
L’enogastronomia è uno dei modi più autentici per conoscere una destinazione. Soprattutto quando permette di incontrare chi vive e coltiva il territorio. In Friuli Venezia Giulia esiste una guida speciale per questo viaggio: la Strada del Vino e dei Sapori. Una rete di quasi 200 realtà tra cantine, aziende agricole, ristoranti, produttori e artigiani del gusto. Nei sei itinerari, il paesaggio cambia nel giro di pochi chilometri. Dai formaggi di Montagna ai vini DOC dei Colli, dalle ricette tradizionali del Fiume ai piatti di carne della Pianura, dai sapori mitteleuropei del Carso ai menù di mare della Riviera. Il portale online segnala in ogni percorso le tappe per vivere degustazioni, incontri con i produttori ed esperienze uniche in piccole realtà familiari o in cantine che uniscono tradizione e innovazione.
Tra eccellenze e prodotti della tradizione
È una terra dove l’incontro di culture e paesaggi diversi dà vita a specialità che difficilmente si trovano altrove: dai cjarsòns, ravioli che sorprendono per il contrasto tra dolce e salato, al Sot la trape, formaggio stagionato nella vinaccia. Tra i presidi Slow Food spiccano la Rosa di Gorizia, radicchio prezioso e croccante, l’antica Varhackara, pesto montanaro di lardo e carne, e il raro Miele di marasca del Carso, ottenuto dai fiori del Ciliegio Canino. Il forte legame degli abitanti con il territorio si esprime anche nei modi diversi di ospitare: dalle malghe alpine ai Caffè storici di Trieste, dai birrifici artigianali alle osmize, dove assaggiare vini e specialità direttamente dai produttori.
Accanto alle scoperte ci sono le eccellenze che hanno reso il Friuli Venezia Giulia famoso nel mondo: il prosciutto di San Daniele DOP e i vini della regione, oggi esportati per un valore di circa 180 milioni di euro. L’impegno della regione si esprime anche nel marchio Io Sono Friuli Venezia Giulia: oro per le aziende che si impegnano nella sostenibilità ambientale, economica e sociale, blu per i prodotti da filiere regionali tracciabili.

La Strada del Vino e dei Sapori
È un percorso enogastronomico che attraversa tutta la regione composto da sei itinerari che compongono un’unica strada, che porta a scoprire tradizioni, paesaggi mozzafiato e visite a cantine e produttori locali, per vivere un’esperienza autentica tra sapori e cultura.
In montagna
Dalle ampie vallate del Tarvisiano alle Alpi Carniche con la loro natura incontaminata, alla montagna pordenonese, passando per le Dolomiti e le tipiche architetture rurali. La montagna del Friuli Venezia Giulia è ricca e variegata, e – a seconda della zona scelta – offre prodotti diversi.
Dalla produzione casearia e di insaccati ai cjarsons, passando per l’ont (il burro fuso), i funghi, i frutti di bosco, il miele di montagna e il mais da polenta di Carnia.

Tragonia e poi alla malga – rifugio Tartoi,
Forni di Sopra, Dolomiti Friulane © Credits: Luciano Gaudenzio
Sui colli
Sono ben quattro le zone DOC che si intersecano in questa ampia area: Collio, Friuli Isonzo, Friuli Colli Orientali e Friuli Grave.
Qui nasce il vino d’eccellenza – Pinot Grigio, il Pinot Bianco, il Friulano, il Sauvignon, la Ribolla Gialla e non solo – ma anche San Daniele del Friuli, il formaggio di Fagagna, il pestât e piatti tipici nati dall’incontro con la cultura austriaca.

Scognamiglio
Sul fiume
Lungo il fiume Tagliamento, che attraversa le colline e il territorio del Pordenonense, si incontrano architetture rurali, borghi pittoreschi e boschi verdi.
È la zona in cui nascono i vini dai sapori più insoliti: freschi, fruttati, eleganti nelle varietà bianche e armonici, di corpo, profumati in quelle rosse.

In pianura
La pianura del Friuli Venezia Giulia è un territorio con suggestive distese collinari costellate da castelli, ville storiche e borghi immersi nel verde.
In queste zone la tradizione vede piatti a base di carne suina e insaccati ma anche i prelibati asparagi bianchi di Tavagnacco. È qui che si gusta la tipica cucina friulana, quella dei grandi classici portabandiera del gusto furlan doc, come il frico.

