Come depurare l'acqua del rubinetto da bere in casa

L’acqua, bene comune sempre più in riduzione a causa dei consumi indiscriminati, deve essere accuratamente conservata, risparmiata e utilizzata quando necessario, senza sprechi né scorretti utilizzi. Se in casa decidiamo di voler utilizzare l’acqua del nostro rubinetto, è possibile farlo con qualche piccolo accorgimento.

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Infatti, l’acqua che scorre nei tubi delle nostre case, spesso si arricchisce di elementi nocivi, oltre a quello presenti alla base, perché spesso le tubazioni sono vecchie e una volta erano realizzate in rame, ferro o ancora peggio, in piombo, metalli che stando a contatto con l’acqua rilasciano impregnandola e rendendola non troppo idonea ad essere bevuta.

DEPURATORI: MICROFILTRAZIONE O OSMOSI INVERSA?

Per filtrare l’acqua e renderla buona da bere possiamo agire installando apparecchiature che la renderanno potabile e gradevole al gusto: questi elementi per il trattamento delle acque si distinguono in due categorie, depuratori a osmosi inversa o a microfiltrazione. Le differenze tra le due tipologie di depuratore quella ad osmosi inversa è la più efficace in quanto si basa su di una tecnologia che tramite una membrana ferma tutte le sostanze nocive facendo uscire dall’altra parte un’acqua pari ai livelli qualitativi più alti.

Unico lato negativo, è che parte dei sali minerali contenuti nell’acqua una volta filtrata vengano bloccati dalla membrana e quindi l’acqua ne resti priva o povera. Il depuratore a microfiltrazione è basato su un sistema a membrana simile a quello dell’osmosi inversa ma si differenzia da questo per la dimensione di particelle trattenute, che è più grossa, quindi rilasciando maggiori elementi, se vogliamo nocivi, all’interno dell’acqua di risulta del filtraggio. Queste due tipologie di trattamento acque sono caratterizzate da dimensioni non troppo ridotte e possono essere posizionate sia sotto il mobile lavabo che al di sopra, poggiato sul piano di lavoro.

PREZZI PER ACQUISTO E AFFITTO DEI MACCHINARI PER LA DEPURAZIONE

I costi, per il trattamento delle acque domestiche con microfiltrazione si parte dai 3-400 euro fino ad arrivare ai mille euro, mentre ad osmosi inversa si sale notevolmente, partendo da una soglia di circa mille euro fino ad arrivare a 2-3mila. La possibilità è anche quella che ultimamente viene proposta sempre più spesso di affittare un depuratore con prezzo fisso mensile, oppure avere un depuratore in omaggio con il vincolo di pagamento delle spese di manutenzione due o tre volte l’anno.

Se preferite invece una soluzione di dimensioni notevolmente ridotte, potrete avvalervi di una caraffa per il filtraggio dell’acqua. Questa soluzione portatile, molto comoda e riponi bile a fine trattamento, vi darà la possibilità di trattare pochi litri di acqua per volta e non un ciclo continuo come le precedenti trattate. Sarà vostra cura effettuare i cicli necessari alla soddisfazione di acqua per l’intera giornata e poi riporla in bottiglie a parte, dentro o fuori il frigorifero secondo il gusto.

Attenzione però alla tipologia di caraffa che si acquista: in passato sono state ritirate dal commercio sostanziali quantità di apparecchi poiché ingannevoli e deleteri per la salute, perché i filtri, ingannevolmente, cambiavano solamente gusto, colore e sapore all’acqua del rubinetto senza però filtrarne realmente i contenuti e le particelle dannose, anzi col passare del tempo rilasciavano sostanze dannose per l’organismo. Prestate molta attenzione e informatevi accuratamente prima dell’acquisto.