Riflettere sul ruolo dell'insegnante

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I docenti non sono nemici

Le delusioni scolastiche dei figli, si sa, spezzano il cuore anche ai genitori. Soprattutto se vengono ritenute "ingiuste" perché magari si è visto il proprio figlio studiare duramente o perché si pensa che l'insegnante l'abbia preso proprio di mira.

In linea generale, sarebbe bene abbattere ogni sorta di pregiudizio sul docente. Il suo compito, infatti, è quello di educare e insegnare. E i casi di accanimento "personale" si contano davvero sulle dita di una mano. Ciò non significa non ascoltare i propri figli nei loro dubbi e nelle loro rimostranze, bensì prendere atto della situazione, informarsi e poi analizzare i dati utilizzando il buon senso che l'età adulta ci regala.

Il primo errore che si può commettere è presentarsi al colloqui con i docenti, pieni di livore e di pregiudizi. Un atteggiamento razionale e lucido è funzionale alla riuscita del colloquio. Perché quest'ultimo dovrebbe servire, in primis, a migliorare il profitto e il benessere dello stesso studente.

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