1/5 – Introduzione

Se amiamo l’arte grafica ed in particolare quella a gettito d’inchiostro, che avviene tramite l’utilizzo di un pirografo, è importante sapere che se ne vogliamo crearne uno, lo possiamo fare in modo semplice e con un minimo di spesa. L’attrezzo ci consente poi di realizzare dei disegni su qualsiasi tipo di materiale, dal legno al metallo fino alla plastica. Nei passi successivi di questa guida, vediamo dunque come procedere per realizzare un pirografo.

2/5 Occorrente

  • Saldatore a stagno
  • Punte di metallo o di rame
  • Colla epossidica
  • Nastro isolante
  • Tubicino di metallo
  • Filo elettrico
  • Motorino elettrico per modellismo
  • Saldatore a gas con micropunta
  • Castolin per saldatura
  • Acido reagente per metalli

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Per il corretto funzionamento di un pirografo è importante avere a disposizione una punta acuminata e sottile, per cui se ci rechiamo in un negozio per il bricolage, ne troviamo diverse sia in acciaio che in rame. Infatti, inserendole in un saldatore a stagno dotato di punte intercambiabili, è possibile utilizzarle per disegnare sul rame a caldo. Collegando il saldatore alla presa di corrente e immergendo la punta nell’inchiostro di china, possiamo creare il disegno, dopodiché lo facciamo essiccare. A questo punto, mettendolo in un recipiente contenente dell’acido utilizzato per creare i circuiti stampati elettronici, realizziamo il disegno come una sorta di serigrafia.

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Questo appena descritto è indubbiamente il metodo più facile per realizzare un pirografo con un minimo di spesa e di tempo, ma se tuttavia non abbiamo a disposizione il suddetto saldatore a stagno, basta procurarci un tubicino di metallo di circa un centimetro di diametro, e farci passare all’interno un filo elettrico. All’estremità di quest’ultimo, colleghiamo poi un piccolo motorino e l’asse lo sfruttiamo per inserirci una punta acuminata, che vuota all’interno, può essere incastrata e fissata con della colla epossidica. Anche in questo caso, il calore ci consente di incidere sul metallo, sul legno (bruciando le sagome e i contorni), oppure semplicemente di graffiare una superficie per creare delle figure satinate.

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A riguardo di queste ultime, il motorino elettrico non potendo girare, tende comunque a vibrare, per cui risulta ideale per crearle e quindi per riempire gli interni di un’immagine, oppure per scrivere (incidendo) il proprio nome su una targa ricordo. Le due tipologie di pirografi appena descritti ci consentono quindi di risparmiare molti soldi per acquistarlo, e nel contempo si rivela davvero utile e funzionale per decorare con precisione tantissimi oggetti e in modo fine, come ad esempio sulla porcellana se abbiamo a disposizione dell’inchiostro dorato o argentato.