nofilter_museum: il museo per le Instagram addict in cui l’opera d’arte è un selfie

Credits: Shutterstock

Si chiama nofilter_museum, ecco cosa aspettarsi da una visita in quello che è già stato ribattezzato il museo dei selfie

Museo dei Selfie

Hai sempre storto il naso quando ti hanno proposto di visitare un museo? Se fra quelli che durante le spiegazioni si addormentano appoggiati ad una colonna con occhiali da sole sistemati ad hoc per nascondere la palpebra calante? Forse c'è un museo che potrebbe improvvisamente risvegliare il tuo interesse, soprattutto se ami Instagram e i selfie.

Leggi anche: Le frasi per Instagram più belle

Si chiama nofilter_museum, ma praticamente tutti già lo chiamano il museo dei selfie è ha fatto la sua grande apertura a Vienna, in Austria, ma ci si aspetta che rispetti la sua natura "pop up" e si sposti quindi di città in città (anche nella tua!)

Leggi anche: Cos'è Threads, la nuova app per Instagram

Cos'è il nofilter_museum?

E' simile in tutto e per tutto ad un museo normale, conta ben 24 sale che sono tutte decorate con sfondi pronti solleticare la tua fantasia in fatto di scatti originali e selfie. Il motto del nofilter_museum ti dice tutto quello che ancora non sai: be part of the art, cioè ti invita a diventare tu stesso un'opera d'arte, scattando la foto giusta.

All'interno delle sale ci sono delle installazioni interattive che puoi sfruttare seguendo la tua creatività, per dare vita a piccoli progetti artistici che durano lo spazio di una foto ma che sono certamente unici, proprio come te.

Le pareti delle sale, inoltre, sono interamente rivestite, tutte in maniera diversa, per permetterti di sfruttare veramente ogni centimetro per creare splendide immagini da postare sui social. E non si parla solo di IG, perché naturalmente se un tuo scatto risulta particolarmente riuscito puoi condividerlo anche su altri profili, come Snapchat, Fb e così via.

Nell'idea dei suo creatori, il nofilter_museum è un modo per avvicinare nuovamente i millenials al mondo dei musei, quello che in tanti sembrano snobbare perché noioso.

Riproduzione riservata