Acari della polvere: segui i consigli dell’esperto per liberartene

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    Gli acari della polvere sono dei fastidiosi animaletti che popolano le nostre case.  Provocano allergie, risvegli notturni, prurito e infastidiscono adulti e bambini: abbiamo chiesto al dottor Claudio Venturelli, entomologo della Ausl di Cesena, di spiegarci come difenderci e dormire sonni tranquilli.

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    Dottor Venturelli, gli acari sono il “terrore” di  molte mamme, soprattutto di quelle che hanno figli allergici: Cosa sono gli acari e perché interferiscono così nella vita degli uomini (e dei bambini)?

    Gli acari della polvere, a volte invisibili ad occhio nudo, si trovano dispersi in tutti gli ambienti. Solo quando raggiungono numeri elevati di esemplari presenti in ambienti abitati o frequentati dall’uomo, si fanno notare per le reazioni pruriginose o di tipo allergico che posso provocare con le loro punture o anche semplicemente con le setole o parti del loro corpo con i quali veniamo occasionalmente a contatto. Maggiore è la loro presenza, maggiori sono i rischi di manifestare reazioni alla loro presenza. Il nome del più diffuso tra questi acari è un po’ complicato da ricordare, Dermatophagoides pteronyssinus e generalmente le mamme che sentono parlare di acari fanno riferimento quasi esclusivamente ad esso indicandolo in maniera più semplice come acaro della polvere. Ovviamente altri suoi simili sono presenti nelle nostre abitazioni ma finché non raggiungono densità elevate, non creano fastidio.

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    Dove si annidano gli acari?

    A seconda del loro gruppo di appartenenza ritroviamo gli acari in luoghi diversi. Ad esempio, senza voler creare alcun tipo di allarmismo ma per essere utili nel diffondere un’informazione corretta, possiamo fare riferimento al Pyemotes ventricosus per evidenziare uno dei più fastidiosi acari che può essere presente nelle nostre abitazioni solo quando ci sono mobili o oggetti di legno tarlati. Infatti, questi acari sono parassiti del tarlo del legno e quindi si “annidano” nei fori dove possono trovare il loro ospite. Altri sono specifici dei volatili, il più comune è Dermanyssus gallinae, parassita cosmopolita dei polli, piccioni, uccelli selvatici ed occasionalmente dell'uomo. Si nutre di notte mentre di giorno si rifugia nelle crepe di pareti e pavimenti ed in mezzo alla polvere o, soprattutto in città, nei nidi (di solito abbandonati) di piccioni o altri uccelli.

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    Esiste un rimedio, magari “naturale” e non tossico, per fare fuori gli acari?

    Va da se che, “acaro che trovi, rimedio specifico che devi adottare”. La pulizia è la prima osa da tenere in considerazione, soprattutto per gli acari della polvere, come pure un buon arieggiamento dei locali. Questi acari sono amanti dell’umidità e per combatterli bisogna evitare muffe sulle pareti (di cui si nutrono) e quindi proprio l’umidità che la  favorisce. Questo per dire che non è possibile definire un singolo metodo per il controllo degli acari applicabile in ogni situazione. Gli interventi vanno stabiliti caso per caso, a seconda della biologia della specie interessata. Per combattere gli acari del tarlo del legno, sarà necessario eseguire un trattamento antitarlo e così per combattere il Dermanyssus gallinae, sarà necessario rimuovere nidi e guano, prima di eseguire altri interventi più drastici.

    La primavera e l’autunno sono di solito i momenti di maggior presenza degli acari della polvere ma la loro permanenza è pressoché continuativa nell’arco dell’anno.

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    Dottor Venturelli, cosa può fare una persona allergica/o agli acari della polvere?    

    Tenuto conto di quanto è stato detto sopra e considerando che i più frequenti acari ritrovati nelle abitazioni sono quelli della polvere (Dermatophagoides pteronyssinus), oltre alla ottima pulizia, in genere una buona aerazione insieme a frequenti lavaggi di lenzuola e coperte almeno a 60°C, risultano sufficienti a ridurre drasticamente l'infestazione.

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    Infine il dottor Venturelli ricorda che, nella lotta agli acari della polvere: “l'uso dell'aspirapolvere è maggiormente efficace con sistemi di aspirazione centralizzata, oppure dotati di filtri ad alta efficienza o di sistemi di abbattimento delle polveri ad umido.

    Nell’uso degli aspirapolvere convenzionali va tenuto conto del fatto che questi lasciano passare agevolmente dai loro filtri le particelle allergeniche, distribuendole nell'aria durante la pulizia. Inoltre, poiché la polvere si accumula nei sacchetti, sussiste il rischio di creare punti di accumulo al loro interno. Per evitare ciò si può ricorrere a piccoli stratagemmi come ad esempio: spruzzare insetticida alla bocca di aspirazione quando l’elettrodomestico è ancora in funzione per eseguire una disinfestazione mirata”.

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Acari della polvere: segui i consigli del nostro esperto per dormire sonni tranquilli

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