amica che si comporta in modo sconveniente, piuttosto la dimostrazione del fatto che il legame con lei è talmente forte da spingerci a proteggerla e difenderla.

E fare la spia?

Siamo certe che questa domanda in qualche modo vi stia ronzando in testa, magari in altri termini. Parlando di comportamenti "sconvenienti" possiamo riferirci a una miriade di situazioni, magari a un'amica sentimentalmente impegnata che, durante un aperitivo o una semplice uscita tra donne, si cimenta in avances spietate nei confronti di uno sconosciuto. A quel punto ci ritroviamo a far da spettatrici a qualcosa che ci disturba, perché sappiamo quanto lei ci tenga al suo compagno (o forse no?) e come potrebbe pentirsi di una scelta sbagliata, dalla quale diventa difficile tornare indietro.

Un'amica in casi del genere è tenuta a fare la "spia"? Deve mettersi in mezzo a una situazione tanto incresciosa, diventando magari la causa della rottura di quel rapporto?

Ve lo diciamo senza troppi giri di parole: non c'è una regola, dobbiamo semplicemente agire secondo coscienza. E pensare in funzione del rispetto, dell'affetto e del bene che vogliamo a quella donna tanto importante per noi.

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