Cosa fare se l’uomo che ami è già sposato?

Il triangolo non è mai una buona soluzione: è tra le relazioni peggiori e quasi sempre comporta sofferenza, dipendenza e una bassissima autostima. Senza contare i finali tragici

Insomma dai, l'uomo sposato (magari con figli piccoli) è davvero un cliché e nessuna donna gli si dovrebbe avvicinare troppo. Perché, ammettiamolo, non è una storia sana fatta di reciprocità e unione di istinti e desideri. La verità è che in amore, per essere davvero felici, nessuno dovrebbe inseguire e nessuno fuggire. Ma si sa che la realtà è ben diversa. E così, se l'uomo sposato sulla carta è da tenere alla larga, le storie d'amore non si combinano a tavolino e i triangoli "lui, lei e l’altra" sono più diffusi di quanto si possa immaginare. Insomma, il rischio di finire, prima o poi, a fare l’amante di un uomo sposato, è davvero dietro l’angolo.

Che poi è quello che accade ai protagonisti del film tratto dall'omonimo libro di Luca Bianchini, Nessuno come noi. Siamo nella Torino di metà anni Ottanta: Vincenzo, per gli amici Vince, aspirante paninaro e aspirante diciassettenne, è innamorato di Cate(rina), la sua compagna di banco di terza liceo, che invece si innamora di tutti tranne che di lui. Senza rendersene conto, lei lo fa soffrire chiedendogli di continuo consigli amorosi sotto gli occhi perplessi di Spagna, la dark della scuola, capelli neri e lingua pungente.

In classe Vince, Cate e Spagna vengono chiamati "Tre cuori in affitto", come il terzetto inseparabile della loro sit-com preferita. Ma l'equilibrio di questo allegro trio viene stravolto, in pieno anno scolastico, dall'arrivo di Romeo Fioravanti, bello, viziato e un po' arrogante, che è stato già bocciato un anno e rischia di perderne un altro. Romeo sta per compiere diciotto anni, incarna perfettamente il mito degli Ottanta e crede di saperla lunga solo perché è di buona famiglia. Ma Vince e Cate, senza volerlo, metteranno in discussione tutte le sue certezze.

Ma le triangolazioni amorose che finiscono per stravolgere il tranquillo liceo hanno conseguenze ben peggiori se di mezzo ci sono matrimoni e relazioni clandestine. È ciò che accade a Betty (Sarah Felberbaum), un'insegnante di liceo bella, anticonformista e single per scelta e Umberto (Alessandro Preziosi), un noto docente universitario, affascinante, strafottente alle prese con un matrimonio noioso e privo di passione. I due si incontrano per la prima volta quando Umberto e sua moglie Ludovica (Christiane Filangieri) decidono di iscrivere il figlio ribelle, Vince appunto, nel liceo in cui insegna Betty. E nonostante un primo burrascoso incontro, tra loro scoppia una passione travolgente...

Come detto però, quella con un uomo sposato non è una relazione d'amore, ma di dipendenza e di egoismo e, come scriveva anche il pittore francese Paul Gauguin, "Nel matrimonio il più grande tradito dei due è l’amante". Insomma, vale davvero la pena, per "un attimo di estrema e folle passione" di soffrire tremendamente aspettando che l'altro lasci la famiglia (cosa che non farà mai), di essere dilaniati dai sensi di colpa, di sentirsi totalmente dipendenti da una persona che non è tua e che non ti darà mai sicurezza e certezze e di trascorrere tutte le feste da sola mentre lui è con la sua famiglia?

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