Torna l’ora legale: i vantaggi, gli effetti collaterali e come combatterli

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Occhio alle lancette. La notte tra sabato 30 e domenica 31 marzo, alle ore 2.00, scatterà l'ora legale e si dormirà un po’ di meno. Ma l'Europa approva l'addio

Ora legale 2019: quando cambia

Con l’inizio della primavera astronomica coincide l’arrivo dell’ora legale. Occhio all’orologio, dunque, la notte tra sabato 30 e domenica 31 marzo quando le lancette andranno spostate in avanti (tra le 2:00 le 03:00) mettendo in conto di riposare un po’ meno ma di avere giornate più lunghe. Forse per l’ultima volta.

Abolizione ora legale

Il Parlamento europeo ha approvato infatti la proposta di porre fine al doppio cambio stagionale degli orologi allo scoccare del 2021 per tutti gli Stati membri che però manterranno il diritto di decidere il proprio fuso orario, se tale decisione non andrà ad ostacolare in modo significativo il funzionamento del mercato unico.

Da quando c'è l'ora legale in Italia? L'ora di luce in più è stata adottata in Italia in modo definitivo dal 1966 (mentre in tutta Europa dal 1996), fa sì che l’Europa utilizzi lo stesso calendario per metterla in atto, con effetti diversi a seconda della latitudine dei Paesi, tra Nord e Sud e per le ore di luce e di risparmio energetico.

I vantaggi dell’ora legale

Per quanto riguarda l’Italia, tra i principali vantaggi dell'ora legale c’è il minor consumo energetico, un punto positivo in fatto di tutela ambientale e della salute.

Dalle stime fornite da Terna, l'azienda che gestisce la nostra rete elettrica, il Bel Paese dal 2004 al 2017 ha registrato il minor consumo di elettricità dovuto all’ora legale: complessivamente si calcolano circa 8 miliardi e 540 milioni di kilowattora che in termini economici significa un risparmio per i cittadini di circa 1 miliardo e 435 milioni di euro.

Effetti collaterali sulla salute e sulla mente

Tra le controindicazioni dell'ora avanti non vengono però meno i rischi per la salute registrati in tutta Europa, quali insonnia, cattiva concentrazione, problemi cardiaci, fino ad arrivare, in alcuni casi estremi, al suicidio.

Il mal ‘dormire’

Il cambio dell’ora, che porta con sé giornate più lunghe, fa sì che alcune persone risentano della perdita di un’ora di sonno i cui sintomi sono molto simili a quelli provocati da un jet lag molto prolungato. Si dice infatti che alcuni individui impieghino circa tre settimane per abituarsi al cambio.

Come si legge su una ricerca riportata su Neuroscience Letters, con il passaggio dell’ora solare e quella legale si dorme meno e il sonno è più disturbato soprattutto per quelle persone che sono tendenti a svegliarsi più tardi.

La perdita di concentrazione sul lavoro

Dietro alla perdita di concentrazione e di produttività al lavoro nei giorni che seguono il cambio dell’ora c’è sempre la mancanza di ore di sonno. Sullo studio pubblicato dal Journal of Applied Psychology, con il passaggio all’ora legale aumenterebbe la quantità di tempo che le persone perdono restando connesse tra mail e social, o a navigare su siti che niente hanno a che fare con il lavoro.

Gli incidenti stradali

Nonostante vi sia una ricerca che conferma che gli incidenti mortali diminuiscono nel periodo in cui è in vigore l'ora legale perché le ore di luce (e dunque di veglia) sono maggiori, le stime parlano di “lunedì nero” quando successivamente al cambio dell’orario si registrano più incidenti probabilmente dovuti a  distrazione e all’aumento della stanchezza alla guida.

Il rischio di infarto

Secondo diversi studi, l'ora di sonno perduta sarebbe anche uno stress per il cuore. Le persone a rischio infarto hanno infatti più probabilità di incorrere in un attacco nei giorni successivi al passaggio tra l’ora solare e legale.

L'aumento dei suicidi

Di recente, uno studio condotto in Australia ha riportato un picco di suicidi proprio durante le prime settimane di ora legale, oltre che in quelle successive al ritorno all'ora solare. Secondo gli esperti, le persone psicologicamente più deboli subiscono ogni piccolo cambiamento come un trauma e il passaggio dell’ora viene percepito in modo devastante.

Come alleviare gli effetti negativi

Per contrastare gli effetti dannosi portati dall’ora legale gli esperti consigliano di non restare alzati fino a tardi nei giorni del cambio dell’orario per far sì che l’organismo si adatti a riposare sempre alla stessa ora e a svegliarsi al mattino secondo il solito orario. Ricordarsi inoltre di tenere la zona notte buia per evitare di svegliarsi prima è fondamentale.

Stancarsi va bene, ma fare attività fisica poche ore prima di prendere sonno no. Se si ha un’eccessiva stimolazione dell’organismo, il rischio è quello che vi sia un rilascio di sostanze legate allo sforzo con effetti, quindi, “eccitanti”.

E per quanto riguarda gli alcolici? Bere apparentemente può dare una sensazione di sonnolenza ma di fatto, terminato quell’effetto, c’è la possibilità di ritrovarsi a guardare il soffitto nel cuore della notte.

In ogni caso, se con il passaggio dell’ora solare a quella legale si registrano instabilità, nervosismo e irritabilità che non mollano la presa, gli esperti consigliano il magnesio che può aiutare a ritrovare il giusto equilibrio.

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