Sul Carso
Quella del Carso è una terra arida e difficile, resa fertile dall’impegno e dalla passione dei tenaci produttori della zona.
Qui, oltre a cantine e casolari, viene prodotto l’olio extravergine Tergeste, ma anche il Prosecco (proprio qui è situata la città che ha dato nome al vino), la jota e il Jamar. Oltre alla carne, sul Carso potrete spiccano i pedoci (cozze), i caperozzoli (vongole) e i sardoni (alici).

In riviera
Il litorale del Friuli Venezia Giulia, riviera di 130 chilometri – dalle spiagge di Lignano Sabbiadoro, alla laguna di Marano e Grado, l’Isola del Sole, fino al golfo di Trieste, il più a est del mar Mediterraneo – è costellato di locali.
I ristoranti propongono i piatti tipici a base di pesce e crostacei appena pescati, come il boreto a la graisana, le seppie col nero e i sievoli sotto sal (cefali conservati sotto sale per due o tre mesi).

Una terra di sapori
Scoprire il Friuli Venezia Giulia attraverso i sapori e profumi autentici: è il miglior modo per addentrarsi nel cuore della regione. Con un viaggio del gusto che parte dalle Alpi e arriva al mare, attraversando le dolci colline e la vasta pianura. Sono tantissime le storie che legano e intrecciano la cucina tipica al Friuli Venezia Giulia. Qui, il piacere di sedersi a tavola e scoprire i piatti del territorio riesce a fondere la semplicità della tradizione all’innovazione. Tra ingredienti genuini, continua ricerca e creatività, preservando l’eticità e la biodiversità dei prodotti. Quella friulana è una terra che si distingue per la varietà delle sue proposte e la vivacità delle piccole produzioni agroalimentari.
Il Friuli Venezia Giulia, infatti, è una terra di confine. Ricca di influenze e contaminazioni, esprime al meglio il suo spirito a tavola, nei piatti della tradizione. Basta un assaggio per scoprire un territorio in cui si fondono la cucina mitteleuropea, veneta e slava.
I prodotti da scoprire vantano eccellenze uniche e particolarmente varie. Sicuramente i più celebri sono quelli certificati con marchio DOP: il formaggio Montasio, il prosciutto di San Daniele, l’olio extra vergine di oliva Tergeste, i Salamini Italiani alla Cacciatora e la Brovada. Non mancano anche prodotti a marchio IGP, come il prosciutto di Sauris e la Pitina. Sono inoltre ben 23 i Presidi Slow Food della regione. E 181 i Prodotti Agroalimentari Tradizionali riconosciuti. Oltre alle grappe, il miele, il formaggio asìno, l’asparago bianco friulano e il tiramisù.
Vendemmia turistica didattica

Immagina l’emozione di partecipare a un’autentica vendemmia! Il Friuli Venezia Giulia è la prima regione d’Italia ad aver firmato nel 2023 un protocollo d’intesa per promuovere il valore dell’esperienza della vendemmia turistico-didattica. Anche nel 2026 sarà dunque possibile partecipare all’iniziativa, scegliendo attività pensate per esperti e appassionati di vino, con focus tecnici e degustazioni guidate. Oppure un’esperienza formativa e divertente per le famiglie, con occasioni di condivisione, assaggi di prodotti tipici e la pigiatura dell’uva con i piedi, il momento preferito dai bambini. Non mancherà, oltre alla parte didattica, anche quella più conviviale. Alcune cantine infatti offrono ai partecipanti la possibilità di prendere parte al classico pranzo di lavoro dei vendemmiatori o alla merenda con prodotti locali.
Il Friuli Venezia Giulia è la regione dei vigneti, dove si produce l’80% delle barbatelle italiane, le talee della vite pronte da piantare. La vendemmia è una delle attività più caratteristiche e amate dai turisti. Ma sono tantissime le esperienze che permettono di immergersi nella tradizione enogastronomica della regione.
I percorsi del gusto in bici
Le tentazioni enogastronomiche sono protagoniste anche di una rete di percorsi guidati o da scoprire in solitaria.
Percorsi facili
- L’anello dei borghi medioevali è un percorso che collega Gemona, con il suo centro storico medievale, a Venzone, borgo fortificato del Trecento e tra i Borghi più belli d’Italia. Si segue la ciclovia Alpe Adria fino a Venzone. Si attraversa il Tagliamento e si scende verso Bordano, noto per i murales dedicati alle farfalle e per la Casa delle Farfalle, visitabile in estate. Si rientra a Gemona passando da Braulins e attraversando nuovamente il fiume. (Difficoltà facile: 19,9 km, 1:25 h, salita: 101 m, discesa: 101 m)
- L’anello dei borghi montani si scopre partendo da Maniago, per poi addentrarsi nella forra del torrente Colvera, tra le pareti a strapiombo e il torrente scrosciante. Il percorso raggiunge dunque l’antico borgo di Poffabro, gioiello di architettura montana. Si scende poi verso il pittoresco borgo montano di Navarons e si attraversa il fiume Meduna. E, percorrendo la ciclovia Pedemontana (FVG3) si raggiungono Toppo e le sue antiche case in pietra. Si prosegue infine verso Meduno e poi a Maniago lungo la FVG3. (Difficoltà media: 34,3 km, 2:55 h, salita: 422 m, discesa: 419 m)
- L’anello dei due fiumi ha inizio a Lignano Sabbiadoro. Risalendo il corso del fiume Tagliamento si pedala in direzione Latisana, piccola cittadina dalle atmosfere veneziane. A Precenicco, seguendo il corso del fiume Stella quasi fino alla sua foce, si rientra a Lignano seguendo le anse del fiume e alcuni tratti della laguna. (Difficoltà media, 60,4 km, 4:00 h, salita: 20 m, discesa 20 m)
Percorsi complessi
- Lost in Friuli Venezia Giulia è invece un giro in gravel. Un anello che attraversa le colline vitate, la pianura a nord di Udine, San Daniele del Friuli e i boschi della Val d’Arzino. Si insinua nel parco intercomunale delle colline carniche circondato dalle Alpi Carniche. Si ritorna verso la pianura dopo aver attraversato numerosi borghi tra cui Poffabbro (Borghi più belli d’Italia) e Maniago. L’ultima tappa è una piacevole scoperta del paesaggio delle Risorgive ricco di ville venete e fortezze quali Palmanova e Gradisca d’Isonzo. (Difficoltà difficile, 433,8 km, 35:05 h, salita 5.462 m, discesa 5.446 m)
Pic Nice: il meglio delle vigne seduti sul prato

