1/5 – Introduzione

Il corno alpino è uno strumento aerofono di origine antichissima. Strutturalmente è un lungo tubo conico in legno di larice o abete, senza fori né chiavi; gli strumenti moderni possono essere smontati per il trasporto. La tonalità dello strumento dipende dalla sua lunghezza, che può variare dai 2,45 ai 4,13 metri. Essendo un corno naturale, può emettere un limitato numero di note, ossia i soli armonici. Questo strumento ha un notevole sviluppo di suono, che può essere udito per alcuni chilometri intorno; difatti la sua funzione originaria, fra i pastori, era di segnalazione. Nel corso della storia, il corno delle Alpi smise quasi interamente di essere utilizzato in Svizzera come strumento dei pastori. Solo durante il Romanticismo, nel XIX secolo, e con la ripresa del folclore e del turismo, il corno delle Alpi ha vissuto una rinascita – diventando persino simbolo nazionale. In questa semplice e veloce guida vi spiegherò, nella maniera più chiara e comprensibile possibile, come costruire il corno delle Alpi.

2/5 Occorrente

  • Lima
  • Colla
  • Midolino o Vimini

3/5

Fino ad una cinquantina di anni fa, l’unica tecnica usata per costruire un Corno delle Alpi era “relativamente” semplice: dopo aver accuratamente sagomato e fatto stagionare l’abete prescelto, lo si tagliava longitudinalmente, si procedeva poi scavandone l’interno fino ad ottenere una parete abbastanza sottile, ed infine lo si riassemblava con della colla, rafforzandone la tenuta avvolgendo lo strumento così ottenuto con del vimini o midollino (in tempi più remoti si usavano radici e cortecce!).

4/5

Oggigiorno con l’ausilio di macchinari per la lavorazione del legno più sofisticati, vengono usate altre due tecniche. La prima consiste nell’ottenere dall’albero prescelto, “sfogliandolo”, una lamina di legno lunga quanto il futuro strumento; dopo averla sagomata su di una lima, la si incolla e per renderla più resistente si ricopre con del midollino, vimini o fibra di rattan. Gli strumenti così costruiti danno ottimi risultati per la regolarità degli armonici dovuta alla perfezione del canneggio ed alla continuità della vena del legno.

5/5

La seconda consiste nel assemblare attorno ad una lima in metallo delle “lamelle” di abete; una volta incollate vengono tornite fino allo spessore voluto (circa 5 mm.) dopodiché come nelle tecniche già descritte, lo strumento viene avvolto come da tradizione da vimini o midollino. Attualmente tutti i corni delle Alpi i vengono costruiti per comodità di trasporto in due o tre pezzi assemblabili fra loro grazie a delle ghiere in metallo.