Quando l’aria attraversa il cilindro di eucalipto del didgeridoo, l’antico strumento a fiato aborigeno, si produce tutto intorno un suono ripetitivo e ipnotico che vibra nel petto di chi lo ascolta. È la prima esperienza da fare nel bush del Western Australia, lo Stato federale che occupa quasi un terzo del Paese e conta solo un abitante per km quadrato.
Ascoltare i racconti aborigeni nel bush
Attorno al fuoco crepitante e in una notte illuminata da migliaia di stelle, i racconti aborigeni sul Dreamtime, l’era primordiale della creazione, spiegano come gli spiriti antenati abbiano nominato nei loro canti alberi, fiumi e animali, portandoli all’esistenza. «Quando la Natura parla, dobbiamo ascoltare» dice Darren Capewell, guida di Wula Gura Nyinda Eco Adventures (wulagura.com.au), posando il didgeridoo per terra. «Il nostro compito è prenderci cura di questa terra che non ci appartiene. Siamo noi ad appartenere a lei». Per rendersene conto basta aspettare la luce del giorno e scoprire una regione meravigliosa, non solo perché vanta deserti di terra rossa e gialla, dune bianche e laghi rosa, ma perché tutto stupisce, sembra arrivare da un altro Pianeta e dà un senso al fatto di spingersi fin qui, nel Down Under.

Dormire in isole selvagge
Bastano due ore di volo a nord di Perth, la capitale del Western Australia, per raggiungere la regione costiera Shark Bay e poi, in auto, il parco nazionale François Peron. Le jeep che portano i turisti alla sua scoperta passano prima dalle birridas, antiche lagune marine che, prosciugandosi, hanno lasciato sul fondo una crosta di gesso e sale, e poi dalle strade di terra color ruggine che si srotolano come lunghi nastri di raso su distese ricoperte di acacie. Il punto di arrivo sono le scogliere di Skipjack Point dove, abbassando lo sguardo verso l’acqua trasparente dell’Oceano, si avvistano mante, tartarughe, squali e dugonghi (mammiferi acquatici).
Dalle piattaforme a picco sull’acqua si intravedono anche le imponenti scogliere della costa di Dirk Hartog Island, un’isola selvaggia con spiagge lunghissime dove perdersi ad ammirare conchiglie rosse e turchesi, cilindriche e a ventaglio. La si raggiunge in barca per scoprire che ospita anche un bar alla Robinson Crusoe, un ecolodge e pure una distilleria di gin. Il primo a metterci piede è stato il capitano Dirk Hartog nel 1616, quando era al comando della nave Eendracht della Compagnia Olandese delle Indie Orientali (su alcune assi di legno ci sono ancora il suo nome e quello delle poche persone che vi hanno vissuto). Per decenni è diventata un pascolo per le pecore, finché non è stata dichiarata parco nazionale.

Chi ha sognato di vivere su un’isola deserta, deve passare una notte nell’homestay che offre 6 camere, energia solare e cene gourmet vista oceano, nel totale silenzio. Intorno distese di dune, rocce e campi abitati solo da wallaby (piccoli marsupiali), varani e falchi pescatori. «Quando dormi qui, ti senti l’unica persona sulla Terra» dice Kat che ha lasciato una città della Ruhr tedesca per vivere a queste latitudini e ora accompagna i tour. «Il mio punto preferito è Herald Heights, il più alto, da cui la sera si vede l’ultimo tramonto d’Australia. E al largo dell’isola ho nuotato con le mante e ho sentito il canto delle balene solo immergendo la testa nell’acqua».
Passeggiare tra spiagge candide e canyon in picchiata
Tornare alla realtà è meno difficile, se ad aspettare sulla terraferma ci sono altre meraviglie come Shell Beach, la spiaggia composta da miliardi di minuscole conchiglie bianchissime, e i panorami del Kalbarri National Park, 320 km più a sud. Raggiunto il Nature’s Window, un arco di roccia naturale scolpito da milioni di anni di erosione eolica, si vedono le pareti del canyon scendere in picchiata verso il Murchison River solcato da coppie di cigni neri.

