Mamme: casalinghe per scelta?

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    Mamme casalinghe o mamme in carriera? Tu cosa ne pensi?

    Negli Stati Uniti, si parla di “ SAHM”, “Stay at home mom”, un’ espressione usata per indicare quelle mamme che – letteralmente – “stanno a casa”: mamme che hanno scelto di rinunciare alla loro carriera e a un po’ di profitti, e si sono organizzate in modo da poter stare a casa ad occuparsi dei figli.

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    Da noi, le mamme che hanno deciso di rinunciare a lavoro e carriera, forse si chiamano semplicemente casalinghe e non “mamme che stanno a casa”: si tratta solo di un nome, ma la differenza non è poca.

    In più, stando alle statistiche, da noi, la possibilità di scelta tra lavoro e famiglia è spesso, piuttosto ridotta e, il più delle volte, obbligata: le mamme che non tornano al lavoro dopo una o più gravidanze, non lo fanno, solo perché il mercato del lavoro - già ridotto un po’ male - non le vuole e il più delle volte sbarra la porta alle mamme. Insomma non sono le donne a scegliere di non lavorare.

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    Ci sono però alcune donne  – per la verità non molte - che, dopo uno o più figli, diventano casalinghe per scelta: rinunciano al loro lavoro fuori casa, alla loro indipendenza economica per stare a casa e crescere i loro figli e occuparsi della famiglia. Perché pensano che sia giusto così, che sia bello così: hanno dei figli e vogliono goderseli.

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    Forse, quando possibile, la scelta per le donne però dovrebbe essere un’altra: l’alternativa non dovrebbe essere lavorare o non lavorare ma lavorare come, fino a che punto, in che modo? Part-time, tempo pieno o spingere al massimo la propria carriera?

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    La scelta di fare la mamma casalinga per crescere un figlio, bene, è un investimento per una famiglia ma è anche un investimento per l’intera società. Senza parlare degli aspetti puramente  economici, un bambino, poi ragazzo sano e solido, sarà un adulto sano che parteciperà attivamente alla costruzione di una società sana. Una donna però, anche se diventa mamma, resta una donna e forse rinunciare al suo lavoro ed alla sua autonomia ed indipendenza economica, non è la cosa migliore da fare.  

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    Le donne, quando diventano mamme, non dovrebbero essere costrette a rinunciare del tutto al loro lavoro. Il lavoro è uno strumento di libertà, di indipendenza, di benessere. Forse, la possibilità di scegliere dovrebbe essere più ampia: quella di lavorare in modo flessibile, o da casa quando si può, quando ci si riesce, o part-time o qualunque altra formula che consenta di lavorare e fare la mamma.

Mamme casalinghe: se potessi, resteresti a casa con i tuoi figli?

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