1/7 – Introduzione

La carta abrasiva è molto utilizzata nei lavori di bricolage e falegnameria poiché consente le migliori rifiniture, soprattutto quelle più piccole ed articolate. Lo scopo di tale carta è quello di sverniciare (nel caso in cui vi sia della vecchia vernice da eliminare), levigare e rifinire. In base all’entità del lavoro questa carta può essere adoperata manualmente oppure applicata ad un’apposita macchina levigatrice. Le tipologie di carte abrasive presenti in commercio sono di diverse tipologie in base al fatto che si tratti di legno, ferro o altri materiali, e variano anche di granulometria in base al fatto se bisogna levigare o sverniciare. In questa guida vedremo quindi come utilizzare una carta abrasiva.

2/7 Occorrente

  • Carta abrasiva a grana doppia (uno, due tre etc)
  • Carta abrasiva a grana sottile (zero, doppio zero, triplo zero)
  • Tavoletta di legno (15 x 10 centimetri)
  • Lamierino di ferro (10 x 15 centimetri)

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Un mobile di legno va trattato con carta abrasiva quando vengono restaurate le sue superfici. Per eliminare lo stucco in eccesso si utilizza quella a grana doppia che come numerazione inizia dall’uno e man mano che si sale aumenta anche lo spessore della grana stessa. Per levigare e soprattutto lucidare, si utilizzano invece carte abrasive che sono classificate con il numero zero e man mano che si assottiglia la grana, gli zeri aumentano. Quella sottilissima con una grana quasi nulla è chiamata infatti a triplo zero.

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Se ad esempio si possiede un mobile pregiato che si intende riverniciare, prima è necessario eliminare la vecchia vernice utilizzando la carta a doppia grana. Una volta eliminata la parte più grossa bisogna procedere con una carta più fina: in tal caso bisogna adoperare degli accorgimenti per evitare degli avvallamenti nel piano. Infatti in questi casi viene rivestito un pezzo di legno ben dritto così da procedere parallelamente al piano senza che la pressione della mano formi dei solchi.

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Per il ferro invece conviene utilizzare la carta abrasiva telata che è molto più resistente e può essere bagnata con solventi o acqua senza che si sgretoli. Questo tipo di carta abrasiva va anche’essa avvolta su una superficie piana, ma dovendo imprimere una forza maggiore, conviene utilizzare un pezzo di ferro dello spessore di un millimetro che può ritornare utile non solo per lucidare in piano ma anche per essere usata come una spatola.

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La carta abrasiva in genere misura 30X40 centimetri, e per un corretto uso andrebbe piegata giusto a metà sovrapponendo le parti senza grana in modo da irrobustirla. Per levigare i muri è meglio se viene utilizzata su pareti bagnate per due motivi. Il primo è quello di ridurre l’emissione della polvere, mentre il secondo per evitare che diventi eccessivamente calda tra le mani a seguito dello sfregamento sulla parete. Se abbiamo invece una levigatrice orbitale, esistono in commercio carte abrasive a rotoli che vengono di volta in volta spezzettati ed applicati sulla parte piana del macchinario. Questo consente allo stesso tempo di sgrossare, levigare e lucidare la superficie tenendola perfettamente in piano.

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