Gravidanza: i nuovi esami per chi aspetta un bambino

Credits: Corbis
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LA SUPERAMNIOCENTESI

Si chiama Next generation prenatal diagnosis ed è stata messa a punto da un gruppo di ricercatori della Società scientifica italian college of fetal maternal medicine (Sidip). Riesce a diagnosticare dal 60 all’80% delle patologie genetiche del feto contro il 7% dell’esame classico.

«Amniocentesi e villocentesi tradizionali sono in grado di analizzare solo il numero dei 46 cromosomi» spiega Claudio Giorlandino, ginecologo e segretario generale della Sidip. «Questo nuovo esame può escludere, oltre alle anomalie più comuni, anche le più rare e gravi patologie genetiche, dalle cardiopatie congenite alle malattie cerebrali, ai nanismi, alle forme di autismo, fino ai ritardi mentali». Il test si può già eseguire in una decina di centri in Italia (info: www.ilfeto.it).

Quando si fa. Tra l’undicesima e la dodicesima settimana se si esegue la villocentesi, non prima della sedicesima con l’amniocentesi. Per i risultati, servono 8-10 giorni.

Quanto costa. Circa 1.500 euro, il doppio rispetto ai test

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Dei tre nuovi esami, l’unico che permette una diagnosi certa è la superamniocentesi. Gli altri valutano solo il rischio che il feto abbia un’anomalia genetica.

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