1/6 – Introduzione

La cartapesta fu inventata in Cina nel II secolo d. C.; venne utilizzata in Italia a partire dal Cinquecento per la realizzazione di statue, ma nel Settecento è in Inghilterra che raggiunge il massimo successo come decorativo per soffitti e muri al posto dello stucco. La cartapesta deriva da una tecnica povera, che consiste nell’utilizzo di carta e pezzi di stoffa cosparsi di collante (colla vinilica, colla di farina o altro). Durante il processo di lavorazione i suoi elementi costituenti vengono ridotti in poltiglia, per poi essere inseriti all’interno di calchi per la produzione in serie. È un materiale che, una volta essiccato, diventa leggero e utile per la realizzazione di moltissimi oggetti. Infatti, con questa tecnica l’uomo si è espresso in svariati settori industriali, come quello della minuteria, dell’arredamento, dell’architettura, della produzione di carri allegorici e di molto altro. In questa guida verrà spiegato come riuscire a costruire un cavallo con questo semplicissimo materiale.

2/6 Occorrente

  • tanti giornali
  • colla da parati
  • 4 zeppe di legno di 75x50x12 mm
  • colori ad acqua

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Per quanto riguarda la struttura, la prima cosa da dover fare per realizzare un cavallo è di costruire un’armatura di supporto per la cartapesta, realizzabile semplicemente con grandi fogli di giornale arrotolati, stretti e legati insieme. Si consiglia di creare un rotolo lungo per lo schiena e dei rotoli più piccoli per le gambe, da fissare al corpo principale.

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Bisogna stringere tra loro dei giornali intorno alla schiena per dare la forma di base al corpo, e coprili di strisce di carta imbevuta di colla per tenerli insieme. A questo punto, bisogna costruire le gambe dal basso, incollando un bastoncino di legno delle giuste dimensioni a ogni piede (si consiglia l’utilizzo di un bastoncino da 75 x 50 x 12 mm). Adesso bisogna riempire di carta imbevuta di colla tutto lo scheletro, facendo prendere forma al cavallo.

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Quando il corpo dell’animale ha raggiunto la forma ottimale, possiamo lasciarlo asciugare per concentrarci nella modellazione dei particolari del corpo stesso, della coda e della testa. È necessario, a tal proposito, realizzare la criniera, applicando giornali accartocciati lungo il collo e la testa. Poi si passa alla coda, coprendola con strati di carta imbevuta di colla e modellando il tutto. Dopo che la cartapesta si sarà asciugata, si potranno riempire i vuoti con striscioline di carta imbevuta nella colla e arrotolata. Ultimati i passaggi, previa asciugatura completa, ci si può divertire nella colorazione del cavallo.

6/6 Consigli

  • Prima di colorare il cavallo assicurati che sia completamente asciutto.