La dimora in cui viviamo dice molto di chi siamo. Camera da letto, soggiorno, bagno, e anche pianerottolo di casa. Spesso trascurato, è in realtà il bigliettino da visita della nostra abitazione.

Scopriamo come valorizzarlo, cosa mettere e cosa evitare di scegliere per adornare l’atrio della nostra dimora. Per renderlo funzionale, piacevole e soprattutto adatto ad accoglierci nel migliore dei modi ogni volta che rientriamo a casa.

Zerbino

Imprescindibile. Lo zerbino è la linea di confine che separa “casa” da “fuori”. Una sorta di stato cuscinetto che permette di lasciarsi alle spalle i problemi che si hanno dentro, e di non fare entrarne dall’esterno.

Classico o di tendenza, lo zerbino può cambiare l’aspetto del pianerottolo di casa in un baleno. Ma non solo: lo zerbino può anche unire (e chi mai l’avrebbe detto).

Se infatti si ha la fortuna di andare d’accordo con il proprio vicino, e anche lo stesso potere d’acquisto, si potrebbe optare per uno zerbino comune che copra entrambi gli usci di casa. Oppure si potrebbe scegliere il proprio in coordinato con quello degli altri.

Colori, pattern, scritte simpatiche su cui mettere i piedi e posare lo sguardo ogni volta che si ritorna dentro le proprie quattro mura.

Libero sfogo ai gusti e alla fantasia. Per trasformare il tappetino che una volta serviva solo a pulirsi le scarpe in un red carpet pronto ad accoglierci e a dirci “Welcome”.

Piante e piccoli vasi

Boeri fa, noi comuni mortali, per quanto possibile, prendiamo esempio. E se un bosco verticale potrebbe essere un progetto un po’ ambizioso, per porre le basi di un’architettura della biodiversità a volte può essere sufficiente anche un simbolo.

Sul pianerottolo di casa quindi non solo si può, ma si deve mettere una pianta o un piccolo vaso. Le piante infatti non solo migliorano la qualità dell’aria, ma con i loro profumi e i loro colori abbelliscono l’ambiente. E Proust insegna che da un profumo possono nascere grandi cose.

Un’unica pianta, un piccolo vaso, un mobiletto porta piante. O anche una fioriera verticale. Non fa differenza. Da riporre rigorosamente dove c’è abbastanza luce, le piante sono perfette anche per arredare i piccoli spazi.

Saranno belle da vedere, renderanno l’aria più pulita e più gradevole da respirare. Ma soprattutto staranno sempre lì ad aspettarci e a ricordarci che quando torniamo a casa abbiamo qualcosa di cui prenderci cura.

Portaombrelli

Sul pianerottolo di casa non può assolutamente mancare il portaombrelli. Anche se viviamo dove c’è sempre il sole, il giorno di pioggia arriverà. E noi dobbiamo essere pronti ad affrontarlo.

Perché non esiste cosa più funzionale di un portaombrelli davanti alla porta di casa. Spesso capita di dimenticarsene. Soprattutto quando fuori il cielo è sereno e le uniche nubi che vediamo sono quelle che abbiamo in testa.

Ecco, quelle nubi diventeranno tempesta se alla prima goccia di pioggia, dopo aver comprato l’ennesimo ombrellino usa e getta in mezzo alla strada, facendo rientro a casa non sapremo neanche dove metterlo. Alle volte, piccole accortezze servono ad evitare grandi crisi di nervi.

Un oggetto banale e insignificante come un portaombrelli può quindi diventare la nostra scialuppa di salvataggio quando siamo nell’occhio del ciclone, emotivo e meteorologico.

Anche in questo caso, libero spazio alla fantasia: ne esistono di design, piccoli, grandi e coloratissimi. Fatti appositamente per strapparci un sorriso nella giornata più buia. Consapevoli del fatto che anche se “non può piovere per sempre”, io per sicurezza metto il portaombrelli sul pianerottolo.

Piccoli oggetti ornamentali

Dopo aver capito che il pianerottolo della nostra casa è importante almeno quanto l’interno di essa, nessuno può fermarci nell’abbellirlo. O quasi.

Da impavide sostenitrici del “less is more”, per rendere l’uscio della nostra abitazione un po’ più accogliente basta davvero poco. Un quadro o uno specchio, per esempio. Il primo per amore dell’arte, il secondo per quello per noi stesse. Perfetto per ingrandire lo spazio ma soprattutto funzionale.

Non a tutte, ma a qualcuna potrebbe infatti capitare di uscire di casa “senza neanche essersi guardata allo specchio“. Trovarlo lì, subito dopo aver chiuso la porta di casa, sarà una di quelle cose per cui dirsi “brava”, dopo essersi date un’occhiata veloce per vedere se è tutto in ordine.

Per chi invece non corre questi rischi, fare incorniciare un quadro o una stampa potrebbe essere un’ottima alternativa. Cornici importanti e decorate o semplici e minimaliste per custodire una foto d’epoca, un’opera d’arte o anche l’immagine di un posto che abbiamo nel cuore.

Abbellire l’ingresso della nostra abitazione con qualcosa che parla di noi è sempre un ottimo biglietto da visita da regalare agli altri, e un modo perfetto per noi di “sentirci a casa”.

Panni (sporchi e anche puliti)

“Sul pianerottolo di casa è vietato mettere qualsiasi oggetto che alteri la destinazione d’uso del pianerottolo o impedisca agli altri condomini di fare pari uso dello spazio comune” recita la legge. E chi siamo noi per non rispettarla?

Sul pianerottolo è quindi altamente sconsigliabile mettere stendini, spazzatura in attesa di essere buttata, biciclette, scarpiere (capita di trovare anche quelle) e qualunque altra cosa il condominio non abbia approvato, se si vive in un appartamento.

Ma anche qualora si parli di una reggia, la regola generale rimane sempre quella che “i panni sporchi (e anche quelli puliti) si lavano in famiglia”.