Sei un genitore apprensivo? Attenzione ai danni

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SBAGLIARE PER IMPARARE
«Le mamme (e i papà) sbagliano per amore» spiega Marzia Cikada, (marziacikada@yahoo.it) psicologa e psicoterapeuta. Ogni genitore desidera il meglio per il proprio figlio, tuttavia l'energia che concentriamo su un bambino può diventare un limite, oppure uno spunto per crescere insieme. «Quello stesso amore può trasformarsi in creatore di coraggio, se si è disposti a fare, almeno all'inizio, un poco di fatica. I bambini hanno bisogno di una mano sicura che li tenga, ma più crescono più la mano deve saper allentare la presa e restare uno sguardo amorevole che osserva, incoraggia, facendo ogni volta un passo più in là».

Un esempio pratico? L'esperta chiarisce: «Osservare le mamme e i bimbi al parco offre uno specchietto chiaro di come un continuo “Attento l'altalena è troppo alta!” faccia sì che a certi bambini alcune esperienze vengano interdette, salvo poi ribellarsi, per esempio scappando su altalene sempre più alte e davvero pericolose, o pensare di non essere capaci a salirvi». Possiamo prendere l'altalena come una metafora dell'esistenza. «La presenza affettiva di uno sguardo che accompagna, scalino dopo scalino, fino in cima all'avventura-altalena, insegna ai bambini che possono farlo, ne sono capaci e mamma è lì con loro per permettergli di scivolare allegramente. Se nel farlo cadono o si fanno male, hanno comunque imparato qualcosa».

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Con l'aiuto dell'esperta capiamo come mai un'educazione che tende all'iperprotettività può causare problemi psicologici ai bambini

I FIGLI DI GENITORI IPERPROTETTIVI SONO PIÙ INFELICI
È la teoria di una ricerca molto approfondita sul tema, pubblicata sul Journal of Positive Psychology e condotta dai ricercatori della University College London. La ricerca ha analizzato la vita di più di 5.000 persone nate nel 1946: quelle con un punteggio più alto in termini di felicità e benessere risultavano cresciute con genitori non apprensivi.
Il controllo costante sui bambini limita la loro indipendenza con la conseguenza di renderli meno capaci di regolare il proprio comportamento e le proprie emozioni di fronte alle diverse situazioni.
I ricercatori però precisano: questo non vuol dire lasciar fare ai figli ciò che vogliono, ma sorvegliarli senza opprimerli. Infatti nello studio non si sono riscontrate ripercussioni psicologiche su quei bambini ai quali ogni tanto erano posti dei divieti.

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