Separazione: se tuo figlio vuole stare con il papà

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Evita di riaccendere il conflitto

In genere la reazione è un mix di dolore, rabbia e incredulità. «La mamma soffre moltissimo perché si sente rifiutata. E non lo accetta: si convince che il ragazzino (o la ragazzina) sia stato manipolato dall’ex o dai suoi parenti» spiega Matteo Lancini, psicoterapeuta presidente del centro Il Minotauro (minotauro.it), che offre consulenza a genitori e adolescenti.

«La prima riflessione da fare, invece, è che i figli possono anche essere un po’ condizionati, ma a questa età si sceglie il genitore che si percepisce come una risorsa, affettiva o materiale. Invece di accusare l’ex marito di essersi “portato via” il ragazzo, il consiglio è di fermarsi e chiedersi: “Come posso diventare anch’io una ricchezza per mio figlio?”.

Se, al contrario, il conflitto nella coppia riesplode e si prende tutto lo spazio, allora il ruolo di educatore finisce in secondo piano. E si rischia un vero strappo».

 

Nella foto, il regista Guy Ritchie il giorno del matrimonio con la giovane moglie Jacqui Ainsley e i loro bambini. Nella foto c’è anche Rocco, 15 anni, nato dall’unione con Madonna

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Da settimane Madonna è in crisi perché Rocco ha deciso di non vivere più con lei. È doloroso, ma succede. E non solo alle rockstar

Secondo i dati Istat, su dieci coppie che si separano sette hanno figli. Sono loro a subire prima le liti, poi la rottura e, infine, le decisioni del giudice circa il loro destino: vivranno con la mamma o con il papà?

Quasi il 90% degli ex sceglie l’affido condiviso, come previsto dalla legge, limitandosi a indicare un domicilio “prevalente” (in genere quello materno). In altri casi, però, quando scatta l’affidamento esclusivo il figlio, compiuti i 12 anni, può cambiare idea. E decidere di trasferirsi nella casa dell’altro genitore. Certo, si torna in aula, però il giudice deve tenere conto della sua volontà, come è successo alla popstar Madonna, che non sembra più la stessa dopo la decisione del figlio Rocco di andare a vivere con il padre.

Come ci si deve comportare in questi casi e quanto costa accettare una scelta che sembra premiare un genitore rispetto all’altro? Ne parliamo con due esperti.

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