Il viaggio nel gusto della regione può avvenire anche all’insegna del relax. Per scoprire i sapori del Friuli Venezia Giulia, infatti, basta scegliere il relax con una delle esperienze di picnic indimenticabili. Ci si può rilassare in suggestive location all’aria aperta e godersi il gusto autentico del territorio grazie ad una selezione di prodotti locali in un perfetto connubio tra natura e convivialità.
Il picnic gourmet a San Dorligo della Valle
Un plaid, un calice di vino, ricercati stuzzichini e leggeri spuntini da assaporare in cantina, tra i filari di vigna. La degustazione, pensata per due persone, porta tra i sentori del Carso e dell’Istria, dove ogni bottiglia unisce la brezza del mare e la forza della Bora alla ricchezza fertile e minerale dei terreni dove viene coltivata la vigna. Un viaggio tra i vini autoctoni della zona DOC Carso-Kras prevede la degustazione di Malvasia istriana, Vitovska, Glera e Refosco d’istria, assaporando le sfumature dell’olio extravergine d’oliva triestino, l’autoctona Bianchera, una varietà che ha sfidato la notte dei tempi e potrete godere della quiete del fiume Rosandra che scorre accanto alla cantina.
In famiglia: il picnic bimbo alla Zona Industriale Pontebbana
I Pic-Nic Bimbo all’aperto sono un’occasione per vivere momenti di pace a stretto contatto con la natura: un cestino, una coperta ed una cassettina di legno (che fungerà da tavolino) e la possibilità di scegliere un posticino nell’ampio giardino per godersi un pranzo, una merenda o un aperitivo in compagnia, degustando uno dei vini a scelta e assaporando prodotti del territorio.
Degustazioni per tutti i gusti
Sono tantissime le opportunità di scoprire il Friuli Venezia Giulia con degustazioni originali e particolari. Ognuna offre un viaggio sensoriale tra vino, birra e sapori regionali, avvolti dall’atmosfera unica di vigneti, cantine e suggestive location.
Degustazioni caratteristiche
- Alla scoperta dei pascoli: tra i monti e le valli, il tempo scorre diversamente. Per questo sono uniche le esperienza che permettono di immergersi nelle realtà dei pascoli del Friuli Venezia Giulia. A Taipana, nei pascoli dei Monti Musi, è possibile vedere gli animali, assistere alla mungitura, conoscere la trasformazione del latte e degustare i prodotti caseari (2 ore, a partire da 17,00 €). Nell’Azienda Agricola Zore, Alessia e il suo team fanno da guida per un breve viaggio tra i panorami e la panoramica delle attività dell’azienda agricola, l’allevamento al pascolo, l’utilizzo del fieno, il ripristino del territorio, fino alla gestione dell’allevamento (2 ore, a partire da 28,00 €).
- Le Pannocchiate: Gelindo dei Magredi è famosa per le sue Pannocchiate, pomeriggi da vivere insieme, tra campi, tradizioni contadine e gesti semplici che profumano di una volta. Grandi e bambini partecipano alla raccolta delle pannocchie direttamente nel campo, dunque si scoprono le antiche fasi della lavorazione del mais e si prepara insieme la Polenta dei Gelindo (3 ore, a partire da 18,00 €).
Degustazioni tradizionali
- Le degustazioni di vino: alla Cantina Valpanera è possibile compiere un vero e proprio viaggio nelle eccellenze regionali con la degustazione di 5 vini simbolo del territorio: Refosco, Aquilio Riserva, Malvasia, Traminer Aromatico e Ribolla Gialla Spumantizzata (2 ore, a partire da 40,00 €). Tra Prepotto e San Daniele è invece possibile prenotare una visita alla cantina e prosciuttificio La Glacere, completa di degustazione di prosciutti, salumi e vini (5 ore, a partire da 100,00 €).
- I formaggi: alla Fattoria ZOFF di Borgnano si può organizzare una visita guidata immersiva tra le stalle e i pascoli, assaporando 7 tipi di formaggi biologici, il tradizionale frico, salumi, yogurt e una dolce sorpresa, accompagnati da due vini locali selezionati (2 ore, a partire da 32,00 €).
Degustare, sì, ma non solo
- Villa Vitas, degustare e visitare: nella cantina Villa Vitas è possibile scegliere tra percorsi unici che permettono di immergersi nell’essenza di Villa Vitas, attraverso profumi, sapori genuini e il fascino senza tempo della storia. Dalla Degustazione del Sabato Mattina (45 minuti, a partire da 20,00 €), un percorso guidato alla scoperta della produzione, alla Degustazione Premium (90 minuti, a partire da 35, 00 €), un percorso guidato dal titolare dell’azienda che permette di scoprire i segreti dei prodotti.
- Assaggiare e darsi da fare: al gubanificio storico di San Pietro al Natisone, prima della degustazione, si narra la storia delle gubane, e i visitatori hanno l’opportunità di provare a “formarne” una. (1 ora, a partire da 30,00 €).

