Finalmente è arrivato il momento tanto atteso: oggi, venerdì 22 gennaio, debutta sulla piattaforma streaming Netflix Fate: The Winx Saga, la serie televisiva che sembra destinata a conquistare il cuore di migliaia di spettatori. In rete, infatti, sta già suscitando un grande clamore, in tutto il mondo (a dire il vero, fin dal lancio del video teaser aveva stuzzicato la curiosità e l’interesse di molti). Del resto, il live action si ispira al cartone animato Winx Club, che ha stregato intere generazioni di bambini e ragazzini, registrando un successo planetario senza eguali. Anche tu eri un’appassionata di Bloom &Co? Allora devi sapere che, rispetto al cartone ideato da Iginio Straffi (che è anche il produttore di The Winx Saga), lo young adult drama introduce importanti differenze.

The Winx Saga è rivolto ai giovani adulti

La prima sostanziale differenza è che Winx Club era un cartone per bambini, mentre The Winx Saga una serie per giovani adulti. Il live-action, dunque, si ispira sì alle avventure di Bloom, Stella, Aisha, Terra e Musa, ma le propone in una chiave decisamente più adulta e sfaccettata. In realtà, le protagoniste di Winx Club erano già molto lontane da certi personaggi classici dei cartoni, con i loro capelli cotonati e i loro outfit che di infantile avevano ben poco, ma rimanevano comunque delle fate create a computer per bambini e ragazzini. Quelle di The Winx Saga, invece, sono ragazze in carne e ossa che bevono, fumano, fanno sesso e sono decisamente più dark.

Tecna non c’è più

Altra differenza: le fate non sono più sei, bensì cinque. Nella serie tv Tecna, la fata della tecnologia, è stata eliminata. Non solo. Musa (Elisha Applebaum) non è più la fata della musica ma quelle delle emozioni e Flora, la fata della natura, non esiste più: al suo posto c’è Terra (Eliot Salt). Inoltre, Aisha (Precious Mustapha), che in Winx Club arrivava in un secondo momento, in The Winx Saga è presente fin dalla prima puntata. Stella (Hannah van der Westhuyen) è rimasta, ma è molto più problematica e scontrosa. Bloom (Abigail Cowen), invece, è sempre il personaggio centrale della storia: una fata che per 16 anni ha ignorato la sua vera natura da fata, vivendo nel mondo degli esseri umani. Tra gli specialisti, ci sono sempre Sky (Danny Griffin) e Riven (Freddie Thorp), ai quali si affianca però una new entry: Dane (Theo Graham), creato appositamente per il live-action.

The Winx Saga: i personaggi sono più caratterizzati

Se in Winx Club i problemi adolescenziali delle protagoniste facevano da contorno alle battaglie per salvare la dimensione magica, in The Winx Saga diventano centrali e sono molto più attuali. Per esempio, Terra è molto lontana dai modelli di bellezza presi come punto di riferimento dai ragazzi di oggi e, a causa del suo aspetto fisico e del suo peso, fatica a essere accettata dalle compagne. Stella, invece, che all’apparenza è una ragazza viziata e schizzinosa, in realtà ha un legame burrascoso con la madre, che pretende moltissimo da lei. In generale, i personaggi sono molto più caratterizzati e imperfetti che nel cartone: anche l’impeccabile Bloom, nello young adult drama è immatura e impulsiva.

L’inclusività non viene meno

Nel cartone animato c’era una mescolanza di etnie. Musa, infatti, era di origini asiatiche, mentre Flora di origini latine. In The Winx Saga, invece, le ragazze sono tutte di origini occidentali, a eccezione di Aisha. L’inclusività, però, non viene meno: semplicemente è di un altro tipo. Terra, come abbiamo visto, è una giovane donna plus size, mentre la suo “alter ego” Flora era longilinea e bellissima. Inoltre, Fate e Specialisti sono equiparabili: anche se di generi diversi, combattono tutti allo stesso modo, bevono, fumano, fanno festa, fanno sesso, fanno Instagram Stories, litigano.

8 stagioni a 1

Anche la durata è decisamente diversa fra i due. Il cartone Winx Club vanta ben 8 stagioni, composte da 26 episodi da 22 minuti ciascuna: la prima stagione è andata in onda nel 2004 e l’ultima nel 2019. The Winx Saga, invece, almeno per ora, non va oltre una stagione: al momento, sono stati prodotti solo sei episodi. Il finale, però, è completamente aperto, per cui lascia ampio spazio per nuove stagioni, per le quali si potrebbe anche prendere spunto dal romanzo Fate: The Winx Saga, scritto da Ava Corrigan, edito da Mondadori, in uscita a inizio febbraio.

La trama è simile

Fra cartone e live action, però, non ci sono solo differenze. Molte anche le analogie. A partire dalla trama di base. In entrambi i casi, infatti, le vicende sono ambientate in un mondo parallelo, all’interno della scuola di Alfea, un collegio magico dove da migliaia di anni le fate vengono formate e addestrate a usare la magia. Fra una lezione e l’altra, le ragazze si trovano a dover affrontare pericolosi avversari per difendere la dimensione magica. Se, dunque, hai amato le storie di Winx Club ci sono buone probabilità che rimarrai affascinata anche da The Winx Saga. E, se invece, non sei mai stata una grande appassionata del cartone? Fai comunque un tentativo: le differenze, spesso sostanziali, potrebbero farti invece amare il live action.