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Solos: Amazon Prime racconta le emozioni umane con Anne Hathaway e Helen Mirren

Il 25 giugno su Amazon Prime Video arriva Solos, la serie televisiva antologica che è anche una profonda riflessione sulle emozioni umane e come queste possono trasformarsi attraverso i legami

Il 25 giugno è la data che stavi aspettando per Solos, la serie tv antologica originale di Amazon Prime Video. Un racconto incredibile con un cast da Oscar che si propone di farti riflettere. E commuovere un pochino. Con attori del calibro di Morgan Freeman, Anne Hathaway ed Helen Mirren, l’intrattenimento è assicurato e promette una qualità straordinaria.

Solos: 7 episodi, 7 protagonisti

Amazon Prime Video Originals ha annunciato la nuova serie Solos, in arrivo il 25 giugno 2021. La produzione è in mano a David Weil, dunque se ti era piaciuto Hunters, sempre per Amazon, questa serie potrebbe fare al caso tuo. Laura Lancaster è l’executive producer, mentre Pixie Wespiser è produttrice. Solos sarà anche il debutto da regista di Weil, che orchestrerà 3 episodi. Gli altri registi sono Sam Taylor-Johnson, Zach Braff e Tiffany Johnson.

Solos è un racconto antologico: ogni puntata racconta la storia di un personaggio differente unita dal fil rouge del monologo che scava nel profondo dell’anima. La ricerca è quella di un senso per la propria solitudine, per la propria vita. Per i propri legami o per l’assenza di questi che, talvolta, provoca dolori insopportabili.

I protagonisti sono Anne Hathaway, Helen Mirren, Morgan Freeman, Uzo Aduba (Orange is the New Black), Nicole Beharie, Anthony Mackie, Dan Stevens e Constance Wu.

La trama della serie Solos

7 personaggi, 7 episodi, 7 modi differenti di affrontare le difficoltà e le criticità della vita in tutte le sue sfaccettature. Solos racconta le strane, bellissime, divertenti e struggenti verità di ciò che ci identifica come esseri umani. Vite apparentemente normali che, però, di normale hanno ben poco, poiché ogni esistenza è unica nel suo genere ed è fatta di felicità e drammi.

La serie è ambientata nel nostro presente e nel futuro, e mette in evidenza le difficoltà della solitudine, un’emozione che ognuno di noi sperimenta a modo suo. In tempi diversi della vita, questa arriva e ci fa sentire pesci fuor d’acqua. Al tempo stesso, però, l’esperienza della solitudine ci accomuna tutti, poiché prima o poi arriviamo a viverla. Anche e nonostante la sensazione di essere soli e sperduti al mondo, finiamo inevitabilmente con l’essere accomunati, e dunque più vicini, grazie all’esperienza umana.

Solos parla di solitudine, sì, ma anche di come viverla e come imparare a rispettarla, onorarla, trarne benessere. La tristezza è una parte naturale della vita per cui si piange e si ride, e anche nelle circostanze più disperate è una realtà di fatto che non possiamo ignorare. La serie tv racconta come queste persone abbiano imparato a sopravvivere alla loro, talvolta con risvolti del tutto inattesi.

Qualche cenno sui vari episodi (senza spoiler!)

La puntata dedicata ad Anne Hathaway parlerà di Leah, scienziata che scopre come viaggiare nel tempo. Nicole Beharie è Nera, una donna incinta che vive sola nei boschi. Helen Mirren interpreta Peg, astronauta sola nello spazio. Uzo Aduba è invece Sasha, una donna indipendente abituata alla vita solitaria e senza legami. Constance Wu sarà una donna altrettanto sola che dovrà fare i conti con il suo passato, scontando ogni singola azione commessa in passato.

Anthony Mackie interpreta Tom, un uomo vicino a morire che acquista un prodotto che promette non accadrà. Dan Stevens e Morgan Freeman saranno co-protagonisti di un episodio in cui quest’ultimo sarà affetto da Alzheimer. Dan Stevens interpreterà invece un uomo con motivi oscuri per invertire la perdita di memoria dovuta alla malattia, con un passato decisamente tormentato.

“Sono felicissimo di aver dato vita a Solos”, racconta David Weil, “Abbiamo radunato un gruppo di artisti che ammiro profondamente. Ho creato quest’opera con il desiderio di raccontare storie che parlano di legami, di speranza e della ricerca di quel comune senso di umanità che unisce tutti”.

Solos: un futuro (neanche troppo) distopico

Solos è stata girata tra ottobre e novembre del 2020, nel pieno della pandemia globale dovuta al Covid-19. La serie potrebbe dunque spiccare per la sua capacità di raccontare la solitudine in un momento in cui questa è tanto reale. Il distanziamento sociale che abbiamo vissuto potrebbe avvicinarci ad ogni personaggio in modo unico, legandoci ad esso.

In che modo, chiederai? Ti rispondiamo in tutti i modi che ti vengono in mente: la lontananza, la nostalgia, l’isolamento, la confusione, lo smarrimento, il dubbio e la rabbia. Ognuno di questi sentimenti, chi più chi meno, lo ha vissuto durante le chiusure forzate.

L’obiettivo di Solos è quello di cristallizzarsi nel tempo e non invecchiare mai. Weil ha puntato a un argomento capace di trascendere il tempo. Proprio come Black Mirror, ognuna delle storie narrate potrebbe collocarsi in qualsiasi periodo storico, mantenendo comunque un senso profondo.

Prepara i fazzoletti e lasciati trasportare nei racconti di Solos. Indietro, però, non si può tornare.

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