Il vino in numeri

I prodotti da non perdere, zona per zona
Ogni zona del Friuli Venezia Giulia ha una vasta gamma di prodotti imperdibili. Da nord a sud, è possibile entrare in contatto coi gusti più vari. Degustare vini, oli e formaggi o provare i piatti della tradizione – da quelli tipicamente regionali a quelli nati dall’influenza delle culture confinanti. Ecco i prodotti da non perdere, zona per zona.
Trieste
La jota, sardoni fritti e impanati, ribaltavapori, il prosciutto cotto di Trieste con kren, il formaggio di grotta (Jamar), il prosciutto del Carso. Impossibile lasciarsi scappare inoltre gli scampi alla busara, i bolliti di carne nei tipici buffet o una sosta nelle osmize del Carso.
Udine
Il frico, il musèt e la brovade DOP, la gubana, l’asparago bianco. Il tartufo bianco di Muzzana del Turgnano, il pestat di Fagagna, la trota affumicata di San Daniele, il prosciutto San Daniele DOP.
Pordenone
La pitina IGP, il formaggio asìno, il Figo Moro da Caneva, le patate di Ovoledo e il Biscotto Pordenone.
Gorizia
Gli gnocchi di patate con le susine conditi con burro fuso, cannella e un po’ di zucchero. Le patate in tecia, la Rosa di Gorizia, il prosciutto di Cormòns.
Al mare
Il boreto (piatto unico che si ottiene con una veloce cottura del pesce di minor interesse commerciale con aglio, aceto e pepe nero). Le seppie col nero, i sievoli sotto sal (cefali conservati sotto sale per due o tre mesi).
In montagna
I cjarsòns (ravioli con ripieno a contrasto tra il dolce e il salato), i savôrs (prelibato battuto di verdure), il toc in braide (polentina morbida, crema di Montasio DOP, morchia, ricotta affumicata). Da provare anche il sot la trape (formaggio lasciato a maturare nelle vinacce), i gepichta kropfn o il dolce carnevalesco mogn fropfn di Sappada, il prosciutto di Sauris (delicatamente affumicato), la ricotta acida (saurnschotte).
Friuli Venezia Giulia, un’estate tutta da gustare