Dalla piattaforma sospesa Kalbarri Skywalk lo sguardo abbraccia un panorama senza fine dove è divertente avvistare wallaby ed emù, i giganti di piume simili agli struzzi che compaiono sullo stemma della nazione insieme al canguro. Avendo difficoltà a camminare all’indietro, i due animali sono stati scelti come metafora di una nazione che guarda sempre avanti.
Snorkelling tra i leoni marini
La strada costiera che scende verso Perth passa dalla Hutt Lagoon, un lago salato dalle acque rosa, colorate dalla microalga Dunaliella salina. A seconda dell’ora del giorno e della stagione, il bacino assume sfumature pink bubblegum, rosso corallo, lilla. Ed è stato scelto come sfondo per campagne pubblicitarie di grandi brand beauty e videoclip di star internazionali. Scattato il selfie di rito, la meta successiva è Cervantes, avamposto della Coral Coast e porta d’accesso al deserto dei Pinnacoli nel parco nazionale di Nambung, uno dei paesaggi più singolari dell’Australia.
Davanti agli occhi si apre una distesa di sabbia giallo ocra da cui spuntano migliaia di guglie e torri calcaree che sembrano totem di un passato lontano. In effetti, il calcare deriva dalle conchiglie marine depositate quando la zona era sommersa dall’oceano. Poi, il vento ha eroso la sabbia circostante, lasciando affiorare queste sculture naturali che regalano l’illusione di essere atterrati sulla Luna. La città vicina, Cervantes, è capitale della pesca delle aragoste ed è stata fondata nel 1962 proprio per ospitare i lavoratori dell’industria locale.

Oggi il Lobster Shack porta i turisti in barca lungo la costa del Western Australia per scoprire la storia di questo antico mestiere. E per fare snorkeling nell’oceano indiano e avvistare i leoni marini (lobstershack.com.au). La riserva, protetta dal massimo livello di tutela ambientale previsto dalla legge, ha uno spettacolare sistema di barriere coralline che corrono parallele alla costa, grotte sommerse e immense praterie di posidonia. Un paradiso per tartarughe, otarie, balene e per chi ha la fortuna di arrivare fin qui per ammirarle.
A Perth non perdere questre esperienze
Perth, la vivace capitale del Western Australia, è la porta d’accesso ideale per esplorare le meraviglie della costa ovest e l’aspro entroterra dell’Outback. Ecco le tre esperienze imperdibili.
- Nel parco cittadino Heirisson Island, isola artificiale creata nel fiume Swan, a 20 minuti a piedi dal centro vedi i canguri in libertà (visitperth.com).
- Oh Hey WA organizza tour a piedi per scoprire grandi murales, graffitie sculture di street art (ohheywa.com.au).
- The Island Brewhouse è la tappa golosa: prepara il miglior fish and chips della città (theislandeq.com.au).
Ci arrivi così
Qantas ha voli diretti e con scalo da Fiumicinoa Perth (da 1.400 euro, qantas.com). Rex collega Perth a Monkey Mia (rex.com.au).New Leaf Connect organizza tour e spostamenti di piccoli gruppi (newleafconnect.com.au).
Qui pernotti in lodge e resort
Il RAC Monkey Mia Dolphin Resort offre camere vista oceano, esperienze con i delfini e un ottimo ristorante (doppia da 130 euro, parksandresorts.rac.com.au). Il Dirk Hartog Eco Lodge ha 6 doppie, tende glamping e una villa (il pacchetto Australia’s Last Sunset per due giorni con pasti gourmet, tour guidati sull’isola, esperienza al tramonto con degustazione e gin tasting costa 580 euro a persona, dirkhartogisland.com.au).
Gli appartamenti del Kalbarri Edge Resort sono perfetti per le famiglie,con cucina e bbq in terrazza (doppia da 115 euro, kalbarriedge.com.au). Camere e piscina a un quarto d’ora dal deserto dei pinnacoli (doppia da 130 euro, pinnaclesedgeresort.com.au).
Qui gusti la cucina di mare
La brewery Finlay’s propone 12 birre homemade e pesce freschissimo (da 30 euro, finlayskalbarri.com.au). Lobster Shack serve aragoste e molluschi abaloni, pescati in modo sostenibile (lobstershack.com.au).
Qui osservi le stelle
Lumineer Adventure Tours organizza cena e osservazione delle stelle nel Pinnacles Desert (da 45 euro a persona, @lumineer_adventure_tours).
Per info
westernaustralia.com